Contributi Inps non versati: cosa fare?

Il tuo datore di lavoro non ti ha pagato tutto il dovuto? Hai scoperto solo adesso di un buco nei tuoi contributi e non sai come rimediare? Ecco che cosa fare per cercare di salvare il tuo diritto alla pensione. La crisi economica ha messo in difficoltà molte imprese: alcune di loro hanno pensato di restare a galla non versando i contributi Inps ai propri dipendenti. Sono migliaia i lavoratori coinvolti, loro malgrado, in questo pasticcio e non tutti ancora ne sono consapevoli.

Secondo gli ultimi dati disponibili i contributi annuali non versati all’Inps, da parte di datori di lavoro e degli iscritti, sono cresciuti del 21,4%: in appena otto anni, il debito complessivo accumulato dalle imprese è raddoppiato. I lavoratori più a rischio sono quelli dell’industria, dove si toccano addirittura i 3 miliardi di euro di contributi non versati con una crescita del 44% rispetto al 2010.

Per essere sicuri che i propri contributi siano stati regolarmente versati dal datore di lavoro, la prima cosa da fare è verificare la propria situazione, sul sito www.inps.it, inserendo il codice pin, e scaricando l’estratto conto previdenziale.

 

Fonte : Contributi Inps non versati: cosa fare? – Altroconsumo

Avete controllato i vostri contributi?

Non so se lo avete mai fatto, ma vi consiglio caldamente, ogni tanto, di controllare la vostra posizione previdenziale.

La nostra pensione sarà un grosso problema nel caso in cui le aziende per le quali lavoriamo oggi non versano i contributi.

Verificare è semplice: occorre andare sul sito dell’INPS e registrarsi (se non lo avete già fatto), e controllare l’estratto conto contributivo: https://serviziweb2.inps.it/ESCO/EscoPortali?S=S.

Vedetelo un po’ come il conto corrente della pensione futura. Controllate ogni tanto che non ci siano buchi in periodi nei quali invece avete lavorato.