Alessandro Ronchi

sab

A Forlì una centrale nucleare?

Mi segnala un amico lettore che nella puntata di Ambiente Italia di sabato 20 luglio, in onda su rai 3 dopo il tg delle 14:15, al minuto 13 della trasmissione è apparsa una strana mappa relativa al nucleare con Forlì tra le fortunate, non commentata tra l’altro in nessun modo dalla trasmissione.

La trasmissione si può vedere su RAI TV:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c41da238-a054-449b-ab4d-905fa046c9ec.html?p=0

Il Consiglio Comunale di Forlì ha votato recentemente un mio ordine del giorno che dichiarava il territorio di Forlì LIBERO DAL NUCLEARE, per sottolineare la contrarietà della Città all’installazione di una centrale nel nostro Comune, tenendo in considerazione ovviamente che la scelta di una città fuori Provincia avrebbe comunque gli stessi problemi.

Non so da dove provenga questa mappa, ma bisogna fare almeno un paio considerazioni.

La prima riguarda coloro che mi accusarono di strumentalizzare un problema inesistente, perché il nostro Comune, a loro dire, non avrebbe avuto questo rischio. Questa mappa è la prova che, ancora una volta, si sbagliavano oppure erano in malafede.

La seconda è che oggi il centrodestra che non ha votato quell’ordine del giorno deve assumersi la responsabilità di quella decisione e spiegarci se intende veramente perseguire anche a livello locale, come sta facendo a livello nazionale, la scelta di costruire impianti di produzione di energia nucleare invece di aprire la strada, come tutti i governi più avanzati nel resto del Mondo, al risparmio energetico ed alle energie rinnovabili.

Lo stesso devono fare tutte le forze politiche, dicendo con trasparenza da che parte stanno.

La campagna elettorale è finita e le buone intenzioni devono trasformarsi in decisioni concrete a tutti i livelli.

Conferenza Italiana del Software Libero a Bologna

Sabato parteciperò alla tavola rotonda “Free, libre, open source software nella Pubblica Amministrazione: “DETTO FATTO” (15:00 16:40) all’interno delle due giornate di conferenza italiana sul software libero,

Questo il comunicato stampa dell’evento, con tutti i dati:
DELLA CONFERENZA ITALIANA SOFTWARE LIBERO

Venerdì 12 e sabato 13 giugno sotto le Due Torri sono attese tutte le anime del software libero tra sessioni, workshop, tavole rotonde e meeting. Unico comune denominatore: fare lo stato dell’arte sul software libero in Italia. Obiettivo messo in evidenza dall’intervento di Roberto Di Cosmo
dell’Università di Parigi VII che apre i lavori con una key note dal titolo “Software libero: sfide e opportunità sociali, pedagogiche, scientifiche e industriali”.

Bologna, 10 GIUGNO 2009_ Fare il punto sullo stato dell’arte, creare occasioni di incontro di tutti i soggetti coinvolti nella diffusione e nell’uso del software libero nel nostro Paese, ma anche favorire momenti di sensibilizzazione per un’utenza più allargata degli addetti ai lavori. Questi gli obiettivi dell’intensa due-giorni che il 12 e il 13 giugno animerà i dipartimenti di Matematica e Scienze dell’Informazione dell’Università di Bologna.

Durante la conferenza, sono infatti previsti sessioni tematiche ed eventi paralleli a carattere sia accademico che divulgativo. Unico comune denominatore: il coinvolgimento attivo dei partecipanti – imprese, enti pubblici, università ed enti di ricerca, sviluppatori, ricercatori, cittadini, operatori del settore ed appassionati – finalizzato all’avvio di collaborazioni e progetti. La copertura dei temi legati al software libero – assicurano gli organizzatori – è garantita: largo spazio sarà dato tanto agli aspetti economici, giuridici e tecnici quanto a quelli etici, sociali e filosofici. Grande attesa dunque per i dibattiti che nasceranno dai contributi presentati nelle aule di Matematica e Scienze dell’Informazione dell’Università di Bologna: non saranno soltanto sviscerate questioni da “insider”, ma ci sarà terreno fertile anche per valutazioni di ordine pratico ed economico sull’uso del software libero nella Pubblica Amministrazione e riflessioni sull’attuale legislazione
nazionale in merito alle licenze d’uso del software. Non mancheranno poi considerazioni generali sulla filosofia che permea il software libero e sul concetto di condivisione dei saperi.

Come ha dichiarato il coordinatore del Comitato Organizzatore Renzo Davoli (Professore Associato di Informatica presso il Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università di Bologna e Direttore del Master in Scienze e Tecnologie del Software Libero): “L’obiettivo è quello di allargare la platea dei sostenitori del software libero dagli addetti ai lavori agli utenti dei sistemi operativi e dei programmi, in modo tale da creare le condizioni per una crescita
ulteriore del movimento e un consolidamento della presenza del software libero all’interno degli enti pubblici e delle aziende”.

Novità di quest’anno: lo Speakers’ Corner, pensato per chi, pur non avendo presentato un articolo alla conferenza, vuole raccontare qualcosa – la propria esperienza o una novità – sul software libero.

La III Conferenza Italiana sul Software Libero è patrocinata dal Master in Scienze e Tecnologie del Software Libero dell’Università di Bologna, dal Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università di Bologna e dal Dipartimento di Matematica dell’Università di Bologna.

