Contro l’ora di religione islamica

La proposta di istituire l’ora di religione islamica nelle scuole non mi trova d’accordo. L’ora di religione non dovrebbe essere un catechismo o una occasione per separare le classi. Così come non dovrebbe esserci quella cattolica, che costringe i non credenti alla scelta di partecipare assieme al resto della classe e dei compagni o non partecipare, affrontando il problema delle possibili discriminazioni.

Sono quindi completamente d’accordo con il mio Sindaco, quando dice “Io abolirei anche quella cattolica, si insegni nelle parrocchie” .

In uno stato Laico la libertà di culto è ovviamente garantita, ma la diffusione delle varie religioni avviene al di fuori della scuola dell’obbligo ed al di fuori della spesa pubblica.

Forlì: Perché votare i Verdi in Comune

I Verdi a Forlì sostengono Roberto Balzani, assieme ad altre 6 liste. Ma perché scegliere i Verdi invece di una delle altre?

Intanto come garanzia di cambiamento. I Verdi sono sempre stati fermi e coerenti nelle loro proposte ed oggi sostengono con forza un Sindaco che ha saputo cogliere queste necessità per la nostra città e proporre soluzioni concrete che puntano in alto, in un programma che condividiamo completamente.

Cambiamento che non è avvenuto in Provincia, dove i Verdi sono gli unici ad avere avuto il coraggio di opporsi alla candidatura di Bulbi, principale attore di molti dei problemi di Forlì (sono della Provincia, infatti, le scelta del nuovo inceneritore e del raddoppio dell’Ipermercato).

Ma oltre al programma di coalizione di Forlì i Verdi hanno redatto e pubblicato un proprio programma, con i contenuti che riteniamo opportuno proporre come lista che si candida in Consiglio ed al governo della città.

Il programma si chiama Forlì Città del Sole ed è molto più di un sogno, è un obiettivo che possiamo raggiungere, con il sostegno dei cittadini al momento del voto.

Elezioni: La gelosia delle idee

Io sinceramente non capisco tutta questa rabbia di chi ha sempre sostenuto alcune idee ed oggi le vede condivise da avversari politici. Alcune delle idee per le quali ho lavorato per anni quasi in solitudine oggi sono patrimonio comune, come ad esempio l’uso del software libero. Se l’obiettivo è il cambiamento, e non il proprio timbro, quando una battaglia fa cambiare idea agli altri è già mezza vinta.

Se nel 2004 ci fossero stati più sostenitori del porta a porta, e più voti a chi lo chiedeva, oggi non avremmo un nuovo inceneritore. Questo è un dato oggettivo. Ma oggi, che senso ha arrabbiarsi se altri hanno cambiato idea?

Qualcuno arriva ad accusare di ipocrisia Balzani perché da mesi si è impegnato su questo tema. Per queste persone sarebbe stato forse meglio che il candidato con più probabilità di essere eletto sindaco non si impegnasse su questo fronte? Mi pare una follia.

Non a caso Bulbi e Lucchi, candidati come presidente in Provincia e Sindaco a Cesena, non l’hanno inserito nel proprio programma. Perché il programma è un impegno e gli impegni non rispettati si pagano. Semplicemente loro non lo vogliono fare. Infatti, per coerenza, i Verdi in questi due casi hanno deciso di presentarsi fuori dalle coalizioni che li sostengono.

Che senso ha questa lotta così affannata contro l’unico che si avvicina alle proprie idee, e la quasi totale indifferenza verso chi invece ha autorizzato veramente l’inceneritore o chi si candida senza voler migliorare la gestione dei rifiuti?

Chi riceve un’idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia; come chi accende la sua candela con la mia riceve luce senza lasciarmi al buio. (T. Jefferson)