Guardia Medica Veterinaria a Forlì e Cesena

Nei comuni di Forlì e Cesena è possibile chiamare un numero di cellulare per avere assistenza medica per i propri cani, gatti ed altri animali domestici 24 ore su 24.

Il cellulare è in mano ad un veterinario della zona, che ruota tra un insieme di medici, che si renderà disponibile in caso di necessità.

Vi consiglio di salvarvi nel cellulare questi numeri, perché potrebbero sempre essere utili nel momento del Bisogno:
– per Forlì 333/9449800
– per Cesena 333/9025929

Gli onorari per tale servizio sono a carico del cliente e stabiliti sulla base dei tariffari del libero professionista contattato.

Che ne dici di iniziare meglio il 2014?

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Qualche anno fa, una mia vicina aveva un piccolo cagnolino in giardino. La notte di Halloween un gruppo di ragazzi con alcuni petardi lo impaurì moltissimo, troppo. Per allontanarsi da questa tortura, riuscì a passare dalla recinzione ed a scappare. Purtroppo nella fuga venne investito da un’auto, e morì.

Si stima che ogni anno circa cinquemila animali perdano la vita a causa di petardi e fuochi di artificio solo nella notte di Capodanno.

L’udito molto sviluppato di cani e gatti fa percepire loro un fragore molto più intenso di quello che percepiamo noi, a volte già molto fastidioso. L’allarme che ne deriva è poi amplificato dall’incapacità di comprenderne le cause, dall’impossibilità di sapere che si tratta di un gioco poco furbo e non di uno scoppio più pericoloso.

A questo si aggiungono i feriti che ogni anno i media elencano il giorno dopo, come in un bollettino di guerra.

Non saranno le ordinanze dei sindaci a fermare questo problema: la multa verrà applicata in troppi pochi casi e troppo tardi.

L’unica possibilità che abbiamo siamo noi.

Siamo solo noi a poter decidere di usare i petardi in luoghi sicuri, lontani dalle case ed in sicurezza.

Siamo noi a decidere che si possono spendere meglio i soldi per festeggiare con gli amici invece che per far scoppiare qualcosa.

Siamo solo noi che possiamo decidere di tenere sotto chiave fucili e pistole, invece di sparare in aria dei colpi come dei cretini.

Proviamo ad evitarlo ed a convincere i nostri vicini di casa, i nostri amici.
Abbiamo bisogno di buone notizie, ma solo noi possiamo renderle possibili.

PS: Potete copiare questo post, modificarlo, farlo vostro, spedirlo, stamparlo, fatene quello che volete. La cosa importante non è il copyright, ma il messaggio.

Aggiornata l’applicazione Facebook di Animali Senza Casa

Facebook sta per modificare pesantemente (di nuovo) l’interfaccia dei profili, eliminando i box laterali. L’applicazione di Animali Senza Casa usava questi box per pubblicizzare annunci di adozione casuali (filtrati secondo le preferenze dell’utente).

Abbiamo quindi dovuto riscrivere tutta l’applicazione, cambiando modalità di condivisione degli annunci: ora 1 volta al mese verrà inserito un messaggio in bacheca, visibile agli amici, che pubblicizza 1 annuncio.

Un altro importante cambiamento è che questi annunci ora si vedono con un click dentro facebook, e solo la richiesta di informazioni per l’adozione riporta al sito www.animalisenzacasa.org.

La cosa importante è che tutti quelli che vogliono aggiornare o installare ex novo l’applicazione devono cliccare su questo link: http://apps.facebook.com/animalisenzacasa/ per aggiornare i permessi dell’applicazione.

Per quanto riguarda la privacy, non viene richiesta nè ovviamente memorizzata nessuna informazione privata dell’utente, ma solo il permesso di inserire anche offline 1 annuncio al mese.

Vi preghiamo di dirlo anche agli amici, perché è utile: dalla sua apertura Animali Senza Casa ha fatto adottare quasi 1500 animali ( 1181 cani e 305 gatti per la precisione), ma altri 645 cercano in questo momento un nuovo padrone…

Come cucinare un gatto? Lo spiega la prova del cuoco

A riprova della qualità della nostra TV, la trasmissione “La Prova del Cuoco” spiega come cucinare i gatti. Pronto un esposto dei Verdi.

all’interno della puntata, Bigazzi ha spiegato – ricordando una tradizione del passato – come si fa a cucinare, appunto, il gatto. Ricordando quando “lo si teneva per tre giorni nell’acqua del torrente” per preparare al meglio “le sue carnine bianche”.

Il video, rimosso da Youtube, riproposto da Striscia la Notizia