I Verdi verso un nuovo soggetto ecologista autonomo

Nonostante i TG nazionali nella fretta di chiudere avessero dato la notizia della vittoria della mozione che candidava la De Petris come nuova portavoce dei Verdi, ancora prima che terminassero le operazioni di voto, il risultato delle urne ha restituito la vittoria a sorpresa di Angelo Bonelli.

La sua mozione, che ho sostenuto assieme a tutto il gruppo della nostra Provincia, chiedeva l’abbandono del progetto di un partito unico con Sinistra Democratica e vendoliani ed il rilancio di un partito ecologista in stile europeo.

Questo risultato è la dimostrazione che la democrazia interna dei partiti è fondamentale, perché se è garantita la discussione e le decisioni sono partecipate permette al gruppo di prendere una strada diversa da quella che ha tracciato il leader.

Oggi si apre una nuova e lunga strada, occorrerà ricostruire un gruppo ed una immagine, tornare indietro rispetto alle scelte sbagliate fatte negli ultimi anni e recuperare le teste che nel frattempo per questi motivi si sono allontanate.

Lo spazio politico c’è. In tutto il Mondo le forze ecologiste hanno prima predetto poi dimostrato che economie diverse, rispettose e non avide di risorse, sono possibili.

Ora è giunto il momento di andare avanti e metterle in pratica.

Intervista al Resto del Carlino sulla Raccolta Porta a Porta

Oggi sono stato intervistato per un articolo sul Resto del Carlino, che potete trovare anche online.
Purtroppo rispetto alle mie dichiarazioni l’articolo contiene qualche imprecisione, e sfrutto l’occasione per fare qualche chiarimento.

Prima di tutto il comitato promotore dei due referendum su rifiuti e mobilità non è formato solo dai Verdi, ma da un gruppo eterogeneo di partiti (Verdi, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, PDCI, Italia dei Valori) associazioni (WWF, Il passatore) e singoli cittadini.

Le assemblee di presentazione del progetto di Forlimpopoli erano partecipate e molte persone molto preoccupate, ma ma non ci sono mai state folle di persone inferocite. Comunque sia oggi il Sindaco di Forlimpopoli è accolto da applausi anche quando interviene telefonicamente su questi temi, segno che la coerenza paga.

Non ho detto che l’unico modo per incentivare la raccolta è la tariffa puntuale, ma precisamente che la tariffa puntuale può essere uno strumento per farlo, premiando economicamente chi sfrutta di meno inceneritori e discariche a tutto vantaggio della tutela della salute e del territorio.

L’articolo merita di essere letto, anche solo per le previsioni della tempistica sulle ipotesi di introduzione: fine mese per gli studi di fattibilità, 3 mesi dopo la decisione per l’avvio. Ricordo benissimo il testo dell’ordine del giorno votato dalla maggioranza in consiglio comunale, che recava come data ultima per l’avvio il mese di Giugno di quest’anno (data che era comunque tardiva rispetto a tutto il resto del piano provinciale, inceneritore compreso).
Oggi siamo in Agosto ed ancora si prende tempo.

Speriamo che quel 92% dei partecipanti al sondaggio, favorevoli al porta a porta, se ne ricordino.

In Risposta a Luciano Ruscelli: La collaborazione si trova su proposte concrete

Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista ricorda in una nota inviata alla stampa alcune delle priorità del programma elettorale, presentato dalla maggioranza che oggi non è più quella che lo ha scritto.
Riduzione del traffico, raccolta differenziata porta a porta, politiche ambientali.
Prima dell’uscita dalla maggioranza I Verdi, Rifondazione e Sinistra Democratica hanno firmato un documento che presentava alcuni contributi per il bilancio comunale che andremo a discutere a fine Gennaio.
In quel documento veniva riportato l’impegno che queste forze politiche si assumevano per la città di Forlì: nel bilancio andava inserito un sostegno alle politiche sulla mobilità sostenibile, sulla raccolta differenziata e su altre questioni importanti.
Oggi, con i Verdi fuori dalla Giunta, vengono presentati un bilancio ed un piano degli investimenti che non prevedono nessuno di questi
impegni
. Per citarne un paio i piani particolareggiati sono spariti dal piano degli investimenti e la raccolta differenziata non trova
nessuno spazio
, a riprova della sensibilità della maggioranza su questi temi.

Ruscelli offre la sua disponibilità a collaborare con chi vuole affrontare questi problemi seriamente, indipendentemente dalla
collocazione istituzionale del suo partito.

Prenda atto che le politiche dell’amministrazione, con il partito democratico autosufficiente, sono indipendenti dalla sua collocazione istituzionale e ne tragga le giuste conseguenze, evitando una sua presenza invisibile ed ininfluente.

Solo così troverà la collaborazione delle persone che vogliono collaborare affrontando i problemi seriamente e non solo su vuote dichiarazioni d’intento.

Il simbolo della Sinistra Arcobaleno

Sinistra ArcobalenoOggi i telegiornali hanno mostrato la bozza di simbolo della federazione della Sinistra Arcobaleno. E’ un bel logo, che dietro alle scelte grafiche sottointende alcune scelte politiche. Prima di tutto è stata superata l’idea della falce ed il martello, sulla quale il dibattito delle scorse settimane è stato tutt’altro che semplice.
Inoltre l’arcobaleno è un simbolo pieno di significati: la pace, i diritti, la cultura della diversità come valore da coltivare e non come difetto da sistemare, le differenti identità che compongono questa alleanza.

Il lavoro che ci attende sarà tutt’altro che semplice. Da un lato bisognerà capire quale sarà il destino di questa federazione, che dipende chiaramente dall’esito della riforma del sistema elettorale. Dall’altro occorrerà alimentare questo arcobaleno di forze esterne agli attuali partiti che lo propongono, a partire spero da quei tanti che non hanno trovato nel panorama politico italiano una risposta adeguata, simile per intenderci a quella di un governo alla Zapatero, che ha saputo coniugare richieste di pace, diritti, ambiente.

Un altro Mondo rispetto all’attuale, insomma, pieno di speranza di cambiamento e non di una triste amministrazione in stile ragioneria dell’esistente.

I Verdi in questo potrebbero avere il ruolo chiave di ammodernatori della Sinistra Italiana. Del resto l’arcobaleno nasce dal raggio di sole che attraversa il grigiume delle nuvole dopo la tempesta.

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