Imprenditori che non trovano operai: fake news?

Anche oggi il corriere pubblica l’appello “disperato” di un imprenditore che non riesce ad assumere personale ed è costretto a rifiutare il 40% delle commesse arrivate.

Spesso queste notizie fanno tanto clamore ma dopo qualche giorno, come ammette lo stesso quotidiano nello stesso articolo, si capisce che le condizioni di lavoro offerte non erano esattamente quell’idillio che veniva pubblicato inizialmente.

Il mio dubbio è che queste aziende sfruttino questa disponibilità a pubblicare notizie simili per farsi solo pubblicità.

Quello che mi chiedo è perché, se spesso si rivelano false, i quotidiani continuino a pubblicarle senza prima fare una verifica delle effettive condizioni di lavoro offerte.

2000 euro sono lordi o netti? Si parla di raggiungere quella cifra grazie ad “extra”. Quali extra? Qual è lo stipendio di base? Di che trasferte stiamo parlando? L’imprenditore prima di lamentarsi è andato da un ufficio di collocamento o una agenzia interinale ad offrire lo stesso posto?


Se non è vera è verosimile

La notizia che a Giovinazzo si sarebbero formate code agli sportelli dei CAF per richiedere il reddito di cittadinanza è falsa. Qualcuno probabilmente sarà andato a chiedere informazioni, ma da qui a crearne un caso nazionale di rilievo ce ne passa. Immagino saranno stati meno di quelli che ogni giorno chiedono la pensione pur non avendone ancora diritto.

D’altronde basta ragionarci: se fosse una opinione diffusa, non sarebbe stato statisticamente confinato in un piccolo comune, no? Avremmo avuto casi in tutta Italia, cosa che gli stessi CAF hanno smentito.

Però stamattina a Radio 24, nella trasmissione di Giannino e Telese, alla richiesta sulla fake news Roberto Giachetti ha risposto che questa notizia “se non è vera è verosimile”.

Come se fosse la stessa cosa.

http://audio.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2018/180309-24mattino-oscar.mp3 (minuto 14:15 )

Senza parole.

Piuttosto, bisognerebbe dire che il Reddito di Cittadinanza proposto dai 5 stelle non è un reddito di Cittadinanza, ma un sussidio di disoccupazione, e non si tratta di una cosa nuova.

Io ritengo che sarebbe meglio investire nella riduzione del costo del lavoro, piuttosto che spendere in sussidi di disoccupazione, ma questo è un altro discorso.

Come si combattono le fake news?

Apprezzo moltissimo lo sforzo de “Il Post” di combattere le fake news dal verso giusto. Primo, non diffondendole, verificando le fonti e la credibilità come hanno sempre fatto i migliori giornalisti, prima dei click morbosi.

Secondo, sbugiardandole quanto più possibile.

Un ottimo esempio è la storia delle due veliste bloccate in mezzo all’oceano per mesi.

Pare che tante cose non tornino, ed il quotidiano online fa il suo mestiere approfondendole:

http://www.ilpost.it/2017/11/01/veliste-pacifico-storia-falsa/