Sulla monotonia di Monti

In una vita incentrata completamente sul lavoro finalizzato al consumo, le parole di Monti sulla monotonia del posto fisso non mi stupiscono.

Facile dirlo per chi fa parte della minoranza di persone che possono permettersi anni senza una occupazione grazie a entrate precedenti (fisse) da capogiro.

Quelle persone lì, che non rischiano di dormire sotto un tetto, che non devono pensare a strategie economiche per pagare le bollette, che non sono preoccupate per il destino dei figli, vedono il lavoro come un divertimento, non una necessità.

Anche perché, se così non fosse, si ritirerebbero e vivrebbero nella tranquillità dei loro rendimenti.

Purtroppo, come dicevo, questa fetta è una assoluta minoranza, che non rappresenta affatto la popolazione.
L’Italia è fatta di persone che fanno fatica. Fatica vera. Persone che hanno paura di saltare uno stipendio perché tutta la loro vita, con mutui, rate e tanto altro, dipende da una architettura fatta di fragili fondamenta.

Fondamenta che non reggono al cliente che non paga una grossa fornitura, o alla banca che decide che uno stipendio fisso da solo non basta a garantire un finanziamento necessario alla casa o ad un investimento di innovazione.

Quindi Monti, con la sua monotonia, se ne torni a casa. Lasci spazio a chi sa cosa significa fare fatica e poggiarsi, quelle volte che può, su quel poco di sicurezza rimasto.

Di emozioni forti ce ne sono in abbondanza, sia dentro sia fuori l’orario di lavoro, senza che questo Governo metta altri contributi alla trama.


Campionato Nazionale di Perudo 2012

Perudo panoramica 300x201 Campionato Nazionale di Perudo 2012
Il perudo è un gioco con regole molto semplici, ma che coinvolge tutti, anche le persone meno interessate ai giochi da tavolo. Giocano a Perudo pure nel film Disney i “Pirati dei Caraibi – La Maledizione del Forziere Fantasma”, e si dice sia inventato dagli incas nel 1400.

Dai 2 ai 6 giocatori, partite molto veloci, dagli 8 ai 108 anni (dopo bisogna smettere!).

Giochi Uniti organizza un campionato nazionale, e dal loro sito potete scaricare il regolamento
Regolamento del Campionato Nazionale di Perudo 2011

Se volete allenarvi o provarlo, trovate in inglese la versione online dei Pirati dei caraibi a questo indirizzo, mentre se volete divertirvi con gli amici (cosa che consiglio caldamente), su Hobby & Giochi potete trovarlo in vendita a 19.80€


Portavoce, non Leader

In merito alla sciocchezza scritta da Grillo sul suo blog sullo ius soli è già stato scritto molto. Mi limito a dire che la questione è importante (al contrario di quello che dice lui) e non andrebbe liquidata in quel modo. Su ogni argomento si potrebbe rispondere che c’è qualcosa di più importante di cui parlare.

Alla lunga ragionando in questo modo non si fa mai nulla: pensandola così alla fine non si prende in mano nessun problema, perché “c’erano argomenti più importanti all’ordine del giorno”.

Comunque, mi ha stupito una parte della risposta di Raffaella Pirini, consigliera comunale 5 stelle di Forlì. Oltre a dirsi d’accordo con lui sul tema, e questo è legittimo anche se non sono dello stesso parere, dice: “Grillo è il portavoce del movimento, non il leader.”.

La parola leader deriva da “lead”, guidare. Portavoce di un partito/movimento invece è chi parla in nome e per conto dello stesso. Il portavoce è un ruolo molto più forte, politicamente parlando: esprime in pubblico le idee del gruppo. Il leader invece è una persona che guida.

Sempre molto importante, ma la differenza è che si può non concordare una idea del proprio leader, e farsi comunque guidare perché tutto il resto si è d’accordo, mentre l’idea che esprime il portavoce è a nome del gruppo, e quindi andrebbe (in una democrazia) concordata con lo stesso prima di essere proferita.

Tanto più che il sito beppegrillo.it, dove queste parole del portavoce sono state scritte, è secondo il “non statuto” la sede del movimento, e le proposte che qui vengono presentate, sempre da statuto, sono l’oggetto e la finalità delle liste che vengono presentate alle elezioni.

E comunque ognuno è libero di pensare quel che vuole, ed io continuo a pensare che portavoce e leader debbano essere votati e controllati, in un movimento/partito.


Porta Portese

Porta Portese, uno dei principali mercati dell’usato italiani, è un mercato quasi interamente abusivo.
Gli operatori in questo caso vorrebbero pagare ed essere regolarizzati. Vorrebbero un bando.
Quelli con licenza “regolare” sono circa 500 su 1400.
Le virgolette sono dovute al fatto che pare che pure per alcune di quelle la concessione sia stata data senza bando, quindi comunque da rivedere.

Eppure nulla.

Il Fatto Quotidiano ne fa un servizio


Legge elettorale

Dopo il fallimento dei quesiti referendari sulla legge elettorale si parla di una iniziativa parlamentare sul tema.

Questo significa che chi dovrà decidere come selezionare i futuri parlamentari sarà chi è stato eletto con questa legge porcata.

Mi immagino già quale prodigio di equità e democrazia potrà essere proposta con queste premesse, in un momento in cui la politica gode della pessima fama che si è meritata in questi anni.

La mia ipotesi è che rimetteranno una forma di preferenza, ma faranno in modo che le forze ora fuori dal parlamento, che rappresentano una fetta molto larga di cittadinanza, fuori rimangano.

E penso che i tre partiti che sostengono il Governo di Monti faranno in modo di prendersi un po’ dei voti anche dei due partiti oggi all’opposizione, se decideranno di non coalizzarsi.

Magari è solo una ipotesi.

Magari


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