Il patto del PDL con i cacciatori

Questa lettera è stata inviata a casa da candidati del PDL, che offrono un patto con i cacciatori. Lamentano la riduzione dei cacciatori degli ultimi 20 anni, propongono di inserire nuove specie cacciabili, cambiare in semplici multe le sanzioni penali.

Sappiatelo e non votateli.

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Il ricatto del voto utile

Ne stanno scrivendo in tanti sul web, e condivido le critiche che stanno emergendo (ad esempio qui e qui).

Non è accettabile che il PD faccia oggi un ricatto elettorale, obbligando moralmente a votare la sua coalizione con la minaccia del ritorno di Berlusconi.

Anche se fosse una minaccia reale, più di disturbo che di vittoria, i voti vanno conquistati sulle proposte di governo, non in base alle minacce esterne.

L’utilizzo di questi giorni di campagna elettorale per chiedere chi non votare dimostra quanto vuota, incongruente e disastrosa sia la proposta politica del PD e della sua coalizione.

Pensino piuttosto a cosa proporre agli italiani, o a lasciare spazio a chi magari qualche idea potrebbe averla.
Perché l’obiettivo non dovrebbe essere quello di andare al Governo, ma usare l’eventuale vittoria per conseguire qualche obiettivo, no?

Cosa fare dei rimborsi elettorali

In questi giorni, giustamente, si fa un gran parlare di come cambiare il sistema dei rimborsi elettorali.
Voglio aggiungere i miei due centesimi alla discussione.
Prima di tutto una constatazione: i partiti maggiori (PD e PDL in prima fila) hanno prima sottratto i rimborsi alle liste minori e poi non hanno saputo che farsene. Ad esempio prima delle elezioni europee del 2009 hanno alzato lo sbarramento sotto il quale i rimborsi elettorali venivano concessi, rigirandoli alle liste maggiori, e probabilmente innalzeranno questo sbarramento anche per Politiche e Regionali.

Io credo, in assoluta controcorrente, che un finanziamento pubblico ai partiti serva. Dovrebbe semmai essere vietato quello privato oltre una certa soglia: per me è molto più preoccupante che una grossa azienda con grossi interessi finanzi la campagna elettorale o le casse di un partito. Tanto per fare qualche esempio, basta pensare alle quote di partecipazione delle aziende private alle feste di partito, oppure alle quote di partecipazione degli enti pubblici alle manifestazioni private, come i Meeting di Comunione e Liberazione. La politica americana, per quanto mi riguarda, non ha nulla di invidiabile, nemmeno sulle modalità di finanziamento della stessa.

A cosa servono i finanziamenti ai partiti? La domanda da farsi è questa. Se non servono a nulla, perché la politica è un hobby e non servono soldi per le sedi e per le strutture, ancorché virtuali, allora si possono abolire.
Bisogna però ricordare che anche il sito di Grillo costa un sacco di quattrini. Se non sbaglio, una cifra dell’ordine di centinaia di migliaia di euro l’anno, del tutto giustificate dal lavoro che ci sta dietro.
Pensare che i cittadini, dal nulla, si autofinanzino con cifre di quella portata è secondo me molto ingenuo. Leggi tutto “Cosa fare dei rimborsi elettorali”

In campagna elettorale pure i finti rom?

Pare che siano stati segnalati finti operai che stanno girando per Milano dicendo di fare indagini per la costruzione della “moschea per Pisapia” e persone travestite da Rom che dicendo di sostenere Pisapia distribuiscono programmi contraffatti con contenuti diversi da quelli che propone.
Tanto che Pisapia ha presentato un esposto.

Se le segnalazioni fossero vere si tratterebbe di una assoluta novità: la prima campagna elettorale fatta falsificando le proposte dell’avversario.

Scanu vs Vecchioni

A Milano Roberto Vecchioni, gli Afterhours, Samuel e Max dei Subsonica, i Casinò Royale, Marta sui tubi, Ministri e Dente suoneranno per la chiusura della campagna elettorale del candidato Pisapia.

A sostegno della Moratti Ron, Valerio Scanu e Paolo Meneguzzi.

Toh!

Fonte: Il fatto quotidiano