Venezia, Santa Chiara prima e dopo

Questo è il bell’intervento di ampliamento dell’Hotel Santa Chiara di Venezia, di fianco allo splendido nuovo ponte di Calatrava.

Un orgoglio per la città più bella del Mondo.

Non si capiscono le critiche dei cittadini (l’88%), dell’attuale rettore di Architettura Amerigo Restucci, dell’Associazione veneziana albergatori, di Vittorio Sgarbi, dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Maggioni, di Gian Antonio Stella, e di chissà quanti altri rosiconi.

Prima dell’ampliamento:

santa chiara prima

santa chiara prima2

Dopo:

santa chiara dopo

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Fonte: Venezia, è rivolta contro il “cubo” di Santa Chiara – Cronaca – La Nuova di Venezia

Cantieri Utili Per una Mobilità Sostenibile – Audio Intervento

Cantieri Utili Per una Mobilità SostenibileCantieri Utili Per una Mobilità SostenibileCantieri Utili per una Mobilità Sostenibile

Il cocktail incentrato sul dibattito con Anna Donati e Sandra Morelli sui Cantieri utili per Una Mobilità sostenibile è stato partecipato ed interessante.
Pubblico qui qualche foto e l’intervento audio.
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Il libro presentato si può anche scaricare dal sito web di Anna Donati: Cantieri utili per una mobilità sostenibile
Ringrazio ancora Emanuele Chesi che ha fatto da moderatore.

Allargamento ZTL e piano della sosta

Traffico by PrimerozIn questi giorni si stanno presentando le proposte attuative del piano del traffico relativamente al centro storico, all’allargamento della ZTL ed al piano della sosta.
Vorrei fare alcune considerazioni su quanto appare sulla stampa e su tutto quello che non appare.

Prima di tutto vorrei partire dalle domande principali che dovremmo porci: Perché? Come?
Negli ultimi anni, ogni volta che si parlava di inceneritori e di altri impianti industriali, ed io ed altri verdi puntavamo il dito ai danni dell’inquinamento, si rispondeva che l’inquinamento maggiore proviene dal traffico. Certamente questa considerazione è vera, ma il ragionamento porta comunque a qualche inevitabile conclusione. La prima è che ogni fonte di possibili rischi per la salute deve essere ridotta, proporzionalmente al suo impatto ed alla possibilità di trovare alternative. La seconda è che tutti siamo responsabili dei rischi per la nostra salute, e quindi questa responsabilità va gestita, non esternalizzata. A fronte di un piccolo sacrificio personale distribuito su tutti si ottiene spesso un grande beneficio collettivo.

Così dobbiamo da un lato continuare a proporre le alternative agli inceneritori, che esistono e sono economiche, e dall’altro pensare anche a tutte le altre fonti a partire dal traffico.

La mancata gestione del problema del traffico è stata per Forlì un problema: oggi siamo una delle città con più auto per abitante ed una delle città con più inquinamento veicolare. Le alternative vengono sottoutilizzate perché soffocate da un unico mezzo. E’ necessario, pertanto, procedere con politiche diverse, che permettano di ridurre il traffico dei mezzi privati ad esclusione di quelli ad emissioni zero. Tante altre città, più avanti di Forlì su questi temi, hanno già fatto scelte analoghe ed ora ne apprezzano i benefici risultati.

Riducendo l’uso del mezzo privato si aumenta la fruizione della città. E’ un dato di fatto, dimostrato da mille esperienze in tutto il Mondo. Parlando del centro storico, ad esempio, abbiamo già alcuni esempi: non è un caso che le vie più frequentate da chi vuole fare una passeggiata siano Corso Garibaldi e via delle Torri. Quando si propose l’allontanamento delle auto in quelle vie ci furono aspre contestazioni. Oggi le stesse persone non tornerebbero indietro, chiaramente. Un altro esempio viene dai giorni di mercato, quando in centro c’è più gente: in quei giorni si utilizzano di più biciclette, mezzi pubblici e parcheggi lontani, perché è l’unico modo che consente a grandi quantità di persone di raggiungere contemporaneamente uno stesso punto.

Se fosse vero il contrario, cioè che aumentare le auto in centro significherebbe aumentare le entrate dei commercianti, oggi non avremmo negozi chiusi e sfitti in corso della Repubblica, corso Diaz, via G.Regnoli. Basta utilizzare un po’ di logica e di buon senso.

Finora non ho parlato di sicurezza, credo sia superfluo dire che deve essere il primo obiettivo di una amministrazione comunale.

Per ottenere un miglioramento della fruizione del centro storico vengono proposte queste iniziative:
Allargamento della ZTL: Dopo anni di immobilismo l’entrata dei Verdi nell’amministrazione comunale sta portando ad un progressivo allargamento della Zona a Traffico Limitato, che cambierà in positivo il centro di Forlì.
Piano della sosta: la gestione della sosta permette di modificare l’uso che viene fatto del mezzo privato, anche in positivo. La scelta di destinare i corsi principali ad una sosta breve, spostando la sosta lunga e parassitaria per il commercio nei parcheggi lunga sosta, va nella direzione di permettere a chi vuole entrare in centro per andare in un negozio o usufruire di un servizio pubblico di trovare immediatamente il posto nelle vicinanze.
Lavori pubblici sulla mobilità: Forlì oggi è un cantiere aperto. Le rotonde e gli interventi importanti per le piste ciclabili sono numerosi, e numerosi altri sono previsti. Penso sia superfluo anche qui dire quali benefici porteranno in termini di sicurezza e di migliore mobilità.

