Legge elettorale

Dopo il fallimento dei quesiti referendari sulla legge elettorale si parla di una iniziativa parlamentare sul tema.

Questo significa che chi dovrà decidere come selezionare i futuri parlamentari sarà chi è stato eletto con questa legge porcata.

Mi immagino già quale prodigio di equità e democrazia potrà essere proposta con queste premesse, in un momento in cui la politica gode della pessima fama che si è meritata in questi anni.

La mia ipotesi è che rimetteranno una forma di preferenza, ma faranno in modo che le forze ora fuori dal parlamento, che rappresentano una fetta molto larga di cittadinanza, fuori rimangano.

E penso che i tre partiti che sostengono il Governo di Monti faranno in modo di prendersi un po’ dei voti anche dei due partiti oggi all’opposizione, se decideranno di non coalizzarsi.

Magari è solo una ipotesi.

Magari

Questa volta ha ragione D’Alema

Se cambiassimo la legge elettorale porcata con un sistema uninominale, i cittadini non tornerebbero affatto ad avere una scelta. Non verrebbero ripristinate le preferenze, e saremmo obbligati a scegliere in una scheda tra solo 2 nomi. Bisogna sapere di cosa si parla, soprattutto quando si urla e si spediscono appelli in rete.

Nei sistemi uninominali per ogni collegio c’è un solo vincitore. Cosa significa? Significa che, allo stato attuale, per ogni collegio voteremmo o uno del centrodestra o uno del centrosinistra. Questo sistema tende naturalmente, se non obbliga, al bipartitismo. Non a caso è adottato in Francia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

Se questa legge è una porcata, il sistema elettorale USA non è certo un obiettivo democratico.

Io preferisco un sistema proporzionale, dove ogni forza presenta le sue idee ed i governi sono fatti da coalizioni formate da gruppi politici che non sono obbligati ad unirsi, ma decidono di coalizzarsi per un programma comune.

Prima di farvi un’idea, vi consiglio comunque di approfondire la questione, perché mi pare che in giro si stia parlando un po’ troppo senza cognizione.

Se D’Alema oggi parla di sistema elettorale tedesco non nasconde di farlo per coalizzarsi con l’UDC, ma ciò non toglie che abbia – questa volta – ragione.

Contro gli stupri servirebbero tanti soldati quante belle donne. L’ennesimo gioco di prestigio.

Queste “battute” non sono casuali, sono opera di uno studio accurato.

Berlusconi è fenomenale nel rubare la scena alle cose importanti che accadono durante il giorno: invece di parlare della nuova legge porcata per le elezioni europee per mangiarsi i voti dei partiti sotto il 4%, o dell’enorme scandalo che verrebbe fuori se venissero pubblicate le intercettazioni dell’archivio Genchi, si parla delle sue cretinate.
Come nei migliori giochi di prestigio, l’artista svia l’attenzione dello spettatore per agire sotto i suoi occhi e portare avanti il suo numero.