Alessandro Ronchi

Non ci sarà una seconda ondata

Per capire quanto sono valide le previsioni, occorre verificarle dopo la scadenza.

Il 25 Giugno 2020 la Lega dichiarò finita la pandemia COVID-19 in Italia, con i suoi “esperti” che dichiararono che il virus era ormai innocuo.

💩 Salvini disse che non ci sarebbe stata una seconda ondata.

Finora ne abbiamo avute tre.

Siamo tutti stanchi, stremati.

Per rispetto di chi rischia la vita, il lavoro, la sicurezza, non diamo retta ai ciarlatani. Facciamo un ultimo sforzo e stiamo attenti.

Abbiamo i tamponi in farmacia ( a 15€ o gratis) ed al supermercato, le mascherine, andiamo incontro al bel tempo che ci permette di stare all’aperto e non ammassati. Possiamo ridurre il rischio e ritornare alla vita normale.

Non ascoltiamo i Salvini, anche se la nostra pancia vorrebbe.

E non ditemi che è una questione di economia, di soldi.

Ad oggi abbiamo avuto 1000 morti ogni milione di abitanti in più della Germania, perché tutte le misure che abbiamo intrapreso sono state in ritardo di almeno un mese (l’italiano non si fida della statistica e delle previsioni degli esperti, vuole gli ospedali pieni e conoscenti in corsia).

Almeno 60’000 decessi in più , un sacrificio enorme che non ha ovviamente salvato nemmeno il PIL.

Gli open data salvano anche vite

Una cosa interessante che abbiamo scoperto in questi mesi di triste emergenza è l’importanza degli Open Data. Pensate al valore che hanno assunto le statistiche pubblicate quotidianamente sui contagi, e sui vaccini.

Hanno determinato le dimissioni di un assessore incapace di gestire l’emergenza (Gallera), hanno fatto emergere l’assoluta inutilità della applicazione Immuni (in questi giorni le notifiche settimanali non raggiungono i 100 casi nella regione migliore), hanno fatto scoperchiare lo scandalo dei vaccini della categoria “Altro”, quella dei saltacode che non avevano nessun diritto di scavalcare le categorie a rischio.

Pensate a quanto sarebbe accaduto senza che questi dati fossero pubblici: ogni livello della politica avrebbe potuto darci la sua versione dei fatti, e nessuno avrebbe ammesso difficoltà.

Invece questa pressione costante ha avuto un impatto: sono cambiate le norme, le priorità, le persone, e c’è stata una pressione costante a fare meglio, almeno su questi indicatori.

Ecco perché sempre più dati dovrebbero essere pubblici ed aperti, a tutti i livelli, compresi quelli comunali. Quanto ha speso una amministrazione? Dove ha speso di più? quanti km di piste ciclabili ha realizzato in 5 anni? Quanta percentuale di inquinanti ha ridotto? Quanto territorio ha cementificato? Quanta percentuale di disoccupati e qual è il reddito medio?

Solo quello che viene misurato può essere migliorato.

Il miglior motore di ricerca desktop per Mac: Foxtrot

Tutti i giorni chi usa Google o altri motori di ricerca sul web conosce la praticità di poter trovare in maniera immediata contenuti tra miliardi di pagine. La stessa funzionalità, in parte, c’è anche sul nostro computer di casa.

Su Mac esiste spotlight, che una volta utilizzato mostra risultati sia da internet sia in locale. Ma non è affatto comodo, non mostra l’anteprima del risultato, non si può filtrare solo parte del disco, non si può evitare di cercare ovunque. Troppi dati non utili significa poca informazione.

Nella ricerca di qualcosa di migliore ho trovato un programma, Foxtrot, che risolve il problema. E’ utilissimo se avete tanti documenti di tanti tipi (PDF, word, presentazioni, ecc) e volete fare ricerche al loro interno, con un ordinamento per rilevanza.

Non è gratis, ma non ha un costo elevato ed è possibile scaricarlo ed utilizzarlo per 30 giorni come demo, per capire se fa al caso vostro. Lo trovate a questo indirizzo:

https://foxtrot-search.com/

Manuale di Autodifesa Digitale

E’ importantissimo avere alcune nozioni di base di sicurezza informatica, sull’uso del proprio cellulare e dei propri profili social. Quest’anno ne abbiamo certamente abusato, probabilmente anche chiudendo un occhio sulla privacy. Il cellulare contiene dati importanti, le connessioni con le email che usiamo per registrarci sui siti, i profili delle carte di credito, i nostri ricordi.

Questo manuale di autodifesa digitale è uno strumento preziosissimo, che ti consiglio di scaricare ma soprattutto divulgare agli amici. E’ breve ma essenziale, ti consiglio di leggerlo anche se pensi di sapere già tutto!

SPOSTIAMO I VACCINI, NON GLI ANZIANI

Le file ferme ed ordinate di over 80 davanti alle farmacie per prenotare i vaccini, con i computer in tilt, sono l’ennesima dimostrazione che la frammentazione del servizio sanitario non porta nessun beneficio.

L’affluenza era prevedibile, conoscendo il numero di residenti per ogni comune, e nonostante i lunghi mesi a disposizione per predisporre il sistema delle prenotazioni, i problemi sono sotto gli occhi di tutti.

Per fortuna le farmacie hanno mantenuto l’ordine e si sono preoccupate di evitare assembramenti, ma non riesco a non provare tristezza nel vedere che nel 2021 sia ancora necessario fare la coda per prenotare un servizio pubblico, perché quello telefonico non è sufficiente.

Molti di coloro che sono riusciti a prenotare hanno ricevuto uno spazio a metà Aprile ed in Comuni diversi dal proprio. Ci rivolgiamo alle autorità sanitarie con un accorato appello: spostiamo le dosi di vaccino, non facciamo muovere inutilmente gli anziani.

E’ più facile spostare i vaccini delle persone, avvicinarli alla residenza per evitare di fare circolare inutilmente soggetti over 80 a rischio nei mezzi pubblici o privati.

Evitiamo che la logistica aggravi il problema della ridotta disponibilità delle dosi e cerchiamo di organizzare al meglio possibile il servizio.

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