I Verdi fuori dalla maggioranza in Provincia?

Apprendo dalla stampa, ancora non so nulla di certo. I Verdi, coerenti, sono stati l’unico partito di maggioranza a votare contro al piano provinciale, mentre gli altri partiti che si professavano contrari (rifondazione e comunisti italiani) si sono astenuti. Ad ogni modo la maggioranza è decisa dai cittadini e dai partiti, non dal presidente del consiglio provinciale. Vedremo gli aggiornamenti.

(SestoPotere) VERDI FUORI DALLA MAGGIORANZA DEL CENTROSINISTRA IN PROVINCIA DI FORLì-CESENA

(9/2/2006 20:08) | VERDI FUORI DALLA MAGGIORANZA DEL CENTROSINISTRA IN PROVINCIA DI FORLì-CESENA (Sesto Potere) – Forlì – 9 febbraio 2006 – Nel delicato passaggio dell’adozione del piano provinciale rifiuti la maggioranza di centro-sinistra ha perso un pezzo. Il voto contrario al provvedimento, espresso dal consigliere Verde Stefano Brigidi è costato infatti al partito del “Sole che ride” il posto all’interno della coalizione di governo. Il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi, dopo le votazioni, ha formalmente espulso i Verdi dalla maggioranza, mentre per ora resta al suo posto l’assessore Verde Roberto Riguzzi. Vista l’aria che tirava alla vigilia, comunque, l’aver ricevuto il solo no dei Verdi è una mezza vittoria per la maggioranza. Le altre due formazioni in bilico, infatti, hanno evitato la rottura: i Comunisti italiani e Rifondazione, infatti, si sono astenuti. A conclusione di consiglio – in conferenza stampa – il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi ha avuto modo di precisare che: “Questo è solo l’inizio di un lavoro , ma il piano intanto fissa alcuni punti fermi: l’obiettivo dell’autosufficienza, la certezza circa i traguardi per la raccolta differenziata, e l’assimilizzazione di tutti i rifiuti a quelli urbani, così che anche l’industrie pagheranno per i loro. Inoltre, ora abbiamo messo per iscritto che il vecchio impianto verrà demolito, dato che prima molti avevano posto problemi circa l’utilizzo del termine smantellamento. Sarebbe bene che tutti riconoscessero quanto fatto, non si può continuamente giocare al rialzo”. Il presidente risponde poi anche alle polemiche circa l’affidamento ad Hera: “Sostengono in giro che sono lo schiavo di Hera, eppure sono l’unico in regione a non essermi ancora pronunciato sull’Ato”. Matteo Dall’Agata (Sesto Potere)

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