Sciopero per il Clima a Forlì

Oggi è stata una splendida giornata, che non dimenticherò mai. Almeno 3000 persone sono scese in piazza per chiedere politiche serie contro i cambiamenti climatici.
E’ un orgoglio personale l’aver partecipato all’organizzazione della manifestazione, ed averla vista crescere sopra ogni possibile aspettativa, ma il risultato è merito di ciascuno dei partecipanti, che ha deciso per una mattina di fare la cosa giusta invece di fregarsene ed andare avanti come al solito.

Nei prossimi giorni pubblicherò qualche foto. Vorrei però che guardaste e condivideste prima di tutto questo video (meglio se spuntate HD), che mostra tutto il corteo appena entrati in Corso della Repubblica. La nostra Città ha dato grande prova di sè.

#fridaysforfuture_forli #climateStrike

Venerdì 15 Marzo a Forlì corteo e sit in al parco del Campus per difenderci dai cambiamenti climatici

Gli scienziati hanno lanciato l’allarme: siamo l’ultima generazione che può evitare un disastro globale a causa dell’innalzamento delle temperature.

Greta Thunberg è partita da una idea semplice: se l’allarme è così serio, perché tutti vanno avanti facendo finta di nulla?

Tutte le principali città del Mondo faranno una grossa manifestazione, ed anche il gruppo di FridaysForFuture di Forlì vuole dimostrare che la nostra città è capace di fare la sua parte.

Venerdì alle ore 9:00 un corteo di studenti e studentesse, mamme e papà e tutti coloro che vogliono battersi per il clima si radunerà in piazzale della Vittoria sotto Icaro per dare il via ad un corteo pacifico e colorato per le vie del centro storico. Il traffico verrà fermato per il tempo necessario per garantire la sicurezza dei ragazzi e bimbi in corteo, ma chiediamo a tutti i cittadini di lasciare a casa l’auto ed unirsi alla manifestazione.

Il tragitto si concluderà nel cortile della Mensa Universitaria di fianco al Campus di via Corridoni, oltre il parcheggio di Piazza Lega.

Qui ci raduneremo per approfondire i temi della giornata, con un paio di brevi interventi di Ruggero Ridolfi, oncologo dell’associazione ISDE Medici per l’ambiente che ha seguito a Forlì una osservazione sulla presenza di inquinanti e Silvia Zamboni, Giornalista de La Nuova Ecologia che si occupa di economia circolare, mobilità e politiche urbane sostenibili.

A seguire nel parchetto verranno organizzati sit-in e workshop tematici, nei quali piccoli gruppi faranno conoscenza e collaboreranno più nel dettaglio per approfondire le idee alla base del movimento e le pratiche quotidiane che possiamo tutti portare avanti per fare la nostra parte.

Anche per i bimbi ci sarà uno spazio dedicato al gioco, che permetterà di lasciare con i colori il segno delle generazioni più giovani, sperando che la loro impronta sia una spinta anche per gli adulti che devono salvaguardare il loro futuro.

FridaysForFuture Forlì

Fridays for Future a Forlì : terzo appuntamento Venerdì 1 Marzo in Piazza Saffi.

“Non c’è equità tra generazioni se i padri non pensano al futuro dei loro figli sfruttando senza freni risorse che non saranno in grado di trasmettere”.

 

Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha iniziato un suo recente discorso rilanciando l’allarme per lo stato dell’ambiente e per il riscaldamento climatico, citando Greta Thunberg, la ragazzina svedese che ha dato inizio ai FridaysForFuture.

A Forlì, Venerdì 1 Marzo ore 12:30, il gruppo locale del movimento si radunerà in Piazza Saffi lato corso della Repubblica per il terzo appuntamento consecutivo, in vista dello sciopero mondiale per il clima che si terrà tra due settimane in tutte le principali città del Mondo.

Studenti, genitori, ma anche nonni e lavoratori faranno un sit-in per ricordare che abbiamo poco tempo per invertire la rotta dei cambiamenti climatici e salvare i nostri territori dall’innalzamento del livello dei mari.

Occorre capire subito che anche piccole variazioni di temperatura media sono la causa di danni non solo per l’ambiente e l’estinzione delle specie animali, ma rappresentano anche una spesa sempre più insostenibile per la ricostruzione dopo uragani ed alluvioni.

I giovani impegnati alla mobilitazione chiedono alla politica una attenzione maggiore al nostro futuro, affinché si rispettino gli impegni presi a livello internazionale nel 2015 a Parigi per ridurre il surriscaldamento, ed attivando subito tutte le iniziative possibili che ci permettano di evitare il disastro.

Non abbiamo un pianeta B nel quale rifugiarci, se sbagliamo con questo.

FridaysForFuture Forlì

 

Democrazia diretta, da altri

Il voto che permette la democrazia dipende fortemente da tanti fattori, come la trasparenza e semplicità delle regole ed il grado di informazione sull’argomento di chi è tenuto a scegliere.

Per dire che decide il popolo, non basta farlo votare. Occorre dargli gli strumenti per valutare cosa fare. Un giornalismo ed una informazione indipendente e sana sono ad esempio indispensabili, e spesso vengono attaccati da chi vuole manipolare gli elettori.

Il voto elettronico non fa eccezione, le regole sono le stesse, con qualche complicazione dovuta dalla tecnologia. Ad esempio è necessario che tutti possano conoscere il sistema e che non ci sia un proprietario che può:

  1. Decidere cosa si vota, quando e come
  2. Al momento del voto, avere accesso ai dati dei voti in anteprima
  3. Volendo, modificare i voti espressi o i risultati pubblicati.

Come nei sondaggi o nei referendum, la domanda che si pone a chi sceglie può modificare l’esito. Se chiedessi ad esempio cosa vorresti mangiare stasera, in questo modo:

  • Insalata
  • Carne alla brace, ma lo sai che fa venire il cancro?

Il risultato sarebbe diverso da una richiesta asettica. Anche l’ordine delle risposte spesso influenza pesantemente gli elettori, infatti le posizioni dei simboli sulle schede vengono sorteggiate.

I 5 stelle hanno scelto di presentare così la richiesta di parere ai loro attivisti, in merito al processo contro Salvini sul sequesto dei migranti nella nave Diciotti:

“Il ritardo (!!!) dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?”

  • Sì, quindi si nega l’autorizzazione a procedere
  • No, quindi si concede l’autorizzazione a procedere

Ci sono diversi problemi su questo voto, a tal punto anche Beppe Grillo ha fatto pesanti accuse alla piattaforma di cui è fondatore.

Prima di tutto, si vota sì per negare l’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini.

In secondo luogo, a dispetto della giustificazione dell’organo online del partito 5 Stelle, non è vero che viene fatta la stessa richiesta che verrà votata dai senatori. Infatti a questi ultimi verrà chiesto se l’accusato abbia agito «per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante» oppure «per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di Governo» . Quel “costituzionalmente rilevante” non è messo lì a caso.

Ma anche se il quesito fosse posto in maniera corretta, non c’è nessun criterio minimo sulla sicurezza della piattaforma: chi controlla che nessuno metta le mani sui database? Che votino solo gli aventi diritto? Che nessuno faccia dei conteggi parziali per vedere come sta andando e non faccia chiamate al voto per “rimediare”?

La democrazia è una cosa seria, ha delle regole molto banali ma molto importanti.

Ad ogni modo, questo voto non vale nulla, qualunque sia l’esito. Per fortuna possiamo ancora votare seriamente alle urne, con tutti i difetti del nostro Paese