Green Italia – Verdi Europei

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I Green / Verdi sono il 4° gruppo nel Parlamento Europeo, con 59 deputati. Alle prossime elezioni europee concorreranno come in tutti gli altri paesi d’Europa. Eppure per farlo, e lasciare ai cittadini la libertà di sceglierli, è stato necessario un ricorso. E, manco a dirlo, in televisione non viene mostrato nemmeno il simbolo.

Figuriamoci invitare qualche candidato o leggere un punto del programma.

Se vi interessa, lo potete consultare qui:
http://campaign.europeangreens.eu/caro-cittadino-europeo-ita

Nel corso di questa crisi l’Unione Europea ha tradito le promesse fatte a molti dei suoi cittadini. L’Ue si è mostrata gravemente disunita nelle sue risposte alla crisi e per questo motivo i Verdi propongono una nuova strategia.
Noi europei dovremmo unire le nostre forze per plasmare insieme il nostro futuro. Questo è quello che significa sovranità. Al posto di un’austerità sorda ai bisogni della gente e dell’ambiente, proponiamo tre coerenti alternative volte alla sostenibilità: combattere la disoccupazione, la povertà e tutte le forme di ingiustizia sociale; trasformare le nostre economie per mezzo di soluzioni innovative ed eco-efficienti che pongano fine al cambiamento climatico e al degrado ambientale; ri-regolamentare la finanza affinché torni a servire l’economia reale. Questo è il nostro Green New Deal

Presentata una nuova interrogazione sui derivati

Io ed altri consiglieri comunali ieri abbiamo presentato una interrogazione sui prodotti finanziari derivati ed il loro uso nel Comune di Forlì, che pubblico anche qui:

INTERROGAZIONE

I sottoscritti Consiglieri Comunali, nel rilevare che il giornale “Il Sole 24 Ore” ha chiaramente sottolineato che le commissioni di 1,9 milioni, trattenute dalle Banche sulle operazioni dei derivati finanziari (58 milioni di euro) effettuate dal Comune nel 2005, sono del tutto indebite,

CHIEDONO

– per quale motivo non si sia mai accennato nei documenti ufficiali all’esistenza di tale indebita commissione;
– quali iniziative, urgenti, l’Amministrazione intenda comunque intraprendere, anche sulla scorta dell’analisi degli esperti del quotidiano “Il Sole 24 Ore”, per rientrare da tale cifra;
– se esistono altre operazioni speculative di questa natura, comunque impropria per qualsiasi Ente Pubblico.

Intesa si arrende, stop al traffico d’armi

Il titolo ad effetto sta a segnalare una nuova vittoria per il movimento che, con tenacia, preme per diffondere maggiore etica nel mondo della finanza e del credito. Banche armate segna un’altra piccola grande vittoria. Banca Intesa rinuncia finalmente al finanziamento del traffico d’armi, anche legale.