Alessandro Ronchi

Manifestazione

Il Popolo ed i Forconi non stanno dalla stessa parte

Qualche giorno fa ho letto e condiviso quanto scritto nell’articolo di Capriccioli sui forconi: “Come se avessi accettato”. Se questa è la difesa del popolo, grazie ma fa lo stesso.
Forse nemmeno si rendono conto di essere così utili a chi dichiarano di voler osteggiare. Fanno comodo a tutti, tranne forse a quei poveracci ai quali hanno impedito di lavorare in questi giorni, anche con minacce fisiche. Come se ne avessimo bisogno.

Oggi ho guardato le foto della manifestazione di Roma. A parte il colore predominante, le scritte col font fascista, le teste rasate, la cosa si notava di più è il numero. Guardate le foto, e ditemi se ci vedete 3000 persone, come tutti i quotidiani stanno riportando per pigrizia.

Considerata la mobilitazione di 1500 unità delle forze dell’Ordine per contenerli, a riempire di teste lo sfondo, non mi pare che rappresentino l’Italia.

Non rappresentano l’Italia che ha una speranza, non rappresentano l’Italia migliore, non rappresentano l’Italia che vuole rimboccarsi le maniche.

Ma non rappresentano nemmeno l’Italia peggiore.

Non rappresentano semplicemente nessuno.

Fiera dell’Elettronica a Forlì: ci sarà anche Hobby & Giochi

il 5 e 6 Maggio 2012 si terrà la Fiera Expo Elettronica a Forlì.
Oltre all’usuale parco di stand che trattano elettronica, quest’anno l’aspetto ludico della manifestazione sarà accentuato da un nuovo evento, il FORLIVE COMICS dedicato a fumetti e cartoon.
Ci sarà la mostra mercato del fumetto usato, i Manga, e per la prima volta verrà dato spazio al Cosplay: per tutti i partecipanti mascherati un ticket d’ingresso speciale, buffer, camerini per cambiarsi e tante sorprese in compagnia dei B.H.C Best Horror Cosplay.

Inoltre, quest’anno sarà presente anche lo stand di Hobby & Giochi, presso il quale potrete acquistare le ultime novità tra giochi da tavolo e giochi di carte. Il mio consiglio è di ordinare in questi giorni sul sito e chiedere il ritiro in fiera, per evitare di rimanere senza la vostra copia!

Cliccando qui potete scaricare il biglietto ridotto per la fiera dell’elettronica

Nuova Stazione Tiburtina (Roma)

La pavimentazione superiore della Nuova Stazione Tiburtina è lucida e liscia.

Bella, finché lucida e pulita.

Quando piove, e sicuramente se mai farà ghiaccio, diventa un’ottima pista da pattinaggio.

Per ogni caduta ed infortunio che questa idea provocherà, al “genio” che l’ha partorita dovrebbero applicare il contrappasso.

Meritocrazia.


Meritocrazia.
Tutti concordano, a parole, sul fatto che serva affidarsi alle persone migliori per riportare il treno del Paese sui binari giusti.

La Costituzione è molto chiara.
Per garantire questo principio ed ostacolare i clientelismi, le raccomandazioni e la corruzione, i padri della nostra Democrazia scelsero di scrivere in modo inequivocabile l’articolo 97: “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”.

Il concorso pubblico potrà avere i suoi difetti, ma è l’unico strumento che garantisce una selezione di merito, se organizzato secondo regole rigide ed assoluta trasparenza.

Pochi sanno che in Italia esistono decine di migliaia di persone, già vincitrici o idonee, che non vengono chiamate per diverse ragioni: il blocco delle assunzioni, la burocrazia e la volontà di selezionare diversamente il personale.
Forse la più importante è proprio l’ultima.

Praticamente tutte le amministrazioni pubbliche usano contratti precari per una fetta percentuale sempre crescente di dipendenti, scavalcando tranquillamente la nostra carta costituzionale.

I motivi di questa scelta non sono sempre di carattere economico.
Altrimenti non vedremmo casi in cui nonostante autorizzazioni già firmate, denaro disponibile e già destinato e decine di passaggi burocratici adempiuti, i vincitori e gli idonei rimangono comunque in attesa della raccomandata.

Saltando a piè pari i concorsi si superano con estrema agilità anche le garanzie di trasparenza che questi forniscono. Assumendo personale non scelto in maniera trasparente, chi ha in mano le redini può garantirsi potere discrezionale sulla selezione, con tutti i rischi di possibili illeciti che questo comporta.

Come ciliegina sulla torta, vengono poi i concorsi di “stabilizzazione”, che garantiscono enormi vantaggi diretti ed indiretti a chi già lavora in maniera precaria e quindi permettono di fissare a tempo indeterminato scelte fatte incostituzionalmente.

Trovarsi nella situazione di essere vincitore di un concorso, attendere 4 o 5 anni dal bando al risultato e vivere alla giornata per mesi o anni di attesa dalla notizia della propria vittoria, non è affatto semplice.

Vero, i vincitori di concorsi pubblici, sempre più rari, si trovano nella fetta dei più “fortunati”, quelli che hanno una speranza in più di molti altri.
Ma è una speranza guadagnata spesso con anni di sacrifici, di studi, di selezioni, e pure di denaro proprio speso in ricorsi amministrativi.
Vedersi scavalcati da chi probabilmente può annoverare una amicizia strategica, e vedersi lasciati soli dalla gran parte dei sindacati, dal Governo e dal Parlamento, rischia di trasformare la speranza in depressione e sfiducia nel proprio Paese.

Vengono infatti presentati emendamenti bipartisan in Parlamento per assicurare proroghe e deroghe per garantire la continuità ai lavoratori interinali (vedi 1 e 2)

I vincitori e gli idonei rimangono compostamente in fila e si vedono continuamente scavalcati da chi non ne ha il diritto.
Il 20 di Giugno alcuni di questi, organizzati dal Comitato XXVII Ottobre cercheranno di farsi capire e vedere.

Le considerazioni e le richieste di questo comitato sono totalmente condivisibili e probabilmente sarebbero scontate, in un paese normale: Vi invito a leggerle e a diffonderle.

Purtroppo il rischio è che la disillusione porti molti ad arrendersi e a smettere di rivendicare un diritto costituzionale per mancanza di ascolto, ma cambiare si può.

Speriamo di riuscire a rompere il muro di gomma che ci circonda, e far arrivare alla gente la giusta domanda sulla situazione attuale: chi ci guadagna?

Il No B day anche alle elezioni

Spero che la manifestazione di domani abbia successo.
Però non riesco a capire perché tanti partecipanti non abbiano fatto nulla per evitare che fosse eletto un anno e mezzo fa. Non era certo una persona diversa da quella che è oggi e quella che sarà tra un anno.

Quindi ho una proposta semplice semplice, forse rivoluzionaria:

Perché il prossimo “NO Berlusconi Day” non lo facciamo il 21 e 22 Marzo prossimo, votando le forze veramente alternative a questo Governo ed alla politica del suo presidente?

Torna su