Rifiutare la scheda: occhio alle bufale elettorali!

Ho appena ricevuto una email interessante che riguarda alcune modalità di voto ampiamente pubblicizzate su internet ed a quanto pare non previste, come il rifiuto della scheda. Vi invito a leggerla.

La questione riguarda coloro che, scontenti di come vanno le cose, hanno deciso di votare scheda bianca o nulla o di non andare proprio a votare. In queste email (riferendosi alle bufale, nda) si invita tutte queste persone ad andare ai seggi e mettere in atto un comportamento che viene presentato come legittimo, quello di rifiutare la scheda e di far mettere a verbale il perché del rifiuto, ma che legittimo non è. Viene poi detto che il voto bianco o nullo andrebbe a favore di chi prenderà più voti. Niente di più falso.

Anche la legge “porcellum” voluta dal governo di destra del 2005, prevede che per il calcolo delle percentuali, per l’assegnazione dei seggi e per il calcolo degli sbarramenti, vengano considerati solo ed esclusivamente i VOTI VALIDI, con l’esclusione quindi dei voti bianchi e nulli. Il voto bianco e
nullo ha come unico effetto quello di far abbassare la quantità di VOTI VALIDI necessari per raggiungere i quorum di sbarramento.

Inoltre non è prevista da alcuna norma la possibilità di recarsi al seggio per rifiutare la scheda facendo mettere a verbale una propria dichiarazione sul perché del rifiuto. I reclami di cui si parla nella legge elettorale possono riguardare solo ed esclusivamente il corretto svolgimento delle operazioni elettorali (timbratura delle schede, accertamento della identità degli elettori, spoglio dei voti ecc) e non certo la messa in discussione della legge elettorale stessa che deve essere fatta con ricorsi specifici all’ordinamento giudiziario.

Rifiutare la scheda e chiedere di mettere a verbale una propria dichiarazione si configura invece come TURBATIVA DEL CORRETTO SVOLGIMENTO delle operazioni di voto (art. 44 D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361) dando la possibilità al presidente di far intervenire la forza pubblica per il ripristino del corretto svolgimento delle operazioni di voto.

A noi sembra del tutto evidente che ci sia il tentativo di creare turbamento delle elezioni inducendo gli elettori a mettere in atto comportamenti non corretti sul piano del rispetto delle regole, DANDO LA POSSIBILITA’ DI MILITARIZZARE IL VOTO. E’ anche del tutto evidente chi può trarre vantaggio
dal turbamento delle elezioni.

Invitiamo quindi tutti i nostri lettori a non cadere nelle “bufale internettiane sul non voto” e a vigilare attentamente sullo svolgimento delle elezioni perché la democrazia non c’è l’ha regalata nessuno. Ognuno voti secondo coscienza senza bisogno di dare adito a turbative che vanno ad esclusivo vantaggio di chi vuole stracciare la democrazia.

Per chi volesse leggere il testo integrale delle leggi elettorali vigenti può scaricarlo dal sito della Camera dei Deputati al seguente indirizzo:

http://www.camera.it/files/pdf/documenti/MANUALE_11marzo2008.pdf

Perdita del diritto di voto e leggende metropolitane

Purtroppo anche nell’era di internet, dove basta un minuto per la veridicità di una affermazione, le leggende metropolitane continuano a diffondersi.
Una di queste vuole che si perda il diritto di voto se non si va a votare per un certo numero di volte. E’ una bufala. Il diritto di voto è un diritto sancito dalla Costituzione, non un obbligo.
Ci sono alcuni casi nei quali si perde il diritto di voto,che sono elencati nel DPR 20 MARZO 1967, n. 223 all’articolo 2, come nel caso dell’interdizione dai pubblici uffici, ma l’astensione prolungata non è uno di questi.

Un’altra bufala dice che le schede bianche vanno alla maggioranza. Non è così.
Le schede bianche, quelle nulle, ed il non voto non vengono contate, quindi vanno nella stessa percentuale degli altri votanti. Se 20 persone 10 si astengono, 3 votano A e 3 B e 4 C, allora i 10 astenuti hanno tutti espresso la loro volontà in questo modo: 30% A, 30%B, 40%C. Anche l’astensione, l’annullamento e la scheda bianca quindi esprimono il loro voto, decidendo di non scrivere nulla sulla scheda, perché non votando A,B o C hanno lasciato invariata la quota scelta dagli altri. La scelta peggiore di tutte, a mio parere.

Può capitare a tutti di avere una convinzione errata, sbagliare è umano. L’unico rimedio per migliorare e ridurre gli errori è ragionare, mettersi in discussione e verificare i dubbi, non fossilizzarsi e non credere alle rivelazioni per fede.
Stiamo atrofizzando la nostra capacità di analisi a forza di ascoltare a cervello chiuso il sentito dire.

E’ un vero peccato, perché abbiamo a disposizione la più grande biblioteca che il Mondo abbia mai visto alla distanza di pochi secondi di una ricerca automatica.