La Tempesta ormonale dice addio al Ronco Lido

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La Tempesta ormonale dice addio al Ronco lido
FORLI’ – La ‘Tempesta ormonale’, la più celebre festa universitaria forlivese, evento atteso ogni anno da migliaia di giovani, non si svolgerà più al Ronco lido. Il Comune di Forlì ha infatti negato l’autorizzazione agli organizzatori della festa in progamma per l’8 giugno. Il ‘no’ è motivato dai timori legati alla viabilità. L’alternativa proposta è quella del complesso fieristico di via Punta di Ferro, che tuttavia in termini di viabilità pone problema maggiori.

In realtà nell’articolo si confonde viabilità e sicurezza stradale. L’incrocio del Roncolido è uno dei punti più pericolosi della città, ed è stato oggetto di un bando nazionale per la sicurezza che ci ha visti arrivare 7° su decine di partecipanti. Finché non verrà ristrutturato organizzare eventi di questa portata è un rischio sia per i ragazzi che vengono da ogni parte dell’Emilia-Romagna sia per gli altri utenti della via Emilia.

Questa notizia, inoltre, non è una novità, dal momento che l’anno scorso si disse che dal prossimo anno si doveva cercare una diversa collocazione, proprio per questi motivi.

Chiaramente dispiace vedere complicazioni nell’organizzazione di un evento importante, ma sui rischi non si scherza. Non vale la pena rischiare quando esistono alternative, e la zona della fiera è più sicura e più dotata di parcheggi, collegata meglio con l’autostrada.

Bisogna smetterla di pensare alla sicurezza solamente il giorno dopo un evento drammatico.

Aggiornamento: vi allego il piano particolareggiato di Viale Roma, Via Zangheri:

62 risposte a “La Tempesta ormonale dice addio al Ronco Lido”

  1. Abito a Ronco da quasi nove anni e in tale lasso di tempo nell’incrocio vicino al Roncolido non si sono mai verificati incidenti gravi o degni di nota.
    Viceversa in questi anni diversi pedoni e ciclisti sono stati investiti mortalmente nel tratto di strada compreso tra le scuole elementari del Ronco e via Pollini.
    Alla luce di questi dati, incontrovertibili, mi spieghi come deve essere letta la frase “L’incrocio del Roncolido è uno dei punti più pericolosi della città”?
    ciao

  2. Se guardi le statistiche degli incidenti di quella zona noti che avvengono tutti nei tre incroci vicini Vle Roma-Via Bidente, Vle Roma – Don Pollini, Via Zangheri – Don Pollini – Via Dragoni.

    Quello che dici è corretto, l’incrocio don pollini è il peggiore dei tre. Però bisogna dire che quell’incrocio è sovrautilizzato rispetto alle sue dimensioni a causa delle code che si formano al semaforo. Togliendo il semaforo, sistemando il marciapiede e la pista ciclabile e mettendo degli attraversamenti protetti si possono ridurre gli incidenti anche lì.

    Il piano particolareggiato del progetto su quell’area prevede una risistemazione di tutti e tre.
    Te lo allego:
    Piano Particolareggiato Viale Roma Via Zangheri Via Don Pollini Via Dragoni

    Quello che ho scritto nell’articolo è chiaro e basato sui dati degli incidenti nella nostra città.

    Quell’incrocio è uno dei più pericolosi di Forlì per numero di incidenti, e sistemando quello si possono ridurre anche quelli dell’incrocio di via Don Pollini.
    Sulla base di questi dati sono state messi in priorità alcuni interventi in tutta la città, e quello di questa zona è importante visti i costi e l’effetto positivo che dovrebbe avere.

    Migliaia di persone concentrate in quell’area rendono maggiormente pericolosi soprattutto i due incroci con la via Zangheri, perché a ridosso della carreggiata vengono di solito parcheggiate abusivamente le auto.

    Non mi pare una tragedia spostare la festa alla Fiera, dove gli incroci sono stati sistemati da poco, in attesa che vengano realizzate queste opere.

  3. Mamma mia… definire importante un evento in cui non so quanti giovani si devastano completamente nel fisico con droghe e alcool mi fa un po’ rabbrividire!
    Sarebbe il caso di impedire proprio l’evento, non la solita sede dell’evento!

  4. Un evento con migliaia di persone è sempre un evento importante, non sono entrato nel merito e non mi interessa farlo.

    Il Comune ha una responsabilità sulla sicurezza ed è su questo che si è espresso, a mio parere giustamente anche visti i dati degli incidenti e le previsioni di intervento (giustificate), tutto qui.

  5. certo che è importante l’evento!!!!!!la viabilita della zona non sarà delle migliori ma con un minimo sforzo anche del comune tutto andrebbe x il meglio!!!! CHI SCRIVE CHE L’EVENTO ANDREBBE CANCELLATO è IL CLASSICO ESEMPIO DI BIGOTTERIA FORLIVESE!!!!! questa festa è x tutti!!!! forlivesi e studenti che studiano a Forlì !!!!!!!!!! NON PERDIAMOLA!!!!!!! Alessandro da Forlì

  6. Un evento non è certo definibile importante solo per il numero delle persone, ma magari per la finalità. La finalità della tempesta ormonale è quella di sballarsi, nient’altro… mi pare un po’ stupido definirlo importante.

