Se non è vera è verosimile

La notizia che a Giovinazzo si sarebbero formate code agli sportelli dei CAF per richiedere il reddito di cittadinanza è falsa. Qualcuno probabilmente sarà andato a chiedere informazioni, ma da qui a crearne un caso nazionale di rilievo ce ne passa. Immagino saranno stati meno di quelli che ogni giorno chiedono la pensione pur non avendone ancora diritto.

D’altronde basta ragionarci: se fosse una opinione diffusa, non sarebbe stato statisticamente confinato in un piccolo comune, no? Avremmo avuto casi in tutta Italia, cosa che gli stessi CAF hanno smentito.

Però stamattina a Radio 24, nella trasmissione di Giannino e Telese, alla richiesta sulla fake news Roberto Giachetti ha risposto che questa notizia “se non è vera è verosimile”.

Come se fosse la stessa cosa.

http://audio.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2018/180309-24mattino-oscar.mp3 (minuto 14:15 )

Senza parole.

Piuttosto, bisognerebbe dire che il Reddito di Cittadinanza proposto dai 5 stelle non è un reddito di Cittadinanza, ma un sussidio di disoccupazione, e non si tratta di una cosa nuova.

Io ritengo che sarebbe meglio investire nella riduzione del costo del lavoro, piuttosto che spendere in sussidi di disoccupazione, ma questo è un altro discorso.

Come si combattono le fake news?

Apprezzo moltissimo lo sforzo de “Il Post” di combattere le fake news dal verso giusto. Primo, non diffondendole, verificando le fonti e la credibilità come hanno sempre fatto i migliori giornalisti, prima dei click morbosi.

Secondo, sbugiardandole quanto più possibile.

Un ottimo esempio è la storia delle due veliste bloccate in mezzo all’oceano per mesi.

Pare che tante cose non tornino, ed il quotidiano online fa il suo mestiere approfondendole:

http://www.ilpost.it/2017/11/01/veliste-pacifico-storia-falsa/