I virus danneggiano tutti, ma Ballmer ancora di più

Questo post potrebbe intitolarsi in milioni di modi diversi, ed essere sistemato in categorie diverse dall’Informatica. Chi crede che l’informatica sia una scienza a sé stante, scollegata dalle altre, commette a mio parere un grave errore.
Stiamo assistendo ad un incremento dell’influenza dell’informatica in tutti i settori della vita, e vediamo sistemi informatici guidare grosse banche, grosse televisioni e l’informazione, le industrie. Tutto, insomma.

Quindi una mancanza di libertà nell’informatica, determinerà a breve termine anche una mancanza di libertà in tutti i settori della nostra vita, per questo non si può considerare il problema allo stesso modo dei quotidiani, che la tirano in ballo solo per parlare di pedofilia.

Ignoriamo completamente quale sia il ruolo dell’informatica, quale centralità esso assuma nella nostra vita del futuro. L’informatica non è Internet, questo dovrebbe dire chi fa informazione, e trattare gli argomenti ad essa correlati con la stessa enfasi delle discussioni politiche. Anzi, quelle no, l’esempio è sbagliato. Magari darvi la stessa importanza della cronaca nera o rosa, questo è più calzante.

E’ di oggi la notizia delle dichiarazioni di Ballmer, CEO di Microsoft, che dicono testuali parole che i virus sono un danno per tutti.
Ora, la notizia da sola non avrebbe nessuna importanza, ma come al solito una grattatina al retro del biglietto da visita rivela interessanti problematiche.
Nel Giugno di quest’anno Microsoft ha acquisito GeCAD, una importante azienda nel settore del software antivirus. Questa azienda era produttrice di RAV, un software antivirus disponibile anche per Linux, che è uno dei sistemi più utilizzati dai provider per i server di posta che sono tra i principali conduttori di virus.

Sia chiaro che quando parlo di antivirus per Linux, parlo di programmi che controllano la posta che il server sta spedendo per conto dei clienti che usano Windows, ripulendoli dai virus per Windows in modo tale che nessun destinatario riceva il messaggio infetto. Esistono pochi casi di virus per Linux, numericamente del tutto irrilevanti rispetto alla miriade di quelli che infettano il sistema operativo di Microsoft.

Ora, Microsoft acquisisce l’azienda che produce questo antivirus disponibile anche per Linux, e qualche giorno dopo si apprende la notizia che questo prodotto non verrà più sviluppato.

Come con l’acquisizione della Corel, azienda ormai sull’orlo del fallimento, Microsoft adotta da anni la politica di acquisire le aziende che producono software concorrenti. Acquisizioni che non portano direttamente null’altro che svantaggi economici alla grande multinazionale, ma che indirettamente hanno l’effetto collaterale di chiudere i battenti delle aziende e dei prodotti concorrenti.

Se i virus sono un problema di tutti, qualcuno guadagna sul fatto che esistano, e no, non è vero quello che dichiara Ballmer dicendo “Se oggi qualcuno venisse a dirmi, per ipotesi, che domattina mi sveglierò con il potere di cancellare tutti questi problemi firmando un assegno enorme, lo farei senza pensarci un momento. Ma non è così che gira il Mondo”.

Microsoft e le aziende produttrici di virus sono le prime a guadagnare quando un nuovo virus entra nella scena del catalogo dei cattivoni mondiali, quindi non è vero che li eliminerebbero con un colpo di spugna, se fanno chiudere lo sviluppo di software che funzionano, sia tecnicamente che economicamente, nella pulizia virale.

Loro producono sia i buchi che le toppe delle loro finestre.

Le toppe costano di più delle finestre.

Vedremo mai scomparire i buchi?

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