Caccia e sciopero della fame

Due notizie importanti. La prima riguarda lo scandaloso DDL sulla caccia approvato al Senato (leggi la notizia “Caccia, libertà di deroga” su Repubblica.it) e l’inizio dello sciopero della fame di Bonelli, il presidente nazionale dei Verdi, contro l’oscuramento mediatico dei temi ambientali:

Le tematiche ambientali sono state espulse dal sistema radio televisivo italiano. I grandi temi della tutela dell’ambiente, della lotta all’inquinamento, della salute dei cittadini, della difesa del territorio e dell’emergenza climatica che l’Intero Pianeta sta vivendo a causa del cambiamento del clima sono stati uccisi dalla comunicazione televisiva del nostro Paese.

Deprecabile il vandalismo alla Federcaccia ma non lo si strumentalizzi

Gli ennesimi atti vandalici presso la sede della Federcaccia locale sono un atto incivile e spero che i colpevoli vengano puniti in maniera commisurata.
Questo però non può giustificare l’accusa di Bacchilega, che punta il dito -senza conoscere gli autori- contro gli animalisti e gli ambientalisti.

Bene ha fatto l’associazione a rivolgersi alla magistratura, sbagliato invece è provare a sostituire chi deve compiere le indagini.

La Federcaccia è una associazione che negli anni ha perso consenso ed iscritti, si è impegnata nella richiesta di continue deroghe alle regole sull’attività venatoria, ha fatto pressione sui vari Governi affinché allarghino le maglie dei divieti ai cacciatori (come nel caso dell’uso dei richiami vivi).

A causa della sua attività ha numerosi contestatori anche fuori dall’insieme degli ecologisti e degli animalisti.

Ritengo quindi che sia un atto grave l’utilizzo strumentale di questi atti per denigrare realtà associative e politiche che non sono d’accordo sulle attività di Federcaccia: il dissenso è legittimo e non è ancora un atto criminale.