Alessandro Ronchi

Cultura

E con gli ebook reader anche i libri di testo liberi

Nei prossimi anni si diffonderanno, finalmente, i lettori elettronici di libri. Quei dispositivi che permettono di leggere su inchiostro digitale, uno schermo che non affatica gli occhi, i pdf ed i libri in altri formati, proprietari o aperti con l’e-pub.

Questo significa, al di là della rivoluzione della distribuzione dei prodotti culturali, anche una evoluzione per la scuola: i libri di testo non subiranno più la minaccia degli editori, pronti a cambiare poche pagine ogni anno per uccidere l’usato e continuare politiche speculative sui prezzi.
Chiunque, compresi gruppi di genitori, docenti ed istituzioni, potrà iniziare un progetto per la realizzazione di libri di testo aperti, senza il problema della stampa e della distribuzione.

Immaginate una scuola dove all’inizio dell’anno non c’è bisogno di diventare matti per farsi dare elenchi dei libri adottati (spesso nemmeno mai aperti durante l’anno) e pagare centinaia di euro per il diritto all’istruzione.

Immaginate una scuola dove il primo giorno i docenti potranno consegnare un cd con i libri di testo e gli appunti necessari.

Immaginate una scuola dove i ragazzi delle elementari non devono sopportare decine di chili di libri da selezionare con cura ogni sera, e zaini costruiti con le ruote per poter essere trascinati.

Immaginate libri che possono diventare, con il tempo, anche multimediali (al posto delle foto, filmati, quiz, esercizi anche divertenti).

L’unico problema è che nessuno immagina una scuola così, ancora. Ma diamoci tempo.

Rinviato l’investimento sulla rete

Il progetto che prevedeva un investimento di 800 milioni di euro per la banda larga in tutto il nostro Paese è stato rimandato a “dopo la crisi”.
Così tocca ricordare, ancora una volta, che internet oggi non è un optional, ma uno strumento necessario non solo per la crescita culturale del paese ma proprio per la nostra economia fatta di piccole e medie imprese che hanno bisogno della rete per lavorare insieme.

Un sarebbe stato un investimento non a fondo perduto, quindi, ma un passo necessario per il rilancio dell’economia e per l’uscita dalla crisi.

L’Europa ha stimato che la banda larga porterà un milione di posti di lavoro fino al 2015 e una crescita dell’economia europea di 850 miliardi di euro.

Vivi le giornate della Biodiversità in Emilia-Romagna

Parchi e le Riserve naturali dell’Emilia-Romagna promuovono la manifestazione “Vivi le Giornate della Biodiversità in Emilia-Romagna” attraverso un ricco programma di incontri, escursioni, mostre e attività ambientali.

Gli eventi, programmati per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre, coinvolgeranno i 2 Parchi nazionali, i 13 Parchi regionali e le 14 Riserve naturali della nostra Regione, coinvolgendo tutti coloro che sono interessati a conoscere più da vicino le aree protette e permettendo un contatto diretto con i loro tesori ambientali e paesaggistici.

Il palinsesto ricco di iniziative sarà promosso attraverso diversi canali, con particolare attenzione ai canali 2.0 (Facebook e Twitter).

I presidi inaugurati durante la Settimana Europea dei Parchi, infatti, sono già stati riattivati al fine di aggiornare quotidianamente i follower sulle iniziative in programma, offrendo agli utenti la possibilità di interagire in tempo reale con l’istituzione.

In occasione di Vivi le Giornate della Biodiversità, inoltre, è stato creato il DVD “Una Regione Biodiversa. La ricchezza degli ambienti naturali in Emilia Romagna” che verrà presentato venerdì 2 ottobre presso la Libreria Coop Ambasciatori in Via Orefici 19 a Bologna. Presenzieranno alcuni rappresentanti della cultura scientifica fra i quali Giorgio Celli e Carlo Ferrari e l’Assessore regionale all’Ambiente e Sviluppo sostenibile Lino Zanichelli.

Url di riferimento:

Parchi


http://www.facebook.com/pages/Aree-Protette-dell-Emilia-Romagna/74583894569 http://twitter.com/AreeProtetteRER

Serata “ENERGIA” – venerdi 2 ottobre ore 21.00

Ricevo dal FoLUG, l’associazione culturale di promozione sociale che si occupa di software libero a Forlì:

fanelli“Comprereste un auto da uno che ha una faccia così?” (cit. *) Forse no, ma Lui vi consiglierebbe di certo l’auto che consuma meno, che inquina meno, ecc. Il nostro esperto di “energia”, l’ing. Andrea Fanelli in una serata a tema. Vi parlerà dei nostri tempi e di quelli che verranno, che direzione ha preso il mondo, ecc. ma soprattutto quello che possiamo fare noi, semplici cittadini nelle nostre case per risparmiare energia o produrla a beneficio delle nostre tasche e dell’ambiente.

Vi aspettiamo numerosi, venerdì 2 ottobre presso i locali della Circoscrizione 3 (ex 4) di via Dragoni a Forlì.

Con l’occasione sarà presentato il programma dei corsi autunnali di informatica.

* Tipica frase ricorrente durante la campagna elettorale americana. I media sottopongono i volti dei candidati, all’opinione pubblica per misurarne il gradimento epidermico. Andrea Fanelli, al momento, non ha ambizioni presidenziali!

La “furbizia” e gli anticorpi

Grotta Azzurra, Foto by Enrico Sitta
Grotta Azzurra, Foto by Enrico Sitta

La scelta di riversare liquami nella Grotta Azzurra di Capri sarebbe incomprensibile in un Paese normale, con un buon tasso medio di cultura ed intelligenza.
Purtroppo finché non avremo sviluppato anticorpi contro questi comportamenti, cronaca come questa rimarrà all’ordine del giorno.
Riusciremo mai ad indignarci davanti a questo esattamente come di fronte ad un pirata della strada?

La nostra preoccupazione non dovrebbe andare verso gli eccessi, ma ai piccoli comportamenti quotidiani che sottointendono la stessa ignoranza in piccola scala (ma con maggiore frequenza): il camper che svuota gli scarichi nel fiume, il pirla che getta la bottiglia d’acqua fuori dal finestrino, il deficiente che lascia la batteria scarica dell’automobile di fianco al cassonetto, perché qualcun altro se ne occupi al suo posto.

In troppi spendono molte parole contro il degrado senza fare la loro piccola ma fondamentale particina.

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