Referendum dei Verdi contro la privatizzazione dell’acqua

Dal 5/12 i Verdi cominceranno la raccolta di pre-adesioni alla campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua.

“L’unica strada percorribile contro la privatizzazione dell’acqua, che il governo Berlusconi vuole imporre con l’ennesimo colpo di fiducia, è il referendum”. Lo ha dichiarato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che ha aggiunto: “Già dalla manifestazione del 5 dicembre cominceremo la raccolta delle pre-adesioni a sostegno delle raccolta firme per i referendum”.

“Con questo provvedimento si socializzano le perdite e si privatizzano i profitti – spiega il leader del Sole che ride. Mentre nessuno si occuperà della rete idrica nazionale che si perde il 40% dell’acqua potabile e che avrebbe bisogno di investimenti strutturali e forti. Inoltre con questa privatizzazione si decuplicheranno le tariffe a tutto danno dei cittadini”.

“L’atteggiamento della Lega, che con i suoi ministri sostiene il provvedimento e poi lo critica alla Camera dimostra una fortissima incoerenza – ha concluso Bonelli -. Su una materia così delicata come ‘l’acqua bene comune’ non basta un semplice ordine del giorno”.

Fonte: Verdi, Baseverde

Un futuro ecologista

futuro_smallOggi sarò a Roma, a partecipare all’incontro “UN FUTURO ECOLOGISTA” Ripartiamo dal Pensiero Verde per una nuova Costituente Ecologista. Sul sito www.verdi.it ci sarà la diretta web dell’evento.

Nel corso della convention saranno messe a confronto le esperienze e le idee di amministratori verdi, esponenti della società civile, del mondo delle imprese della ‘green economy’ di movimenti e comitati di cittadini. Il Presidente Nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, presentando l’iniziativa di domani, ha spiegato che “è necessario un atto di coraggio per lanciare una forza ecologista forte e funzionale all’affermazione del pensiero Verde nel nostro Paese. Per realizzare questo – ha precisato Bonelli – è necessario avviare una riflessione pubblica che esca dalle stanze dei partiti e si apra alle realtà associative, economiche e della società civile. Con l’incontro di domani avvieremo questo percorso.

Se riuscirò vi terrò aggiornati su twitter con la keyword #unfuturoecologista e dirò agli altri di fare lo stesso, così potremo raccogliere i commenti e gli aggiornamenti dei partecipanti (reali ed online).

I Verdi verso un nuovo soggetto ecologista autonomo

Nonostante i TG nazionali nella fretta di chiudere avessero dato la notizia della vittoria della mozione che candidava la De Petris come nuova portavoce dei Verdi, ancora prima che terminassero le operazioni di voto, il risultato delle urne ha restituito la vittoria a sorpresa di Angelo Bonelli.

La sua mozione, che ho sostenuto assieme a tutto il gruppo della nostra Provincia, chiedeva l’abbandono del progetto di un partito unico con Sinistra Democratica e vendoliani ed il rilancio di un partito ecologista in stile europeo.

Questo risultato è la dimostrazione che la democrazia interna dei partiti è fondamentale, perché se è garantita la discussione e le decisioni sono partecipate permette al gruppo di prendere una strada diversa da quella che ha tracciato il leader.

Oggi si apre una nuova e lunga strada, occorrerà ricostruire un gruppo ed una immagine, tornare indietro rispetto alle scelte sbagliate fatte negli ultimi anni e recuperare le teste che nel frattempo per questi motivi si sono allontanate.

Lo spazio politico c’è. In tutto il Mondo le forze ecologiste hanno prima predetto poi dimostrato che economie diverse, rispettose e non avide di risorse, sono possibili.

Ora è giunto il momento di andare avanti e metterle in pratica.