Alessandro Ronchi

NCD

La legge Elettorale tedesca non ha più nulla di tedesco.

Era chiaro fin dall’inizio, che gli slogan sul nuovo sistema elettorale nascondevano in realtà un interesse personalissimo dei 4 capi-partito: Grillo, Renzi, Berlusconi e Salvini.

L’intenzione non è infatti mai stata quella di adottare un sistema tedesco, ma di creare un sistema che azzerasse le possibilità di successo dei fuoriusciti da PD e PDL (quindi ALA di Verdini, MDP di Bersani, NCD di Alfano), e prendersi i seggi dei voti di questi partiti.

Oltre a questo, l’idea del proporzionale che stanno partorendo conviene ai quattro per motivi diversi:

  • A Berlusconi permette di non scomparire, perché recupererà punti con il voto utile e dalla collocazione quasi solitaria nel centro-destra moderato. Successivamente guadagnerà ancora più potere grazie all’accordo con Renzi per formare un Governo di larghe intese.
  • A Renzi permette di abbattere sul nascere i fuoriusciti dal PD, richiamare il voto utile, governare come primo partito e diventare Presidente del Consiglio dei Ministri grazie ad un accordo con Berlusconi
  • A Salvini permette di correre da solo, attirare i voti degli estremisti di destra e di chi non vuole fare un accordo con Renzi
  • A Grillo permette di ottenere i suoi seggi in santa pace, nominare i suoi futuri eletti e rimanere fuori dal Governo: non sia mai che debba assumersi anche l’onere di passare dall’altra parte della barricata, e gestire la patata bollente di dover fare le cose (invece di lamentarsi dall’opposizione).

Tutti contenti, i quattro stanno ritagliandosi la legge perfetta. E siccome il tedesco non è perfetto per le loro esigenze personali, stanno togliendo i meccanismi di attribuzione dei seggi che tutto sommato ne avrebbero fatto un buon sistema.

Da sottolineare: il partito degli animalisti di Berlusconi non ha nessuna possibilità di superare la soglia di sbarramento, ed il nostro Silvio ha annunciato la sua proposta di legge il giorno stesso della presentazione di questo nuovo partito. Il padre ha ammazzato il suo agnellino.

 

Martedì l’aula della Camera metterà ai voti per la prima volta la nuova legge elettorale, il cosiddetto “modello tedesco”, frutto dell’accordo dei quattro principali partiti che siedono in parlamento: PD, M5S, Lega Nord e Forza Italia. In particolare negli ultimi giorni, la legge è stata molto modificata e non ha quasi più nulla dell’originale “sistema tedesco”.

Fonte: Il “sistema tedesco” non ha più nulla di tedesco – Il Post

L’errore dei 5 stelle sulle unioni civili

A mio parere i 5 stelle hanno perso un’ottima occasione, con le unioni civili. Stavano infatti comportandosi perfettamente in linea con quanto dichiarato: no ad alleanze di Governo ma sì ad accordi su singoli temi.
Tra l’altro su questo tema stavano anche facendo emergere le divergenze tra PD ed Alfano, facendo scricchiolare l’alleanza ed ottenendo un risultato politico doppio.

Su questo tema c’era una condivisione trasversale, ed avrebbero fatto bene a portarla avanti fino in fondo, senza calcoli politici di convenienza o paure di essere avvicinati al PD nell’asse politico.

Il Canguro altro non era che un emendamento che si opponeva a modifiche strumentali della legge. Non si trattava di uno strumento antidemocratico, perché non era un colpo mano del Governo per impedire la discussione, ma uno strumento necessario per superare l’ostruzionismo e permettere infine che dopo tanta discussione questa norma andasse in porto.

Prima con il Post di Grillo che lasciava libertà di coscienza e poi dicendo no al canguro, hanno rinvigorito Alfano ed i “cattodem”, in assoluta minoranza in Parlamento ed in assoluta opposizione alla volontà popolare su questo tema.

Ma soprattutto queste considerazioni politiche hanno fatto perdere al movimento la bussola iniziale:
Non hanno guardato dentro la proposta , come promesso, ma hanno cercato malamente di fare uno sgambetto al PD, finendo invece per rafforzare l’alleanza di Governo.

Mi spiace, veramente, perché questa volta stavo tifando per loro.

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