La giustizia dei forconi, la laicità dello Stato ed i tentativi di golpe

Io credo che un Paese normale abbia bisogno di una giustizia indipendente dalla politica, e di una politica che rispetta le regole. L’annuncio di Di Pietro sul voto favorevole al tentativo di colpo di Stato di Berlusconi, che sovverte le decisioni della giustizia sul caso Englaro, è significativo: tutti gli appelli fatti nei mesi scorsi perdono improvvisamente di valore. La giustizia di Di Pietro non è quella dei tribunali, della corte di cassazione, della Costituzione, ma quella dei forconi. Una giustizia a doppia velocità, forte con i deboli e debole con i poteri forti.

L’indecisione di Veltroni sulla vicenda, sulla quale dice che non è tempo di uno scontro tra laici e cattolici ma quello della coesione dei valori, è palesemente priva di senso. Tutti i cittadini, tutti i partiti, devono esprimere la loro opinione: in democrazia si discute e si prende una decisione. Invece la scelta, anche questa volta, è a doppio binario: la Binetti vola a Lourdes per sostenere il progetto di Golpe del Governo e le anime laiche del partito sostengono timidamente il Presidente della Repubblica. Ma chi vota per questo partito, senza le preferenze, quale delle due strade avrebbe voluto sostenere?

I partiti senza posizione non servono certo a rappresentare le idee dei cittadini
(visto che non è richiesto loro di esprimersi sulle scelte precise, ma di votare sulla pettinatura del leader).

Così ci troviamo, oggi, in una situazione gravissima. Da un lato viene attaccata la giustizia, l’indipendenza del potere giudiziario da quello legislativo (che sono alla base dello stato di diritto, un concetto datato fine 1700), dall’altro le forze politiche in Parlamento sono tutte indifferenti sostenitrici di questo “ME NE FREGO” della Costituzione berlusconiano.

Io penso che i cittadini italiani debbano svegliarsi e muoversi con uno scatto d’orgoglio che impedisca nuovi passi in questa direzione: abbiamo già sperimentato una volta dove portano queste scale e la nostra Costituzione è lì per impedire che la storia si ripeta.

CARLO FLAMIGNI A FORLI’ il 10 Marzo

IL PROFESSOR CARLO FLAMIGNI A FORLI’
Lunedì 10 marzo alle ore 21.00 nel Salone Comunale di Forlì
LAICITA’ E PROGRESSO SCIENTIFICO

Carlo Flamigni, una delle voci più autorevoli della comunità scientifica internazionale, sarà nel Salone comunale in piazza Saffi a Forlì lunedì 10 marzo alle ore 21.00 per parlare di “Laicità e progresso scientifico”.
Flamigni, forlivese doc, è professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia all’Università di Bologna, membro del Comitato Nazionale per la Bioetica ed esperto del Consiglio Superiore di Sanità.
L’incontro è organizzato da “La Sinistra, l’Arcobaleno” e sarà condotto da Emanuele Chesi.
Autore di decine di pubblicazioni scientifiche e di divulgazione è considerato uno dei massimi esperti nel campo delle terapie contro la sterilità e dei problemi legati al controllo delle nascite.
Flamigni affianca all’impegno scientifico la passione civile, una passione che lo ha portato a diventare consigliere comunale per tre mandati a Bologna e poi presidente dello stesso Consiglio Comunale.
La serata prenderà spunto dal suo ultimo libro, “Diario di un laico” (Pendragon). Un libro di attualità che getta una luce attenta, competente e appassionata sulla discussa legge 40, quella che regola la procreazione assistita in Italia e che è stata oggetto di un’aspra battaglia culminata nel referendum del 2005. Carlo Flamigni si è battuto a lungo in favore di un approccio laico dello Stato in materia di procreatica, la scienza medica che aiuta la riproduzione umana, anche dopo il fallimento del suddetto referendum. Un libro che ha le caratteristiche di un vero diario di bordo, con racconti ed aneddoti del tutto personali, raffronti con le leggi di altri Paesi in materia, ma anche approfondimenti scientifici, per rendere più chiari i termini di una questione di cui molti parlano senza conoscerla a fondo.
Da questo mosaico, pulsante di vita e di energia, scaturisce un vero e proprio trattato sul significato e il valore della laicità.