Mezzi pubblici ed evasione

istanbul smart ticketSono particolarmente contento per l’annuncio di Marino sul ticket sonoro negli autobus. Ho letto in rete alcuni articoli molto sbeffeggianti (Roma Today, 06 Blog), ma credo che la questione vada trattata in maniera molto seria.

Il servizio del trasporto pubblico, a Roma, ha bisogno sicuramente di maggiori controlli per evitare gli evasori. Ci sono tratte che non vedono un controllore da anni, e questo si riflette sia sulle entrate, sia sulla qualità del servizio.

Avere tante persone non paganti significa anche avere autobus strapieni di persone che non dovrebbero starci. Con un rischio per la sicurezza dei passeggeri, oltre che per le casse dell’ATAC.

Ad Istanbul, per fare un esempio, i biglietti sono elettronici e gestiti tramite chiavetta magnetica. Si entra davanti, si avvicina la chiavetta, ed un suono avvisa l’autista che il passeggero può salire. Vengono gestiti così abbonamenti, biglietti singoli, turistici settimanali. E nessuno entra senza il bip.

Punto, fine della questione.

Inoltre con una verifica elettronica sarebbe anche possibile verificare quali sono le tratte e gli orari più utilizzati, per ottimizzare i percorsi più utili per i cittadini. Si potrebbero verificare anche con maggiore facilità i biglietti e gli abbonamenti falsi.

Questo è chiaramente solo uno dei tasselli per rimettere in sesto il trasporto pubblico locale, ma è un tassello fondamentale. Così come le corsie preferenziali, la sicurezza dei tempi, e così via.

Il mercato delle auto in Italia

repubblica-automobili

In prima pagina su Repubblica.it le due notizie una sopra l’altra.
Gli Italiani comprano meno automobili, ma il numero pro capite è ancora molto superiore alla media europea. Quindi il calo delle vendite è fisiologico, e dal punto di vista della sostenibilità positivo. Ovviamente se accompagnato da un aumento dell’utilizzo della mobilità leggera, dei mezzi pubblici, del car pooling e car sharing.