No, non è vero che l’auto elettrica inquina più di un diesel

Repubblica scrive che “a volte l’auto elettrica inquina più di un diesel”.
Non è così.
Lo studio citato è vecchio del 2013, e come ricorda Attivissimo:

In realtà da allora le cose sono un po’ cambiate nel mondo delle auto elettriche. Già due anni dopo, nel 2015, la Union of Concerned Scientists pubblicava Cleaner Cars from Cradle to Grave, che chiariva che le auto elettriche a batteria, nel loro ciclo di vita complessivo (fabbricazione, uso, smaltimento) generano la metà delle emissioni di un’auto a benzina paragonabile (attenzione ai vari articoli che confrontano una Tesla con una Panda invece che con una berlina di lusso equivalente). Lasciamo stare il confronto con le emissioni complessive di un diesel.

Inoltre l’uso di auto elettriche che funzionano a batteria permette di mettere nella rete degli accumulatori che possono accogliere gli eccessi di produzione da energia rinnovabile, quando i picchi superano la domanda.

L’auto elettrica è relativamente giovane, sta avendo innovazioni increbili e già da oggi ci permette di inquinare meno.

Il blocco del traffico serve a qualcosa? – Il Post

In breve, sì. al contrario di quello che si sono affrettati a scrivere alcuni giornali, guardando meglio i dati il beneficio in termini di qualità dell’aria c’è stato ed è confrontabile con quanto ottenuto dai comuni che hanno deciso di non partecipare al blocco:

Fonte: Il blocco del traffico serve a qualcosa? – Il Post

Certo, sono meglio gli interventi strutturali. Però bisogna anche saperli accettare e sostenerli invece che inveire senza pensare quando poi vengono proposti.

Ma prima di tutto occorre pensare all’obiettivo: è importante la salute ed il benessere? Quanto siamo disposti a cambiare per ottenere un bene comune?

Ed anche il Sindaco Marino scrive un libro

Sinceramente non credo che Marino sia all’altezza dell’incarico da Sindaco di Roma. Penso sia una persona onesta, ma per Roma questa è una condizione necessaria ma non sufficiente.

E’ una città troppo complessa, con troppo bisogno di essere cambiata, per una persona così debole politicamente e con così poca esperienza amministrativa.

Ma una delle cose che mi dà più noia è la notizia che stia scrivendo un libro sulla sua esperienza. Una esperienza, è necessario dirlo, che non si è ancora conclusa.

E’ stato eletto nel Giugno 2013, due anni fa. Ne mancherebbero tre.

Avete presente Roma? Quando può essere complicata l’amministrazione della nostra Capitale?

Fossi in lui non dormirei la notte, pensando ai problemi della mia città. Da lui dipendono milioni di vite, non sono problemi da prendere a cuor leggero.

Dedicherei i miei sforzi alla risoluzione dei guai ed all’avvio di un percorso di miglioramento: contro l’abusivismo, per il decoro e la legalità, sulla mobilità pubblica che è indecente per una capitale europea.

Penserei alla valorizzazione di Roma,  alla promozione del turismo di una delle città più belle del Mondo che non è la più visitata al Mondo.

Invece no, sta scrivendo un libro.

Ecco, io non sopporto i sindaci che a meno di metà mandato scrivono un libro sulle loro esperienze invece di dedicarsi alle loro esperienze.

I politici che ci giudicano

Dice Bene Gilioli.

Sono sinceramente sbalordito dalle parole dei nostri nuovi ministri, che dicono come dobbiamo comportarci, quali devono essere le nostre speranze, quale dev’essere il nostro futuro. Dall’alto della loro età media di 63 anni.

Tra i miei colleghi di università, in tanti hanno cambiato paese per trovare una professione corrispondente al loro percorso di studi: chi negli USA, chi in Svizzera, chi in Lussemburgo, chi in giro per l’Asia. Per non parlare dei più romantici, che cercano di resistere facendo comunque il Giro d’Italia. Gli altri hanno cambiato mestiere.

Quindi smettano di prenderci in giro, con il discorso del lavoro vicino a mamma. E’ chiaro che vorremmo lavorare vicino ai nostri familiari, ai nostri affetti, alle nostre amicizie. E’ una cosa normale, chiaro? La vita è più importante del lavoro, del quale quest’ultimo è parte integrante, non il contrario!

Siamo nell’era della telematizzazione, della globalizzazione, del tutto il Mondo è connesso, ma abbiamo meno possibilità di lavorare dove vorremmo rispetto ai nostri nonni, che hanno fatto spesso enormi sacrifici, con la speranza e la certezza di poter tornare, un giorno, a raccogliere il cuore dove l’avevano lasciato.

Smettano di giudicare i nostri sogni e comincino a pensare a come realizzarli.

Se proprio sono in vena di giudizi e riforme, possono partire col giudicare e sistemare per primo il loro Mondo, fatto di plusvalenze da 18 milioni di euro in un giorno o di tanti mucchietti di bonifici da 149’000€, o dei loro stessi figli, ai quali evidentemente l’insegnamento della mobilità non è stato impartito correttamente.

Forlì: Bimbimbici 10 Maggio 2009

Domenica 10 Maggio 2009 Ritrovo Ore 9.30 Piazzale Montefeltro (Musei San Domenico)
Pedalata e corso pratico di educazione stradale.
Collaborazione di “Pantani corse” per i giochi in bicicletta.

L’iniziativa “FIAB-Amici della Bicicletta” per Bimbimbici è alla sua 10° giornata nazionale!

– Educazione Stradale
– Mobilità Sostenibile
– Qualità dei percorsi casa-scuola

sono i temi che la Fiab continua a sostenere e promuovere per una migliore qualità urbana attraverso l’utilizzo della bicicletta e la rivendicazione al diritto dell’infanzia a muoversi autonomamente e in sicurezza sulla strada.

Programma della giornata

Ore 9.30: Incontro in Piazzale Montefeltro davanti al Museo San Domenico.

Iscrizione volontaria al Club Bimbimbici (costo 1 euro) la cui raccolta sarà devoluta in aiuto alla Fondazione “La città della Speranza”, che opera per l’Istituto di ricerca e di cura nell’Azienda Ospedaliera di Padova, impegnato nella lotta contro le leucemie infantili.

La Fiab distribuirà gratuitamente campanelli, catarifrangenti, targhette, luci e bandierine ai bambini partecipanti fino ad esaurimento scorta con montaggio immediato da parte dello staff tecnico.

Gli accessori per bicicletta sono offerti dal Comune di Forlì.

Ore 10.15: Partenza dal Piazzale: pedalata attraverso il Parco Urbano, lungo il Montone e fino al Ponte Rabbi, si prosegue per via del Partigiano fino al Parco “Incontro” di via Ribolle.

Controllo di campanelli e catarifrangenti sulle biciclette da parte dei Vigili Urbani.

Corso pratico di Educazione Stradale con insegnanti e genitori, giochi in bicicletta in collaborazione con “Pantani corse”.

La Fiab offrirà la merenda di frutta a tutti i bambini partecipanti.

Ore 12.30: Partenza per il Parco Urbano, dove la Fiab saluterà bambini e genitori partecipanti con distribuzione di sacchetti con merendine offerte da “Doria biscotti”