I processi televisivi

Se perdessimo lo stesso tempo che impieghiamo a scrivere sciocchezze su fatti di cronaca appena accaduti nell’approfondire le carte dei processi o delle indagini saremmo un Paese migliore.

Ogni giorno discutiamo di nulla, senza sapere niente di abbastanza sicuro, grazie ad una stampa misera e ai social network che ci permettono di sentirci investigatori, giudici e giornalisti.

Invece siamo solo ignoranti che prendono posizione su fatti che perlopiù non conoscono.

Se non conosci i fatti, non puoi esprimere che pre-giudizi.

La prevenzione, il giorno dopo

In Italia la prevenzione ed il principio di precauzione sono molto importanti, il giorno dopo una tragedia.

Mi viene l’orticaria nel leggere che forse l’albergo di Rigopiano non era a norma, che era stata ignorata una mappa geologica che individuava l’area come rischiosa e tutte le altre ipotesi di reato.

Non posso evitare di immaginare sedute di Giunta e Consiglio Comunale che discutono del progetto (se lo hanno fatto), l’ipotesi di qualche critica zittita dalle voci schifate di chi non riesce a pensare al futuro senza espansione urbanistica. Quando ci sono denari in mezzo, il principio di precauzione smette di interessare.

La verità è che purtroppo si costruisce ormai ovunque: che sia nell’alveo di un fiume, a 10 metri dal mare o da una frana, sotto un vulcano o nella zona più a rischio sismico del Paese. 

E mentre lo si fa tutti zitti, con i pochi funzionari o politici che denunciano il rischio derisi.

Ma ogni tanto quello che non deve capitare accade, ed il giorno dopo tutti ad invocare quella autorizzazione mancata, quel timbro che non doveva esserci, quel sopralluogo che non è stato fatto secondo le norme. La burocrazia serve, il giorno dopo.

Ma dopo è troppo tardi, non lo impariamo mai.

Ogni domenica con te

Nel nuovo disco di Fiorella Mannoia c’è questo pezzo bellissimo che parla del suo rapporto con la madre malata, scritto per lei da Cesare Chiodo e Bungaro.


Ogni domenica con te

Ora è cambiato tutto all’improvviso
guardo un orizzonte che non c’è
sono solo pezzi di emozioni
quello che rimane

Mi hai lasciato sempre scegliere
eppure non mi sento libera
ti ho rubato l’ultimo sorriso
quello che rimane

Avrei voluto vivere
fermando ogni domenica con te,
avrei voluto credere che non finisse mai,
avrei voluto essere
il destino per decidere il domani
qualcosa che rimane
anche quando il cielo cade

Ogni mio traguardo sul tuo viso
ad illuminare i miei perché
lo mostravi tutto in quel sorriso
e quello mi rimane

I minuti abbracciano le ore
come è strana la felicità
come un’onda arriva e poi si muove
dentro questo mare

Avrei voluto vivere
fermando ogni domenica con te,
avrei voluto vincere e vincere con te,
avrei voluto essere il destino per decidere il domani,
qualcosa che rimane
anche quando tutto cade

Attraverseremo questi giorni
io mi sento come tu mi vuoi
questo mio bisogno di tornare
passare ogni domenica con te
anche se non trovi le parole
le descriveranno gli occhi tuoi

Avrei voluto vivere
fermando ogni domenica con te,
avrei voluto credere che non finisse mai
avrei voluto essere
le mani che accarezzano i capelli,
qualcosa che rimane
anche quando tutto cade giù

Il dossier di Paola Muraro

Alla domanda su cosa farebbe se dovesse risultare indagata, Muraro ha risposto: « Non posso pensare a una cosa che non è nella mia disponibilità. Ma ho pronto un mio dossier, lo tirerò fuori al momento giusto».

Se la Muraro, neo assessore 5 stelle del comune di Roma e per dodici anni consulente importante di Ama, avesse delle prove di reato non può aspettare quando gli pare per tirarlo fuori. Di certo non può aspettare di essere indagata lei stessa.

Il momento giusto per tirarlo fuori era subito.

Fonte: Il Post