Consiglio Comunale: Centro per la pace, interrogazione manifesti

Nel Consiglio Comunale di oggi abbiamo rinnovato la convenzione con il centro per la pace, ed è stato un momento interessante per discutere dei diversi modi di concepire questo concetto, che in realtà dovrebbe essere abbastanza banale. Vanda Burnacci, ad esempio, ha citato il fatto che il centro è diventato un punto di riferimento per i movimenti pacifisti, come fosse un dato negativo.
Io ho citato alcune delle parole della convenzione, che parlano di nonviolenza, di integrazione, di democratizzazione degli organismi internazionali, etc. Tutti concetti ben diversi dalla difesa preventiva e dall’esportazione della democrazia con le armi.

Ho chiesto che mi venisse spedita la delibera via email, in modo da poterla inserire qui.

Ho anche presentato una interrogazione, che allego, riguardanti le affissioni intitolate “Noi Montanari Prigionieri del WWF”.

Al Sindaco del Comune di Forlì

Oggetto: Interrogazione riguardante le affissioni “Noi Montanari prigionieri del WWF”

Il sottoscritto interroga il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per sapere cosa intende fare l’amministrazione per accertare eventuali responsabilità della Società Gestor, concessionaria della gestione degli spazi pubblicitari in territorio comunale, riguardanti l’affissione del Manifesto dal titolo “Noi Montanari Prigionieri del WWF”, pubblicato a nome de “La Popolazione di Corniolo Campigna”;
Questa pubblicazione, priva di una firma che riconduca agli autori del manifesto, conteneva gravi attacchi personali nei confronti dei rappresentanti dell’associazione ambientalista che legittimamente e nelle sedi opportune ha espresso le sue opinioni sul progetto, e rappresenta una minaccia grave alla libertà di espressione dei cittadini;
Questa preoccupazione è accentuata dell’accanimento personale, sulla stampa e persino in luoghi di dibattito pubblico come il Consiglio Comunale di Santa Sofia, anche contro cittadini singoli che hanno manifestato la loro legittima contrarietà;
Premesso che sulla questione è già in corso una iniziativa legale portata avanti dall’associazione, si chiede quindi di conoscere cosa intende fare l’Amministrazione per accertare le responsabilità della società concessionaria che aveva il compito di verificare la regolarità dell’affissione, controllando l’esistenza dell’indicazione della tipografia che ne ha effettuato la stampa, ovvero l’indicazione della produzione in proprio, e l’assenza di dichiarazioni lesive della dignità personale;

Alessandro Ronchi,
Gruppo Verdi Consiglio Comunale di Forlì

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