Dove: Piazza di Porta San Donato 5 e via Mura di Anteo Zamboni 7 Quando: 12 e 13 giugno 2009 dalle 9 alle 18

L’energia del cambiamento: la lista del Sole

I Verdi di Forlì costituiranno nella nuova coalizione che si presenta per il governo della città di Forlì una novità che sottolinea come il profondo e radicale cambiamento messo in atto da Roberto BALZANI stia offrendo prospettive nuove per la politica forlivese.

In questi anni si è verificato anche nella ns. città una crisi profonda sia economica che di valori allontanando i cittadini dalla politica che è percepita non come servizio per la comunità ma come qualcosa di spregevole nel quale tutti sono accumunati indipendentemente da ciò che fanno.

Riteniamo che la ventata di cambiamento rappresentata da BALZANI sia stata favorita da rigoroso comportamento dei Verdi che si sono assunti pienamente le responsabilità della politica, prima nel governo della città, poi nell’impossibilità di attuare quanto promesso ai cittadini con l’uscita dalla maggioranza.

Questa responsabilità è stata tradotta in progetti qualificanti per la nostra città e in comportamenti rigorosi nei confronti della legalità, della salute, dell’uguaglianza dei cittadini e dell’ambiente.

Se noi Verdi ci riconosciamo nella ventata di cambiamento che BALZANI ha messo in atto nella politica della nostra città, nello stesso tempo riteniamo che la nuova coalizione abbia fatto propri i valori e i contenuti che da sempre i Verdi hanno posto a fondamento della loro azione politica.

Il metodo utilizzato per la scelta del candidato, per la formazione del programma e per la costituzione dell’alleanza sono stati del tutti innovativi per una città finora incapace di rinnovarsi.

Noi riconosciamo a Roberto BALZANI il merito di avere affrontato i problemi del cambiamento della politica forlivese attraverso lo strumento delle primarie e di un programma di qualità straordinaria a cui i Verdi hanno dato il loro contributo e di cui condividono ogni punto.

La scelta di condividere il percorso di cambiamento deriva dal confronto nel merito delle proposte che abbiamo favorito e responsabilmente anteposto ad obbiettivi elettorali, a false autonomie ed a posizioni pregiudiziali ed ideologiche.

La sorpresa pasquale è costituita dall’ENERGIA DEL CAMBIAMENTO, rinnovata e rinnovabile, finalmente alimentata dalla LISTA DEL SOLE.

seminario LA RICERCA ITALIANA AL POLO NORD da Silvio Zavatti ad Aurora Borealis

Organizzato presso la Scuola Media Palmezzano, Sala del Mappamondo Piazza della Vittoria, Forlì
Sabato 14 febbraio ore 10,00 – 13,00

Scarica l’invito!

Programma:

La ricerca artica italiana nel quadro della ricerca polare europea: Prof. Roberto Azzolini – Science manager European Science Foundation – Coordinatore Progetto Aurora Borealis CNR – componente CSNA

Attualità delle ricerche polari di Silvio Zavatti., Prof. Gianfranco Frinchillucci – Ricercatore polare – Direttore Museo Silvio Zavatti di Fermo

L’Aurora Borealis – il progetto europeo per rivelare i segreti degli oceani polari., Prof. Laura De Santis – Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica – Trieste- CSNA

Silvio Zavatti: esplorazioni polari e letteratura, Prof. Luigi Martellini – Università della Tuscia – Viterbo

Saranno proiettati alcuni filmati inediti sulle attività di ricerca polare

Il seminario è organizzato in occasione della mostra ARTIDE ANTARTIDE – LA RICERCA ITALIANA AI POLI
realizzata da

Museo Nazionale dell’Antartide Felice Ippolito, Ministero dell’Università e della Ricerca – Programma Nazionale di Ricerche in Antartide – CNR Polarnet

con il contributo di :

Univ. Verde di Forlì -Univ. popolare di Romagna – Società per gli Studi Naturalistici della Romagna
Centro e Laboratorio di Educazione Ambientale della Provincià di Forlì Cesena – Associazione Naturalisti Forlivesi “Pro Museo”

Facebook, concilia?

Tornerò sul merito dei filtri per censurare internet, sulla loro inefficacia e sulla loro pericolosità. L’aspetto che più mi incuriosisce è come pensano di multare l’azienda americana che fa capo a Facebook. Faremo processi internazionali per chiedere che questa paghi il dovuto? Oppure, più semplicemente, filtreremo totalmente i siti stranieri (come avvenuto per il poker) che non applicheranno la norma? Tasseremo solo le aziende che permetteranno violenza in lingua italiana oppure puniremo tutti i neo-nazisti in tutte le lingue che sul web sono accessibili anche in Italia (e lo sono tutti)?

Ma chi ha scritto questa legge, sa come funziona internet? Lo ha mai usato oppure ne ha solo sentito parlare a “Studio Aperto”?

Aggiornamento: leggendo punto-informatico scopro che sono i provider, e non i proprietari dei siti, a dover filtrare i messaggi fuorilegge, pena corresponsabilità. Spero che, come al solito, non se ne faccia nulla, perché inserire bei filtroni su tutto il traffico che passa potrebbe diventare molto oneroso ed ancora più pericoloso che censurare singoli siti web inadempienti.

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