Un’ultima cosa: il raggio del centro di Forlì è di circa 800 metri. Questo significa che parcheggiando nel posto più lontano la propria automobile al massimo si devono compiere 800 metri per arrivare in Piazza Saffi. Quando andiamo all’ipermercato camminiamo all’interno per 2 o 3 chilometri, senza lamentarci della lontananza del parcheggio. Perché? La risposta è semplice: dentro gli iper si cammina in assoluta sicurezza, non ci si deve preoccupare delle auto che attraversano senza guardare chi passa, non si devono controllare i bambini che corrono e si divertono, ci sono belle vetrine da guardare.

Khao San Road 3 by The AlbanianOggi ricreiamo fuori dal centro storico quello che dovrebbe essere il centro storico: un bel posto dove passeggiare in sicurezza, fare acquisti ed usufruire di servizi, respirare aria libera da veleni, sedersi nei tavolini di un bar in mezzo alla piazza, con in più la luce naturale del sole.

Non mi stupisce, quindi, che ci sia qualcuno preoccupato dei cambiamenti: tutti i cambiamenti si portano dietro critiche dettate spesso dalla paura e dalla mancanza di un opportuno approfondimento di quanto sta accadendo. I quotidiani, in questo, dovrebbero fare la loro parte, mentre invece stanno diventando lo strumento di protesta dei pochi scontenti, che alzano la voce più dei molti cittadini silenziosi che aspettano che qualcosa cambi veramente.

C’è chi pensa sia opportuno rimanere nell’immobilismo e non fare nulla, continuare a vedere incidenti mortali e nuovi casi di allergie e tumori, continui danni per le tasche oltre che per la propria salute, nascondere dietro a finti progressi tecnologici la volontà di ridurre gli impatti negativi.

Io credo che la strada sia molto diversa e sono sicuro che i fatti lo dimostreranno.

Iniziano i lavori sulla pista ciclabile di Via del Partigiano

Al via i lavori di completamento della pista ciclabile di via del Partigiano nel tratto compreso tra le rotatorie: vie Appennino-Quarantola-Partigiano e Partigiano-Forlanini-Castel Latino. L’esecuzione di questa importante opera porterà a compimento la rete di collegamenti ciclopedonali protetti tra la città, il nuovo polo Ospedaliero e il quartiere di Vecchiazzano, attraverso le vie dell’Appennino e del Partigiano, ma anche attraverso le vie Ponte Rabbi, Forlanini e l’antico ponte sul fiume Rabbi ora completamente ristrutturato e reso ciclopedonale. I lavori consistono nell’esecuzione della pista ciclabile e dell’impianto di pubblica illuminazione, sul lato destro di via del Partigiano (in direzione Vecchiazzano) nel tratto sopracitato, per una lunghezza complessiva di 520 metri di cui 70 già realizzati in occasione dell’intervento di recupero strutturale del ponte nuovo sul fiume Rabbi. La ristrutturazione del Ponte nuovo è stata realizzata nel 2006 (unico intervento completo in Italia per tipologia di recupero effettuata con lamine di fibra al carbonio). Per i lavori di costruzione della pista ciclabile la carreggiata di via del Partigiano è stata ristretta. Il transito veicolare è comunque garantito in entrambi i sensi di marcia, con la sola esclusione delle biciclette, che devono utilizzare il collegamento attraverso via Ponte Rabbi, il vecchio ponte sul fiume Rabbi e la via Forlanini. L’importo di questo appalto è di 464 mila Euro ed il termine per la loro ultimazione è dicembre 2007.

Nuova rotonda in via Ossi – Cavallina e del Quattro

NUOVA ROTATORIA ALL’INCROCIO TRA LE VIE OSSI – CAVALLINA E DEL QUATTRO: LA REALIZZAZIONE ENTRO L’AUTUNNO
E’ stato approvato dalla Giunta Comunale il progetto definitivo relativo ai lavori di “Ammodernamento della via Ossi – nuova rotatoria all’incrocio tra le vie Ossi – Cavallina e del Quattro”, progetto redatto dai tecnici del servizio Grandi Infrastrutture del Comune.
L’intervento, che verrà realizzato entro l’autunno, sarà per ora limitato alla realizzazione di una rotatoria all’incrocio in corrispondenza del centro abitato della frazione del Quattro. I lavori infatti costituiscono la prima fase di un progetto complessivo, denominato “Ammodernamento di via Ossi”, che riguarda il tratto di via Ossi compreso tra la via Firenze e l’intersezione all’interno del quartiere “Quattro”.
L’inserimento di una rotonda di medie dimensioni nell’intersezione esistente tra le vie Ossi, Cavallina e del Quattro e la realizzazione di percorsi ciclo pedonali protetti aumenterà sensibilmente la sicurezza dell’attuale incrocio, a quattro vie con diritto di precedenza per via Ossi.

Il progetto
Il progetto complessivo, che tiene anche conto del futuro insediamento residenziale in fregio all’incrocio, prevede la realizzazione di una rotatoria centrale con raggio interno di circa sette metri. La carreggiata sarà composta da due corsie di quattro metri ciascuna e un cordolo perimetrale insormontabile la dividerà dai percorsi ciclo-pedonali, previsti in sede propria con una larghezza variabile da due metri e mezzo a un metro e mezzo. Negli innesti delle strade in rotatoria sono previste delle aiuole spartitraffico pavimentate in porfido.
La rotonda sarà completamente illuminata, saranno realizzate delle canalizzazioni necessarie per i sottoservizi, consentendo di interrare tutte le linee attualmente aeree, sarà adeguato anche il sistema fognario di smaltimento delle acque piovane, con l’inserimento di nuovi pozzetti di raccolta.
Verrà inoltre realizzato il marciapiede di collegamento lungo la via Cavallina fino all’area artigianale del Quattro. Il costo per il progetto complessivo ammonta a circa 300.000 euro.