COMUNICATO STAMPA: Centrale elettrica a biomasse a Conselice.

Anche Conselice dunque si candiderebbe a ospitare (il condizionale è d’obbligo) una centrale a biomasse, se sarà approvato un progetto nato sull’onda dell’irrefrenabile ricerca di fonti alternative al petrolio che scarseggia, ma soprattutto per poter usufruire dei lauti incentivi assegnati dall’ENEL a chi produce energia da fonti rinnovabili . Il mondo rurale del nostro territorio, che da tempi non sospetti produce biomasse alimentari e non, intanto assiste con trepidante attesa a questa corsa progettuale che investe febbrilmente tutta la Provincia, nella speranza di potersi vedere riconosciuto un ruolo all’interno della filiera produttiva delle biomasse, la cui coltivazione potrebbe dare un significativo contributo anche economico alla ormai cronica crisi d’identità in cui versa l’agricoltura in generale. Nello specifico, nel progetto che l’Unigrà spa ha depositato a febbraio di quest’anno, si prevede di produrre energia elettrica utilizzando tre mastodontici motori marini a ciclo diesel. Questi saranno alimentati in piccola parte da sottoprodotti della lavorazione dei grassi, e in misura prevalente da olii alimentari di palma e cocco importati dai lontani mercati asiatici, con un peggioramento certo della qualità dell’aria, dovuto alle emissioni di ossidi di azoto e polveri sottili e con ricadute su un ampio comprensorio esteso da Conselice fino a Lugo giungendo a interessare i territori dei Comuni di Argenta, Medicina e Massa Lombarda. Appare evidente che le tanto invocate biomasse in questo caso saranno reperite in aree economicamente depresse, dove il costo di tali materie prime è molto limitato, tanto da renderne conveniente il trasporto via nave fino al porto di Ravenna, da dove poi, questa volta su camion cisterna, gli olii saranno portati alla destinazione finale per essere bruciati. Ogni giorno dunque a Conselice ben 229.000 litri di olii alimentari provenienti in larga misura dall’altra parte del globo verrebbero bruciati, per alimentare un impianto da 50 MW di potenza incentivato dall’ENEL con i soldi dei contribuenti, che pagano in bolletta un’apposita voce di spesa per iniziative di tal fatta. Ogni ora poi a Conselice ulteriori 30 metri cubi di acqua sarebbero prelevati dal sottosuolo per produrre vapore, in un’area già fortemente interessata da gravi fenomeni di subsidenza che hanno determinato in questi ultimi 30 anni l’abbassamento del suolo comunale di circa 1 metro, con ripercussioni sulle capacità produttive dei terreni agricoli. Gli agricoltori di casa nostra possono quindi continuare a vivere i propri incubi quotidiani, e cercare di sopravvivere tirando a campare alla giornata: per loro non c’è assolutamente nulla di interessante in questo progetto. Visto poi che attualmente la Regione sta valutando con procedura apposita l’impatto ambientale della centrale, c’è da chiedersi quanto possa essere considerato sostenibile un impianto che per funzionare richiede l’apposito spostamento di merci, seppur considerabili biomasse a termini di legge, da zone così lontane, dove peraltro la coltivazione di Palme viene condotta secondo criteri devastanti, nella logica folle di distruggere le foreste tropicali per far posto alle piantagioni. Alessandro Todisco – capogruppo Verdi Provincia di Ravenna Luciano Lama – capogruppo Verdi Comune di Conselice

Una risposta a “COMUNICATO STAMPA: Centrale elettrica a biomasse a Conselice.”

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