Rai Tre cancella ‘Scala Mercalli’: «Trattavamo argomenti scomodi per il Governo» – l’Espresso

La Rai ha cancellato il programma “Scala Mercalli”:

Come le hanno argomentato la chiusura?

«Non me l’hanno spiegata. Anche perché era difficile da spiegare. Abbiamo portato avanti un’informazione ambientale che non solo era rigorosa dal punto di vista scientifico, con interviste a grandi esperti di tutto il mondo, ma attirava un milione di spettatori in media ogni sabato sera»

Lei quale idea si è fatto sui veri motivi?

«Abbiamo trattato argomenti che sono scomodi per qualsiasi governo, e il governo Renzi non fa certo eccezione. Basterebbe dire che siamo andati contro le trivelle e le grandi opere, e a favore di un’agricoltura sostenibile»

Fonte: Rai Tre cancella ‘Scala Mercalli’: «Trattavamo argomenti scomodi per il Governo» – l’Espresso

Il dossier di Paola Muraro

Alla domanda su cosa farebbe se dovesse risultare indagata, Muraro ha risposto: « Non posso pensare a una cosa che non è nella mia disponibilità. Ma ho pronto un mio dossier, lo tirerò fuori al momento giusto».

Se la Muraro, neo assessore 5 stelle del comune di Roma e per dodici anni consulente importante di Ama, avesse delle prove di reato non può aspettare quando gli pare per tirarlo fuori. Di certo non può aspettare di essere indagata lei stessa.

Il momento giusto per tirarlo fuori era subito.

Fonte: Il Post

Alcol e droga sono una piaga. La Lorenzin?

Il ministro della Salute Lorenzin ha pubblicato questo Tweet indecente, in occasione del dibattito sulla legalizzazione del consumo di cannabis:

Alcol e droga sono una piaga. Non diciamo solo no alla liberalizzazione della cannabis, diciamo no a tutte le dipendenze: droga, alcol, gioco

— Uff. Stampa Lorenzin (@UStampaLorenzin) July 24, 2016

Non serve un genio per capire il problema di fondo di questa affermazione. Mentre alcol e gioco sono legalizzati, infatti, la cannabis non lo è. Quindi che significa, aboliamo tutto?

Se il proibizionismo avesse funzionato, tutto il dibattito potrebbe avere un senso.

Invece la cannabis non è sparita, se ne fa in Italia un largo ed incontrollato uso, regalando tanto denaro alla criminalità organizzata (come del resto il proibizionismo negli USA ne diede alla mafia).

Sprechiamo risorse ingenti per combattere l’uso di una sostanza che non è più dannosa dell’alcol, uomini delle forze dell’ordine che potrebbero perseguire reati più pericolosi per la società.

Cara Lorenzin, cosa vuol dire col suo tweet? Che da domani promuoverà leggi contro il Tavernello? o che presenterà una proposta per abolire il gratta e vinci? Perché se non è così, ha perso una buona occasione per tacere.

PS: “gioco” e “gioco d’azzardo” non sono la stessa cosa. Capisco che sia difficile, ma le parole sono importanti.

Come ci si difende dagli annunci truffa online? Quattro consigli da seguire.

Diminuire il rischio di truffe online è possibile. Ci sono alcuni trucchi che possono evitarci grossi grattacapi, che vi consiglio di seguire.

Se possibile, non inviate denaro su piattaforme insicure, senza nessuna forma di protezione. Su Ebay, ad esempio, è possibile pagando con Paypal ricevere il rimborso in caso di problemi. Occorre quindi verificare che la modalità di pagamento lo preveda. La ricarica postepay è più rischiosa, ed a mio giudizio assolutamente da evitare quando è al portatore (cioè senza nome e cognome dell’intestatario). In generale su e-commerce che hanno una buona reputazione online è difficile avere problemi. Si va peggio nelle piattaforme di annunci personali, ovviamente.

Un altro consiglio è quello di dubitare degli affaroni. Non sono impossibili, ma sono rari. Occorre chiedersi: è possibile che chi vende non sappia il vero valore di quello che vende? Ci sono motivazioni valide per questa occasione? Spesso se una cosa è troppo bella per essere vera, non è vera. Gli affari possono capitare, specie quando la visibilità dell’annuncio è particolarmente bassa: il venditore ha sbagliato categoria, nome, descrizione, e pure voi ci siete capitati spulciando tra tanti annunci, non con una ricerca secca.  Ma se l’annuncio è già stato visitato da molte persone, difficile che si tratti di un affare.

Il terzo consiglio, il più importante di tutti, è quello di controllare bene le foto. Chiunque oggi ha un cellulare con fotocamera. Non ci sono più giustificazioni per chi non mette foto originali dell’oggetto in vendita.

cerca l'immagine su google

E quando c’è una foto, fate sempre una ricerca per foto con google: se usate Google Chrome tasto destro del mouse sulla foto, “Cerca l’immagine su Google”. Su Firefox ci sono delle estensioni apposite. Leggi tutto “Come ci si difende dagli annunci truffa online? Quattro consigli da seguire.”