Sulla revisione della direttiva europea sulla vivisezione

Gira in rete un appello, diffuso specialmente su Facebook, a firmare una petizione contro la revisione della direttiva europea sulla sperimentazione animale (leggi vivisezione).

PARTECIPATE TUTTI FIRMANDO! A settembre il Parlamento Europeo voterà una legge per poter sperimentare sui gatti e cani RANDAGI
Chiediamo a tutti voi la massima diffusione e massiccia partecipazione. Vogliono approvare una legge a MISURA DI VIVISETTORE. Leggete tutto fino in fondo e poi firmate, magari non servirà a nulla ma non possiamo tacere e non provarci nemmeno….

Ora, è chiaro che un appello di questo tipo possa riscuotere un enorme successo, ma in realtà nasconde un paio di cosette molto importanti.

Prima tra tutte, questa non è una nuova legge, ma una revisione della direttiva vigente che è stata approvata nel 1986 ed ha per la sua vecchiaia molti difetti (infatti oggi la vivisezione non è vietata).

Quindi non si introduce la possibilità di vivisezionare, ma al limite la si mantiene.

Da quello che ho capito la revisione è migliorativa rispetto l’attuale.
Rimangono ancora diverse questioni da risolvere, come fa presente la LAV, però stoppare la revisione significherebbe stoppare anche gli altri miglioramenti.

Preferisco quindi la versione della petizione della LAV, che entra più nello specifico e chiede alcune modifiche, rispetto a quella di LEAL che invece è semplicemente contro la revisione (che non annulla quindi la direttiva vigente che permette comunque la vivisezione ed ha più di 20 anni).

E preferisco chi mi racconta tutta la storia rispetto a chi fa l’appello che fa più presa.

Contro gli stupri servirebbero tanti soldati quante belle donne. L’ennesimo gioco di prestigio.

Queste “battute” non sono casuali, sono opera di uno studio accurato.

Berlusconi è fenomenale nel rubare la scena alle cose importanti che accadono durante il giorno: invece di parlare della nuova legge porcata per le elezioni europee per mangiarsi i voti dei partiti sotto il 4%, o dell’enorme scandalo che verrebbe fuori se venissero pubblicate le intercettazioni dell’archivio Genchi, si parla delle sue cretinate.
Come nei migliori giochi di prestigio, l’artista svia l’attenzione dello spettatore per agire sotto i suoi occhi e portare avanti il suo numero.