Disegno di legge sulla RAI

Governo Italiano – Dossier – Disciplina e organizzazione del servizio pubblico generale radiotelevisivo

Il Consiglio dei Ministri del 17 maggio ha approvato, su proposta del Ministro delle Comunicazioni, un disegno di legge (file in formato .pdf) che ridefinisce la disciplina e l’organizzazione del servizio pubblico generale radiotelevisivo.

Il servizio viene affidato per dodici anni in concessione a una Fondazione RAI (che verrà istituita dopo l’approvazione del disegno di legge da parte del Parlamento) alla quale verranno conferite le azioni della società RAI e che subentra nei diritti e negli obblighi. La Fondazione RAI garantirà:

* l’autonomia del servizio pubblico radiotelevisivo dal potere politico ed economico;
* verificherà il valore sociale della programmazione;
* assicurerà una gestione efficiente di RAI spa e di tutte le società controllate.

Il disegno di legge prevede espressamente che vengano garantiti dal servizio:

* la promozione delle libere espressioni di opinioni;
* la garanzia d’accesso a soggetti politici e sociali;
* la diffusione dei principi costituzionali;
* la consapevolezza dei diritti di cittadinanza;
* la promozione della dignità della persona;
* la valorizzazione della cultura e della lingua italiana;
* la crescita della coscienza europeistica.

Libera RAI in libero Stato

Libera RAI in libero StatoIn questo blog ho scritto più volte della necessità di liberare l’archivio della RAI su internet, per permettere a chiunque di prendere visione dell’immenso patrimonio culturale prodotto in questi anni dalla televisione pubblica.
Il Governo ha proposto, attraverso il buon operato del Ministro Gentiloni, che gli archivi RAI siano liberamente disponibili in rete, all’articolo 6 del nuovo contratto di servizio triennale. Ora il testo deve essere approvato dalla commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI, per divenire operativo. Arcoiris ha lanciato una petizione per sostenere la proposta, alla quale vi chiedo di aderire.
Per farlo potete firmare qui:
Petizione Libera RAI in Libero Stato

Messaggio dal Comitato Nazionale Per Un’altra TV

Carissimi,

grazie allo sforzo di tutti voi, abbiamo raccolto 53.203 firme. Purtroppo, 10.482 firme non erano corredate della necessaria certificazione elettorale data l’estrema difficoltà di richiedere ed ottenere i certificati dei non residenti in tempo utile. Per questo motivo, non abbiamo potuto consegnare alla Camera dei Deputati le firme raccolte.

Ieri, 11 luglio, si è svolto il previsto incontro tra il Ministro delle Comunicazioni Onorevole Paolo Gentiloni ed una rappresentanza del nostro comitato.

Il ministro, nel confermare la sua volontà di riformare il settore “radiotelevisivo”, ha dichiarato che l’unica proposta organica e di profilo europeo attualmente esistente è quella promossa dal nostro comitato. Per questo motivo, continuerà a confrontarsi con la nostra organizzazione che ha aperto e stimolato il dibattito sull’argomento, trovando un vasto consenso popolare ed il convinto sostegno di importanti personalità del mondo della cultura dello spettacolo e della scienza.

La nostra proposta è stata comunque presentata alla Camera da Tana de Zulueta e al Senato da Franca Rame. Il nostro comitato intende mantenere attivo il sito web (che ha avuto sino ad ora 450.000 pagine lette) e continuare nei contatti con i comitati locali al fine di sostenere la nostra proposta in tutte le sedi e in tutte le occasioni.

Vorremmo organizzare, indicativamente, per il pomeriggio del 24 luglio prossimo una riunione a Roma con tutti voi per ringraziarvi di persona e per programmare insieme le attività future. Comunicateci fin d’ora la vostra disponibilità per una migliore organizzazione della riunione. A presto, cordiali saluti

Conclusa la raccolta di firme per Un’altra TV

Si sta concludendo la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare Per Un’altra Tv. Il comitato Forlivese, di cui sono il referente, ha raccolto circa 300 firme. A livello nazionale il risultato delle 50’000 firme dovrebbe essere stato superato.

Vi aggiornerò non appena avrò ulteriori notizie e/o conferme del superamento della quota necessaria per la presentazione alla Camera.