    Il discorso sulla sicurezza invece è proprio legato alla festa, visto che la probabilità che qualcuno finisca la serata in coma etilico al pronto soccorso non è rara. Quindi il controllo dovrebbe partire dentro alla festa, non solo fuori. Mi pare sia il caso di entrare nel merito.

  7. Se prendiamo in esame l’argomento dello sballo fine a sè stesso e del pericolo che si corre per le strade la sera dobbiamo parlare anche delle discoteche e delle pubblicità ai superalcolici, secondo me, e dei bar che fanno pagare una quota fissa con consumazioni illimitate.

    Il problema è complesso ma andrebbe affrontato, hai ragione, partendo magari dal divieto di fare pubblicità agli alcolici come si è fatto con le sigarette.
    Stessa cosa per le auto.

    Se per diverse ore al giorno veniamo subissati da immagini che ci mostrano quanto siamo affascinanti con un bicchiere di wiskey ed un SUV che scala le montagne, nella nostra mente si forma l’immagine sbagliata che queste cose siano necessarie o quantomeno utili per il successo.

    Oggi chi fuma è considerato più cretino di quanto non accadesse vent’anni fa. Lo stesso dovrebbe succedere per l’alcol e le auto senza senso.

    Altrimenti si fa solo finto moralismo, quello che ti porta a pensare che un capellone con un bicchiere di birra sia uno sfattone, mentre il giacca incravattato bevuto ( e magari cocainomane) sia una persona di successo.

  8. Cesare generalizzi troppo, io e tanta altra gente siamo sempre andati alla tempesta ormonale, abbiamo bevuto ma non ci siamo mai “sballati”.
    Certo c’è gente che si ubriaca, ma in quale festa aperta al pubblico non li trovi? non ho mai visto tutti questi sballati che si millantano, non più che nelle varie feste.
    Controlla per bene le discoteche, anche quelle fighette, vedrai quanto ne trovi di sballo… (e con sostanze più pericolose)

    Cesare, parlane con il prete del roncolido e create un comitato per la moralità, sarete una bella coppia! (solo voi però)

  9. No Cesare, non ho detto questo. Però non mi pare sia il caso di focalizzare l’attenzione solo sul singolo evento, seppur importante come dimensioni.

    C’è da dire che a differenza delle discoteche molti ragazzi vanno alla tempesta ormonale con le navette, quindi tornano a casa senza guidare.

    Il problema non è la festa, è la consumazione illimitata.
    Infatti si ripresenta anche quando i pub al mare decidono di far pagare una quota forfettaria e di far bere all’infinito (nei limiti dell’accessibilità al banco, vista la calca).

    Se vogliamo fare una analisi seria, a mio parere, dobbiamo pensare all’incidenza dei problemi, considerando che la tempesta ormonale si svolge una volta l’anno mentre le auto si schiantano con triste regolarità senza sosta a causa dell’alcol.

    Con questo non voglio sottostimare il problema, ma credo che veramente per quella singola sera i rischi maggiori per la salute dei cittadini e degli studenti vengano dalla strada, non dal coma etilico.

    Per questo credo che la soluzione adottata dalla Giunta sia corretta.

  10. Se volete farmi credere che mediamente in una discoteca normale la gente sia messo peggio rispetto alla tempesta ormonale……. fate voi! Avete veramente il paraocchi!

    Qui stavamo parlando proprio di sicurezza e vista l’alta percentuale di gente ridotta veramente male all’uscita della tempesta ormonale, penso che il problema vada affrontato prima di tutto all’interno… vietando la festa e qualsiasi festa del genere.

    Comunque per quanto mi riguarda mi dispiace solo contribuire alla sanità con le mie tasse per dei punkettoni rincoglioniti, che preferisco tranquillamente in coma che in giro per le strade.

  11. siccome abito anch’io al Ronco,
    sono ben contento che sia stata annullata la tempesta ormonale.
    Ovviamente appartengo alla schiera di bigotteria forlivese e non sento particolari disagi.
    Non ho nulla, tuttavia, contro la tempesta ormonale, tanto che se la spostano a Pescara o più giù ancora, sarò favorevolissimo alla manifestazione.
    Per quanto riguarda i rischi, quoto Cesare. Non tutti uscirebbero sballati (ci mancherebbe), ma le percentuali che anche un solo coglione, completamente bevuto, possa venire incontro alla mia vecchia utilitaria in uno sgradito frontale, sono diverse da zero.

