A difesa degli alberi di Forlì

abbattimento alberi viale bolognesi forlìA Forlì, in pieno Agosto, il Comune di Forlì ha deciso di abbattere molti alberi storici in viale Bolognesi. Stendo un velo pietoso sulla scelta di azzerare le alberature storiche scegliendo oltrettutto un mese dalle temperature torride, che avrebbe avuto bisogno dell’ombra nelle strade.

Stavano per ripetere l’operazione in corso Diaz, ma le proteste dei Verdi, dei cittadini, dei negozianti ed il lavoro della Forestale hanno per fortuna bloccato tutto.

Incredibilmente il WWF locale è stato favorevole all’abbattimento, nonostante anni fa con Claudo Malmesi avesse raccolto firme a difesa delle stesse alberature insieme ai Verdi. Rimpiango Claudio, che è stato il mio esperto in Commissione nei miei anni di consigliere comunale.

Vi allego dei Link per capire meglio cosa è successo:

Sulla pagina Facebook dei Verdi di Forlì ci sono molte foto e molti interventi.

Demagogia cartacea

La recente e sterile polemica sul fronte della presunta fornitura di iPad ai parlamentari europei mi riporta alla mente un calcolo che feci, nel 2004, appena diventato consigliere comunale.

Dovete sapere che i consiglieri comunali ricevono tanto di quel materiale cartaceo da far impallidire di paura una foresta: tutte le delibere, le bozze, i documenti a corredo, le convocazioni, etc.

E’ chiaro e giustificato il motivo: senza i documenti ricevuti sia in forma preliminare per le commissioni prima del Consiglio sia nella convocazione dello stesso le riunioni non avrebbero nemmeno senso.

Tra l’altro non tutto viene inviato: le mappe dei piani urbanistici, ad esempio, sono a disposizione ma non vengono copiate per i consiglieri.

Feci, quindi, un rapido calcolo di quanto spendeva l’amministrazione per tagliare alberi necessari a questo processo democratico: una enormità. Alla quale andava aggiunta anche la spesa per la consegna a domicilio, ovviamente. Leggi tutto “Demagogia cartacea”

Elezioni Forlì: Campagna elettorale ad impatto zero

I Verdi sono diversi. Per le prossime elezioni nella nostra Provincia abbiamo deciso, da tempo, di azzerare il nostro impatto in termini di CO2 e carta, piantando alberi (nella stagione autunnale per evitare che muoiano) a compensazione. Alla fine della campagna, indipendentemente dal voto, avremo avuto sull’ambiente un Impatto Zero.

Niente manifesti 6×3, niente camion vela, niente faccioni ammiccanti, niente auto strombazzanti a infastidire i passanti, niente gadget.

Una campagna elettorale basata sulla sobrietà, senza sperperi. Con la forza dei contenuti e dando il buon esempio, ma senza la pesantezza dei mezzi inquinanti che girano ed occupano suolo pubblico per mostrare slogan e faccioni.

Colgo l’occasione per ricordare che i camion vela sono vietati.
Spesso gli stessi che richiamano alla legalità ed alla sicurezza sono i primi a violare le norme sulla sicurezza (in questo caso stradale) e sulla propaganda elettorale. Messaggi talmente vuoti da essere disattesi persino al momento della raccolta dei voti e delle promesse elettorali, figuriamoci nella normale amministrazione.

Io penso che sarebbe necessario dare il buon esempio, anche se può costare in termini di visibilità nel breve periodo.

Il tronco di Daria Bignardi

Nello studio della trasmissione “L’era glaciale” di Daria Bignardi c’è un enorme tronco d’albero tagliato.
Non se sia vero oppure sia una costruzione scenica, ma in ogni caso lo trovo piuttosto inutile e triste.

Preferivo la sobrietà delle Invasioni Barbariche: oggi sarebbe ancora più importante dare segnali opposti a questo, ed iniziare a parlare della giusta misura delle cose, anche nella comunicazione.