Come ci si difende dagli annunci truffa online? Quattro consigli da seguire.

Diminuire il rischio di truffe online è possibile. Ci sono alcuni trucchi che possono evitarci grossi grattacapi, che vi consiglio di seguire.

Se possibile, non inviate denaro su piattaforme insicure, senza nessuna forma di protezione. Su Ebay, ad esempio, è possibile pagando con Paypal ricevere il rimborso in caso di problemi. Occorre quindi verificare che la modalità di pagamento lo preveda. La ricarica postepay è più rischiosa, ed a mio giudizio assolutamente da evitare quando è al portatore (cioè senza nome e cognome dell’intestatario). In generale su e-commerce che hanno una buona reputazione online è difficile avere problemi. Si va peggio nelle piattaforme di annunci personali, ovviamente.

Un altro consiglio è quello di dubitare degli affaroni. Non sono impossibili, ma sono rari. Occorre chiedersi: è possibile che chi vende non sappia il vero valore di quello che vende? Ci sono motivazioni valide per questa occasione? Spesso se una cosa è troppo bella per essere vera, non è vera. Gli affari possono capitare, specie quando la visibilità dell’annuncio è particolarmente bassa: il venditore ha sbagliato categoria, nome, descrizione, e pure voi ci siete capitati spulciando tra tanti annunci, non con una ricerca secca.  Ma se l’annuncio è già stato visitato da molte persone, difficile che si tratti di un affare.

Il terzo consiglio, il più importante di tutti, è quello di controllare bene le foto. Chiunque oggi ha un cellulare con fotocamera. Non ci sono più giustificazioni per chi non mette foto originali dell’oggetto in vendita.

cerca l'immagine su google

E quando c’è una foto, fate sempre una ricerca per foto con google: se usate Google Chrome tasto destro del mouse sulla foto, “Cerca l’immagine su Google”. Su Firefox ci sono delle estensioni apposite.

Ora, se la foto è originale, non la troverete su altri annunci che collocano l’oggetto in città diverse (a volte paesi diversi) da quello che volete controllare. Se l’utente scrive di trovarsi a Bologna, mentre trovate lo stesso oggetto in vendita nel Regno Unito, qualcosa inizia a puzzare.

cerca su google 2

Controllare è facile: basta chiedergli una foto dettagliata diversa: ad esempio il numero di serie. Se si rifiuta, o non vuole vendere, o non ha l’oggetto da fotografare in casa. In ogni caso consiglio di evitare.

Ho visto usare questa tecnica anche nel programma Catfish in TV, dove smascherano soggetti che online si fingono altre persone per cercare di avviare una relazione sentimentale: una truffa anche quella.

State attenti anche alle cifre: la maggior parte delle truffe si aggira su importi abbastanza alti da giustificare il lavoro che c’è dietro (contrattazioni, scambi, telefonate), ma non tanto da motivare la denuncia da parte di chi la subisce.

Compro online da una vita e ci sono cascato solo una volta, imparando per sempre la lezione: mi sono fatto fregare dalla fretta, non avevo controllato le foto, ho pensato che fosse una occasione troppo ghiotta per esitare, mi sono fidato della telefonata. Non ho seguito le mie regole, ed ho pagato (per fortuna non troppo) le conseguenze.

Siate più furbi dei truffatori, e buoni acquisti!

 

 

I distributori di benzina diversamente onesti

Su 905 distributori di benzina controllati questa estate, 200 presentavano irregolarità: carburante allungato con altre sostanze, violazioni sulla normativa dei prezzi, controlli tra quanto dichiarato e quanto effettivamente erogato.

Il 22%, più di un distributore ogni 5,

Sicuramente il dato nazionale sarà inferiore, grazie al fatto che i controlli vengono effettuati spesso su segnalazioni, però è un dato che fa riflettere.

Nel frattempo, dovesse  capitarvi, il numero gratuito da fare per le segnalazioni alla Guardia di Finanza è il 117.

Fonte: Retata estiva della Guardia di Finanza. Nel mirino, benzinai, falsi made in Italy e pagamenti in nero

Smetti di vivere nel passato

Anche Microsoft si è accorta che troppa gente continua ad utilizzare Internet Explorer 6.

Non è solo un problema di vecchiaia, ma di sicurezza e di usabilità del web: continuando ad utilizzare questo programma vecchio di 10 anni si rischiano virus e truffe informatiche.

E’ ora di aggiornarsi, le alternative migliori non mancano:

Ringrazio Alessandra per la segnalazione del sito del countdown di Microsoft.

L’Antitrust blocca i numeri di telefono a tariffa speciale

Finalmente.
Tra pochi giorni le compagnie telefoniche saranno obbligate a bloccare automaticamente per tutti gli utenti l’uso dei numeri di telefono a tariffa speciale. Così chi vorrà utilizzare questi servizi dovrà attivare questa funzionalità. Fino ad oggi accadeva il contrario, e chi non desiderava usufruirne doveva disattivarli per essere sicuro di non incappare in truffe molto salate.
Si potranno così evitare le circa 25’000 denunce l’anno di utenti truffati.

Prevenire è meglio di curare.

Fonte: Il messaggero

1782004130: attenzione alle truffe su badoo

Da quando ho scritto un articolo sulle truffe telefoniche che portano a numeri a pagamento in questo blog sono fioccate molte segnalazioni.

Le ultime riguardano presunti raggiri che partono da utenti di Badoo. Si tratta di un sito che raccoglie foto e profili di utenti e li mette in contatto. Sembra che alcuni siano sono stati ingannati ed abbiano speso un sacco di soldi per telefonare a ragazze che con una scusa (pc vecchio, una malattia, ecc.) li convincevano a stare attaccati alla cornetta, per poi scoprire bollette gonfiate, ovviamente.

State attenti, e segnalate eventuali casi simili inserendo anche il numero chiamato, in modo che sia possibile evitare le stesse sorprese ad altri sfortunati utenti.

Sarebbe inoltre opportuno che le piattaforme sfruttate per trovare clienti di questo servizio si muovessero per segnalare alle autorità competenti eventuali comportamenti illeciti, in modo da tutelare la parte sana della comunità.