Idee per una manovra

La maxi manovra del Governo è stata presentata. Non tutta ancora è di pubblico dominio, immagino che i dettagli “migliori” verranno snocciolati durante le vacanze estive degli italiani. In nome della produttività, vengono smantellati alcuni diritti acquisiti in tanti anni. Conquiste importanti che servivano a bilanciare l’enorme potere sulla persona posseduto dal datore di lavoro.

Tutto questo porterà ad una nuova crescita? Penso di no.
Del resto, sinceramente, della crescita cinese faccio volentieri a meno, se il prezzo da pagare è lo stile di vita delle persone che la abitano.

Però non basta, bisognerebbe portare qualche idea diversa, ed io qualcuna ce l’avrei.

Tanto per cominciare, sui costi della politica ragionerei in maniera molto diversa dal PD, che propone di dimezzare i parlamentari. Questa idea, proposta anche da “illustri” anticasta come Stella e Rizzo, serve a mio parere solo a diminuire il potere già ridicolo della politica nei confronti dell’economia e dei veri poteri forti. Tanto per citare una controindicazione forte, verrebbe dimezzato il costo per comprare la maggioranza in Parlamento. Leggi tutto “Idee per una manovra”

La strada sbagliata

Oggi abbiamo 2 strade.

La prima è quella di tagliare costi e diritti fino a diventare lavoratori cinesi per competere con i lavoratori cinesi sul fronte dei diritti e dei costi.

La seconda è quella di capire che qualcosina, in questi ultimi 20 anni, abbiamo sbagliato.

E’ più difficile, ma in fondo si tratta di capire che non possiamo fare a meno del mare e possiamo fare a meno del petrolio nell’acqua, che non possiamo fare a meno dell’acqua e che possiamo fare a meno delle bottiglie di plastica, che possiamo fare a meno delle tette rifatte ma non possiamo fare a meno di curare le persone malate.

Purtroppo stiamo percorrendo la prima, felici e contenti.

Chiudi gli occhi, respira lentamente

L’affanno di questo inizio settimana per far approvare in tutta fretta leggi liberticide nei confronti della rete, che nulla c’entra con la statuetta, è una indicazione del rischio che stiamo per correre.

In questi casi bisogna cercare di passare la nottata: tra qualche giorno questa squallida strumentalizzazione del pazzo non avrà più tutta questa forza.  La possibilità di fare ostruzionismo in Parlamento, oggi azzerata, serviva proprio per evitare che un fatto eccezionale potesse influenzare una legge del nostro Paese.

E’ compito nostro cercare di svegliare le coscienze e le menti intorpidite da quanto accaduto domenica ed alzare seriamente la voce per impedire che l’Italia adotti misure censorie per la rete simili a quelle cinesi.

Domani potrebbero chiuderci completamente la bocca.