Il copyright di Grillo

2 anni fa sottolineai quanto fosse sbagliato scrivere ed accettare un “non statuto” che mettesse nelle mani di un singolo la proprietà di nome, dominio (sede della non associazione) e mezzi di comunicazione.

Oggi viene la dimostrazione che quel pezzo di carta può essere usato contro lo stesso movimento, per zittire in maniera antidemocratica un suo rappresentante.

Grillo ha infatti fatto inviare dal suo (personale) studio legale una diffida all’utilizzo di nome e simbolo, sulla base di che non si sa:

“la sua iniziativa politica, nella misura in cui venga ricondotta al movimento animato da Beppe Grillo deve ritenersi non autorizzata e, dunque, illecito l’uso del nome e dell’immagine del mio cliente oltre che del marchio di cui egli è esclusivo titolare”.

Fonte: Il fatto quotidiano.

Portavoce, non Leader

In merito alla sciocchezza scritta da Grillo sul suo blog sullo ius soli è già stato scritto molto. Mi limito a dire che la questione è importante (al contrario di quello che dice lui) e non andrebbe liquidata in quel modo. Su ogni argomento si potrebbe rispondere che c’è qualcosa di più importante di cui parlare.

Alla lunga ragionando in questo modo non si fa mai nulla: pensandola così alla fine non si prende in mano nessun problema, perché “c’erano argomenti più importanti all’ordine del giorno”.

Comunque, mi ha stupito una parte della risposta di Raffaella Pirini, consigliera comunale 5 stelle di Forlì. Oltre a dirsi d’accordo con lui sul tema, e questo è legittimo anche se non sono dello stesso parere, dice: “Grillo è il portavoce del movimento, non il leader.”.

La parola leader deriva da “lead”, guidare. Portavoce di un partito/movimento invece è chi parla in nome e per conto dello stesso. Il portavoce è un ruolo molto più forte, politicamente parlando: esprime in pubblico le idee del gruppo. Il leader invece è una persona che guida.

Sempre molto importante, ma la differenza è che si può non concordare una idea del proprio leader, e farsi comunque guidare perché tutto il resto si è d’accordo, mentre l’idea che esprime il portavoce è a nome del gruppo, e quindi andrebbe (in una democrazia) concordata con lo stesso prima di essere proferita.

Tanto più che il sito beppegrillo.it, dove queste parole del portavoce sono state scritte, è secondo il “non statuto” la sede del movimento, e le proposte che qui vengono presentate, sempre da statuto, sono l’oggetto e la finalità delle liste che vengono presentate alle elezioni.

E comunque ognuno è libero di pensare quel che vuole, ed io continuo a pensare che portavoce e leader debbano essere votati e controllati, in un movimento/partito.

Grillo vs SISTEMA: e su De Magistris che dice?

Grillo spara contro Pisapia, il giorno dopo la sua elezione a sindaco di Milano. Dopo aver detto, non molti giorni fa, che Pisapia era un vecchio che non ce l’avrebbe fatta e che chiunque con 20 milioni di euro si poteva far eleggere.

Tralascio ogni commento. E’ chiaro che Pisapia non potrà cambiare il Mondo ed è scontato che dovrà essere il sindaco di tutta la città, così come è piuttosto banale dire che non riuscirà a soddisfare tutte le aspettative che vengono riposte su di lui, perché queste sono veramente troppo alte.

Però il risultato di queste amministrative ha visto rinascere la speranza di veder conclusa l’era di Berlusconi, e checchè ne dica Grillo, non sono tutti come il vecchio Silvio ed il suo partito. Nemmeno a me va a genio il PD, del resto non l’ho mai votato, ma pensare che Pisapia sia uguale alla Moratti, che De Magistris sia uguale a Lettieri, che Berlusconi sia uguale a qualsiasi altro candidato premier è ridicolo .Per un certo verso rimane in tema, visto che Grillo è un comico.

Mi piacerebbe però capire cosa ne pensa Grillo dell’elezione di De Magistris. Visto che ha criticato il SISTEMA, e non il nuovo Sindaco di Milano, sul quale non ha potuto dir altro che è un importante avvocato, allora poteva scegliere di sparare anche contro il neo Sindaco di Napoli. Anche lui non riuscirà, probabilmente, a rivoluzionare da solo la città campana. Di certo non ci riuscirà senza l’appoggio di chi, almeno a parole, vorrebbe gli stessi risultati.

Eppure criticare De Magistris veniva più difficile. Per prima cosa, perché è stato proprio Grillo a farlo nascere come politico, e quindi è anche una sua responsabilità quella di averlo integrato nel SISTEMA. A differenza di altri suoi ex candidati, De Magistris è diventato veramente sindaco, con tutto quello che comporta: avere il compito di ottenere risultati e non solo proclamarli, per dirne una.
Inoltre De Magistris è stato votato dall’elettorato del partito 5 stelle.

Vorrei tanto sentire da Grillo se è contento o scontento che De Magistris sia stato eletto a Napoli. E’ una delle cose sulle quali non si può tirare indietro, è un giudizio dovuto, vista la sua posizione.

Le possibili risposte sono due: è contento, ma non lo dice, oppure è scontento, ma non lo dice perché le motivazioni non sarebbero giustificabili (ad esempio, a causa del compito di assumersi delle responsabilità).

Non so, sinceramente, quale delle due sia peggio.

Democrazia partecipata?

Questo è il “NON Statuto”/ regolamento del Movimento di Beppe Grillo, scritto da Beppe Grillo con la partecipazione di Beppe Grillo ed i consigli di Beppe Grillo:

  • Il “MoVimento 5 Stelle” è una “non Associazione”. Rappresenta una piattaforma ed un veicolo di confronto e di consultazione che trae origine e trova il suo epicentro nel blog www.beppegrillo.it
  • La “Sede” del “MoVimento 5 Stelle” coincide con l’indirizzo web www.beppegrillo.it. I contatti con il MoVimento sono assicurati esclusivamente attraverso posta elettronica all’indirizzo MoVimento5stelle@beppegrillo.it.
  • (…)

  • Il nome del MoVimento 5 Stelle viene abbinato a un contrassegno registrato a nome di Beppe Grillo, unico titolare dei diritti d’uso dello stesso.