Onna: Un’altra verità del dopo terremoto

Ricevo e pubblico questa lettera che un lettore mi ha inviato.

Salve, sono un terremotato di Onna che insieme alla sua famiglia si è visto ingiustamente espropriare la propria terra per la ricostruzione delle nuove abitazioni.

Voi vi chiederete perchè ingiustamente?

Sarà chiarita immediatamente questa domanda in quanto sicuramente a qualcuno questa terra sarebbe stata espropriata per la ricostruzione.

Il terreno copre un area di 30000 mq ( 3 ettari ) ed è situato in un paese chiamato S. Elia vicino L’Aquila. Non ci è stato comunicato formalmente l’iniziativa del comune e della protezione civile sui progetti che stavano crescendo di giorno in giorno. Venivamo a sapere di nuove notizie solo con le informazioni che trapelavano sui giornali. Le aeree inizialmente erano 60 e dopo solo un mese sono diventate 20. Stranamente a S. Elia sotto la scelta di tecnici nominati dal comune è rimasta solo la nostra terra a dover concorrere per la ricostruzione della zona. E qui sono nati i primi i dubbi, perchè quasi tutta la nostra terra si, e a distanza di soli 5 metri dal nostro terreno non è stato toccato un solo centimetro dai 140000mq di un altro proprietario? Perchè non sono stati valutati i terreni in vendita di lì a pochi metri o quelli del demanio? Perchè si rifiutano di ascoltare le proposte di un cittadino visto che, sono loro che dovrebbero lavorare per noi, per il nostro futuro e non per loroeo per dei loro interessi? Perchè una famiglia deve vedere che il futuro dei proprio figli creato sui propri sudori sparisca da un giorno all’altro? Perchè devono abbattere l’unico albero secolare della zona? Perchè gli interessi di semplici architetti, di un sindaco e della protezione civile devono ulteriormente distruggere quello che il terremoto non ha distrutto?

Forse non si rendono conto e non vi rendete conto di come sia la vita qui. Già dal 7 aprile si leggono bufale sui giornali e al Tg, La gente non ce la fà più a vivere in questa situzione. Si è vista perdere in 28 secondi di orologio TUTTO, sogni, futuro, una famiglia, una casa che ha costruito con tanta devozione e sacrifici. Chiedo, a voi vi sembra giusto continuare a togliere quello che il terremoto non ha portato via ad una famiglia che da anni suda e lavora incessantemente ed onestamente, per la semplice scelta di persone avide e senza scrupolo solo per interessi e promesse forse a noi sconosciute?

Chiedo un aiuto affinchè almeno il nostro pino guardato e ammirato per un sogno, e la nostra vita non vengano distrutti da persone indifferenti alle nostre richieste.
Spero nella vostra comprensione e in una vostra risposta.

Ipermercato di Forlì: dibattito in consiglio comunale

Ieri in Consiglio Comunale abbiamo affrontato un lungo dibattito sull’Ipermercato e sulla richiesta di ampliamento, che era stata bloccata con il sequestro a causa degli abusi edilizi .
Nel mio intervento ho fatto presente che la proposta di votare un orientamento su questo argomento era sbagliata nel metodo, oltre che nel merito. A due consigli comunali dal termine del mandato del Sindaco, ho sottolineato che sarebbe stato giusto lasciare alla nuova amministrazione il compito di disegnare la Forlì del futuro, e non mettere un tassello così importante prima delle elezioni.

Ho criticato l’idea dell’abuso degli accordi di programma, che permettono trasformazioni urbanistiche in cambio di opere pubbliche, che però spesso sono necessarie alla realizzazione dell’intervento: si utilizza come compensazione qualcosa che in realtà senza la variante al Piano Regolatore non sarebbe necessario.

Lo stesso avvenne per l’accordo Querzoli-Ferretti, dove tra le opere di compensazione comparivano le rotonde della nuova area industriale ed il collegamento ferroviario, a solo uso e consumo dell’insediamento.

Ho detto che il “contentino” del parcheggio Montegrappa, già previsto nel piano degli investimenti, richiesto come compensazione per il centro storico non sarà d’aiuto al suo rilancio: esistono già diversi parcheggi sottoutilizzati nell’area realizzati da pochi mesi. L’idea che il centro-storico debba e possa competere con gli ipermercati con le stesse armi, a suon di posti auto, prodotti sottocosto e stress è piuttosto antiquata e superata.

L’attuale crisi economica doveva far riflettere sull’opportunità di continuare sulla strada dell’ampliamento della grande distribuzione, che favorisce l’importazione di prodotti a scapito della filiera corta, della giusta misura del commercio.

Ho chiesto inoltre di stralciare dalla proposta di delibera la parte riguardante l’IVO Oliveti, che con l’ipermercato non c’entra nulla e sulla quale potevamo votare a favore di un accordo per la ricostruzione (la struttura attuale è piena di amianto e quindi va bonificata).

Non è stato concesso nemmeno questo.

Le nuove terme e la ricostruzione del territorio di Fratta

I Verdi di Bertinoro, il WWF di Forlì e l’associazione “I meandri” hanno organizzato per Mercoledì 6 luglio ore 21 Teatro Eliseo Via Loreta, 10, Fratta Terme

un dibattito pubblico su:
IL FUTURO DI FRATTA TERME TRA TURISMO TERMALE E TURISMO AMBIENTALE

Ci saranno interventi di :

  • Umberto Pallareti : Presidente di Terme Fratta S.p.a.: “Le nuove terme e la ricostruzione del territorio di Fratta”
  • Paola Centofanti : Presidente dell’Associazione “I Meandri”: “Un parco fluviale tra Forlì e Meldola”
  • Marco Paci: responsabile del WWF di Forlì: “Una cava contro l’ambiente”
  • Roberto Riguzzi: Assessore all’ambiente della Provincia di Forlì Cesena: “Acque e qualità ambientale”
  • Sauro Turroni : Senatore dei Verdi