Domenica lungo la Via Cervese per il diritto dei residenti

Ricevo e pubblico una lettera del presidente della Circoscrizione 4 Fausto Pardolesi sulla Cervese, che questa domenica sarà protagonista di una protesta dei cittadini che chiedono la messa in sicurezza più volte promessa.

Gli abitanti della via cervese, organizzati dai Comitati di Quartiere, si ritrovano per manifestare il loro disagio, la difficoltà e il pericolo quotidiano di vivere lungo questa arteria di traffico intenso e continuo.

Sono 5 le frazioni Bagnolo, Carpinello, Pievequinta, Caserma, Case Murate che sorgono lungo la strada che collega la città al mare durante l’estate, ed è diventata scorciatoia di collegamento fra l’uscita della A 14 di Forlì e la via Emilia in direzione E 45 e Cesena anche per tantissimi mezzi pesanti.

Negli anni l’idea prevalente era quella di allargare la carreggiata per velocizzare un traffico non ancora intenso come quello attuale.
Oggi le cose sono cambiate, l’esigenza che nasce dalla gente è quella della sicurezza per gli utenti deboli quali pedoni e ciclisti.
Le lungaggini burocratiche avranno fine la pratica passerà da ANAS alla Provincia che è l’attuale gestore e i finanziamenti ed i progetti dovranno essere destinati in primo luogo all’esigenza primaria dei residenti che è la sicurezza.
Le proposta attorno alle quali lavorare possono essere prioritariamente queste.
Marciapiedi su entrambe i lati che rendano possibile uscire di casa senza rischiare.
Pista ciclabile almeno su un lato che colleghi le varie frazioni.
Attraversamenti pedonali protetti ben illuminati di notte che consentano un attraversamento più facile della carreggiata ed inducano, come effetto del restringimento, ad un rallentamento della velocità dei veicoli in transito.
Rotonde alle interconnessioni delle strade laterali che precedono e seguono gli agglomerati abitati.

Domenica pomeriggio alle 17,45 i cittadini si fanno promotori di un nuovo modo di vedere la riqualificazione di una strada che veda al centro dell’attenzione non i veicoli a motore ma le persone.
Fausto Pardolesi

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