Immagina come Castellitto…

Imagine there’s no heaven, It’s easy if you try,
No hell below us, Above us only sky,
Imagine all the people, living for today…

Imagine there’s no countries, It isn’t hard to do,
Nothing to kill or die for,
And no religion too,
Imagine all the people, living life in peace…

Durante il concerto del 1° Maggio Castellitto sale sul palco e cita la traduzione di Imagine.

O quasi.

Quella frase sulla religione, volutamente omessa dal presentatore, proprio non pareva simpatica. Eppure ha un significato preciso e non casuale all’interno del testo. Lennon si immagina un Mondo senza paradiso ed inferno, dove le persone vivono per il presente nel rispetto reciproco, senza distinzioni di nazioni, senza un motivo o religione come pretesto per uccidersi.

Il testo di Imagine è molto forte, a dispetto della morbidezza della musica. Non era obbligatorio citarlo o tradurlo, ma nel farlo non si può mozzare il significato.

Questa la traduzione intera della canzone:

Immagina

Immagina che non ci sia un paradiso, È facile se ci provi.

Niente inferno sotto di noi, Sopra di noi soltanto il cielo.
Immagina che tutti quanti vivano per il presente…

Immagina che non ci siano nazioni, Non è difficile farlo,
Nulla per cui uccidere o morire, E nessuna religione,

Immagina che tutti quanti Vivano in pace..

Immagina che non ci siano proprietà,
Mi chiedo se ci riesci,
Nessuna necessità di cupidigia o fame,
Una fratellanza di uomini, Immagina che tutti quanti
Condividano tutto il mondo…

Tu dirai che sono un sognatore, ma non sono l’unico,
Spero che un giorno ti unirai a noi, E il mondo sarà come una cosa sola.

Le tante ragioni per non guardare il Festival di Sanremo

Sarà per il compenso di Bonolis, per la canzone di Povia (*), per la presenza di Apicella, per la scelta dei concorrenti, o per la somma di questi ed altri motivi.

Quest’anno non guarderò un solo minuto di Festival di Sanremo.

Se poi Del Noce tuona con il suo “O arrivano i risultati o è crisi”, allora gli incentivi diventano davvero troppi.

* che pare non abbia devoluto in beneficenza come promesso i proventi della sua prima canzone che venne presentata sul palco del festival fuori concorso contro la prassi

I Bambini fanno oh … ma pare che Povia non abbia donato i proventi come promesso

Nel 2005 Povia si presentò sul palco di San Remo fuori concorso, con una canzone che -purtroppo- tutti abbiamo ascoltato più di tutte le altre partecipanti. Sicuramente il successo di quella canzone, che ha fatto vincere il concorso a Povia l’anno successivo con un pezzo bruttissimo sui piccioni, era l’iniziativa benefica a favore del Darfur che Bonolis aveva sapientemente confezionato.
Povia si presentò con la sigla dell’iniziativa dicendo che i proventi della canzone sarebbero andati totalmente in beneficenza. Raccolse così circa 450’000 euro solo nel 2005, secondo le parole del suo discografico, che però non verso mai in beneficenza come promesso.
Quest’anno si presenta con una canzone che ci spiega che dall’omosessualità si può guarire.
Proprio per questo quest’anno non guarderò nemmeno un minuto di festival, che di omofobi e furbetti (per usare un eufemismo) ne ho abbastanza.

Arriva il Papa e rasano gli alberi a Genova

Andrea Beggi scrive che per la tourné del Papa a Genova, che costerà circa un milione di euro, è stato allestito un palco in Piazza della Vittoria, rasando tutti gli alberi che avevano la colpa di oscurare il suo palco.

Per fortuna che recentemente aveva dichiarato:
“Incoraggiato dal crescente riconoscimento della necessità di preservare l’ambiente invito tutti nel pregare e lavorare per un maggiore rispetto verso le meraviglie della creazione di Dio”.