Earth Hour: una occasione mancata

Sabato Sera il capitano della Roma ha spento in diretta TV le luci del Colosseo, dicendo che il nostro è l’unico pianeta che abbiamo e quindi dobbiamo rispettarlo.
L’occasione era l’Earth Hour, una “ola” organizzata dal WWF di città che hanno deciso di ricordare l’importanza dell’impegno sul risparmio energetico spegnendo luci di monumenti, istituzioni, edifici pubblici e privati.
All’evento, avvenuto in 3900 città del Mondo, purtroppo Forlì non ha partecipato.
Peccato, un’altra occasione mancata per mostrare il nostro rispetto per l’ambiente.

Anche io m’illumino di meno

millumino2009Dopo qualche edizione, finalmente si parla ovunque dell’iniziativa m’illumino di meno.

Il risparmio energetico è una fonte di denaro che oggi dobbiamo sfruttare, e l’iniziativa assume un significato ancora più importante ora che il Governo, tra le altre cose (*), tenta di eliminare i vincoli per le nuove costruzioni.

(*) altra perla è un emendamento che libera gli elenchi del telefono antecedenti al 2005 alle aziende pubblicitarie, che potranno chiamarci anche senza il nostro consenso.

Incentivi 55% risparmio energetico: si votano gli emendamenti

I blog incatenati contro la soppressione delle detrazioni del 55% per il risparmio energetico sono diventati 98. Anche grazie a questa iniziativa sono stati presentati numerosi emendamenti alla norma, alcuni dei quali propongono la cancellazione totale delle novità peggiorative, o la rimozione della retroattività. Si voterà giovedì 8, venerdì 9 ed, eventualmente, sabato 10 gennaio 2009.

Il 18 dicembre la Commissione Ambiente della Camera ha chiesto di sopprimere i commi da 4 a 11 dell’articolo 29, eliminare la retroattività della norma, in modo da accogliere le domande presentate per l’anno 2008, evitare di porre limiti per gli anni successivi e cancellare la procedura del silenzio-rifiuto da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Intanto è scaduto il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate doveva pubblicare sul proprio sito Internet il modello da utilizzare per presentare l’istanza di accesso alla detrazione del 55%. Ma del modulo ancora non vi è traccia.
Si attendono infine gli emendamenti più volte promessi da Tremonti, ma non ancora depositati.

Fonte: Kuda

I conti dei pirati informatici della Carlucci

l’Onorevole Carlucci cerca di fare i conti sul suo blog di quanto spende un “pirata” per scaricare materiale illegale in rete. Purtroppo e direi come era prevedibile i suoi calcoli sono sbagliati. Tanto per fare un esempio, i 300Watt che indica come consumo medio di un pc non sono in realtà il consumo medio ma la potenza massima dell’alimentatore. Questo significa che il reale consumo medio è molto inferiore. Poi afferma che la durata dei computer è di 2 anni e fa il conto in tasca al pirata come se questo lo utilizzasse solo per scaricare.

Prendiamolo come un invito a spegnere i computer quando non si utilizzano o ad attivare tutti i sistemi di risparmio energetico, perché come iniziativa contro la pirateria è assolutamente inutile e controproducente.

Al suo posto avrei scritto che basterebbe un sistema più comodo e meno costoso per scaricare audiovideo in maniera legale per scoraggiare la pirateria.
Se un film visto in rete (o in TV attraverso un apposito lettore) costasse un euro e non 5, se un album costasse 4-5 euro e non 20-30, più persone pagherebbero il dovuto e gli autori ci guadagnerebbero. Se i suoi calcoli fossero corretti, basterebbe proporre abbonamenti annuali alla SIAE tutto compreso (musica, film, serie tv) a 300€ per far tutti felici e contenti. E’ vero che ci sono maniaci del download, ma il tempo che hanno a disposizione per fruire di questi materiali è comunque limitato, quindi non si capisce perché mantenere cinema e musica scaricata fuori dalla cerchia della legalità.

Ne parlano anche Mantellini e Simone Brunozzi

PS: quando cito posizioni che non condivido metto sempre il nofollow, per evitare di far guadagnare pagerank a chi la spara più grossa.