Parlamento Pulito? Pare proprio di no

Prima che Grillo portasse all’attenzione la richiesta di evitare condannati, indagati, prescritti, ecc. in Parlamento erano 25, oggi sono 70.

Obiettivo raggiunto?

A Torino ha festeggiato col gesto dell’ombrello la scomparsa di alcuni partiti dal panorama nazionale. Peccato si sia dimenticato di dire che sono scomparsi 3 partiti dei 4 che avevano liste pulite, per lasciare ancora più posto alle liste con più condannati in assoluto.

Avesse sparato un po’ meno a caso, forse avremmo un Parlamento un tantino migliore, oggi.

Dubbi sul prossimo onorevoli wanted: rischia di promuovere liste non pulite

Premesso che ho sempre sostenuto questa iniziativa, anche distribuendo in prima persona i volantini, e che penso di dare il mio contributo per distribuire i prossimi, mi chiedo come verrà compilata la prossima lista.

Alcuni partiti (A) si presenterano agli elettori con la promessa di sciogliere il gruppo parlamentare ed il partito il giorno dopo, per confluire su altri partiti e gruppi consiliari (B)
Se A è pulito, cioè senza condannati, ma B ne è pieno, A sarà presente nella lista dei partiti puliti?

Così facendo si potrebbero creare delle sottoliste pulite di partiti non trasparenti, che raccolgano il voto di chi vuole un parlamento pulito per poi consegnarlo al gruppo che complessivamente non lo è.

E’, a mio parere, piuttosto importante e non fantascientifico, visto che ci troviamo proprio in questa situazione.

Chi voterà Italia dei Valori o Radicali voterà questa volta anche il Partito Democratico, perché la condizione sine qua non per fare la coalizione con il PD è quella di sciogliere il partito ed il gruppo dopo le elezioni.

Lo stesso può capitare anche nel centro-destra, o nella Rosa Bianca + UDC. La Rosa Bianca è ad oggi “pulita”, ma l’UDC potrebbe presentare condannati. Se questi faranno un gruppo unico in Parlamento alla fine il gruppo non sarà pulito.

Cosa ne pensate?
Chi ha qualche contatto con chi redige il volantino, può inoltrare queste mie perplessità?