Alessandro Ronchi

TRavaglio

Il falso equilibrio

Luca Sofri scrive per il Post (quotidiano online che vi consiglio di seguire) un bell’articolo sul falso equilibrio nel giornalismo.

In sintesi estrema, equilibrio nel giornalismo non significa dare spazio a due voci contrastanti in egual misura, ma porle entrambe allo stesso livello di approfondimento e contraddittorio.

Se uno dice che la Terra è quadrata e l’altro che è tonda, il giornalista serio dovrà porre ai suoi due interlocutori domande che ne verifichino la validità della tesi, ed alla fine la lettura dell’articolo dovrà pendere da una parte.

La modalità con la quale Mentana dà spazio senza contraddizione su un tema qualsiasi di politica un Travaglio ed un Belpietro, ritenendo che questo confronto contemporaneo degli estremi porti alla verità l’ascoltatore senza necessità di mediazione, è sempliciotta e secondo me sbagliata.

Sempre meglio di una sola voce senza mediazioni, ma pur sempre mediocre.

Esattamente allo stesso modo, da tempo credo che le associazioni apartitiche non possano porsi in maniera equidistante da tutti i partiti, ma porre al vaglio tutta la politica secondo il suo metro di giudizio, in maniera equilibrata: solo in questo modo saprà distinguere l’insieme di chi la pensa ed agisce come crede dovrebbe essere fatto, da chi la pensa ed agisce in maniera diametralmente opposta.

E’ chiaramente una operazione difficile, ma del resto lo è anche essere equilibrati.

Leggi l’articolo sul Post:
Il falso equilibrio nel giornalismo

Il figlio di Di Pietro dovrebbe dimettersi

Io ritengo che sia ingiusto che in Italia essere indagato corrisponda ad una sorta di colpevolezza non dimostrata (probabilmente a causa dei tempi lunghi e del senso di impunità, non si distingue dal condannato).
Però non sono affatto d’accordo con Travaglio quando dice che le accuse al Figlio di Di Pietro non sono penalmente rilevanti. Travaglio minimizza parlando di raccomandazioni, mentre secondo la stampa Cristiano Di Pietro sarebbe indagato per corruzione.
Di Pietro Senior però ha chiesto più volte le dimissioni dei politici indagati (ad accuse non ancora confermate) a tutela delle istituzioni. Per coerenza, quindi, anche suo figlio dovrebbe dimettersi da consigliere provinciale (ha dato quelle dal partito, che sono gratis), in attesa del giudizio.

Streaming video sul web

Mi chiedo spesso perché molti personaggi, anche importanti, non riescano a capire le profonde differenze che passano tra la televisione ed il web.
Il web permette di mostrare contenuti nel momento e nei tempi voluti dal destinatario, e questo è un enorme vantaggio soprattutto per i contenuti che non perdono valore nel breve tempo della loro prima pubblicazione.

Una partita di calcio, ad esempio, vista con giorni di ritardo perderebbe parte del proprio valore informativo, mentre un documentario o uno speciale su un tema importante non ha problemi nella sua diffusione in differita.. Al contrario la libertà per l’utente finale ne garantisce una maggiore distribuzione.

Mi chiedo allora perché si continui ad insistere anche per questi ultimi dello streaming in diretta, mentre avrebbe più diffusione un video da vedere quando e come si vuole.

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