  12. “Punkettoni rincoglioniti” ??
    Cesare, ci sei mai stato alla tempesta ormonale? ma soprattutto ci sei mai stato senza avere un profondo pregiudizio?
    Ci vanno tantissimi tipi di persone, e mediamente ci sono molte più persone che ai tuoi occhi appaiono “normali”,altro che punkettoni,sfattoni,rincoglioniti ecc…

  13. Ciao Alessandro, ti scrivo perché sono francamente basito. Non tanto da coloro i quali sostengono che la festa andrebbe chiusa per motivazioni di ordine morale, ma per la giustificazioni che adduci tu. Ci conosciamo da tempo, sei (stato) un frequentatore della festa, se non sbaglio, mentre io ne sono stato il responsabile organizzativo fino all’anno scorso, per ben sette anni. Ne abbiamo parlato, ci siamo confrontati francamente ed è ciò che andrò a fare anche nelle numerose (e mi scuso in anticipo) righe che seguiranno. Francamente, quindi, quanto tu dici ora – in maniera pericolosamente simile a quanto sostiene il tuo assessore di riferimento – mi spiazza.

    Nel dettaglio:

    “In realtà nell’articolo si confonde viabilità e sicurezza stradale. L’incrocio del Roncolido è uno dei punti più pericolosi della città, ed è stato oggetto di un bando nazionale per la sicurezza che ci ha visti arrivare 7° su decine di partecipanti. Finché non verrà ristrutturato organizzare eventi di questa portata è un rischio sia per i ragazzi che vengono da ogni parte dell’Emilia-Romagna sia per gli altri utenti della via Emilia.”

    Non avendo dati alla mano, mi fido. È uno degli incroci più pericolosi di Forlì, prendendo per buone le tue repliche a Marco. Bene. La prima cosa che mi viene da chiedermi è come mai allora sia uno degli ultimi che viene sistemato con le rotatorie. Ci sarà sicuramente una valida motivazione istituzionale e burocratica, che altrettanto sicuramente mancherà di soddisfarmi. Ma a parte ciò, la Tempesta la facciamo al Ronco dal 1999 e da allora non è mai accaduto nulla in termini di viabilità. Mai. Certo, qualche ingorgo, un po’ di traffico. Niente di molto diverso da quello che succede alla fine di un qualsiasi Festival dell’Unità e molto meno di un Jammin Festival o di un concerto al Palacattani.
    E questo perché? Perché se c’è un problema di viabilità, lo si cerca di risolvere, non si chiude un evento a priori. E noi, in questi anni, lo abbiamo risolto, almeno in larghissima parte. Con un servizio di navette gratuito e continuato che è stato potenziato di anno in anno – e quest’anno lo sarebbe stato ulteriormente, in modo da scoraggiare ulteriormente l’uso dell’auto -; con un ampio parcheggio allestito, gestito e smontato da noi e da nostri volontari, unito alla recente ricerca di un’altra area da adibire allo stesso scopo; con la richiesta, a volte disattesa non a causa nostra, che il semaforo funzionasse per tutta la notte; con un coordinamento con le forze dell’ordine, spesso efficacie. Così, alla faccia di una festa così dannatamente ed esclusivamente alcoolica come qualcuno crede che sia (e che non deve essere mai venuto), non è mai accaduto nulla. Nulla. Perché abbiamo imparato a prevenire i rischi.

    “Questa notizia, inoltre, non è una novità, dal momento che l’anno scorso si disse che dal prossimo anno si doveva cercare una diversa collocazione, proprio per questi motivi.”

    Mi spiace, ma ti sbagli. Forse non sei bene informato, o forse a me è sfuggito qualcosa, ma l’anno scorso si disse che era l’ultimo anno perché poi l’area sarebbe stata ristrutturata in modo tale da non permettere, né logisticamente né per motivi di opportunità, la festa. La viabilità non è mai stato un problema per cui impedire la festa. Così ci è stato detto e abbiamo affermato, ed ero personalmente presente.

    “Chiaramente dispiace vedere complicazioni nell’organizzazione di un evento importante, ma sui rischi non si scherza. Non vale la pena rischiare quando esistono alternative, e la zona della fiera è più sicura e più dotata di parcheggi, collegata meglio con l’autostrada.”

    La questione dei rischi è sempre stata la nostra priorità, e nessuno di noi ci ha mai scherzato. Trovo offensiva questa tua allusione. Abbiamo reso l’Area del Ronco Lido una delle aree più sicure di tutta la città, applicando alla lettera le indicazioni della commissione di vigilanza provinciale, soddisfando tutte le esigenze necessarie ad uno svolgimento legale e privo di rischi (e francamente credo che se non siamo gli unici a Forlì poco ci manca).
    Siamo talmente responsabili che abbiamo respinto al mittente la proposta della Fiera che, oltre ad essere un’area oscena (soprattutto rispetto ad un parco – è questo che per voi si meritano i giovani forlivesi?), è un’area che presenta i rischi del Ronco però quintuplicati. Più tutta un’altra serie di criticità (come le chiamate voi) nuove di pacca da affrontare. E da affrontare in due settimane. Dire che l’area della Fiera è un’area idonea per la Tempesta, che è più sicura, vuol dire o non avere la più pallida idea di cosa significhi organizzare una festa di queste dimensioni con tutti gli annessi e i connessi, o essere in malafede per farsi dire di no, o non aver visto l’area della Fiera, dove ci sono tubi del gas non protetti, aree rischiose da proteggere sia dentro che fuori il catino fieristico, cemento ovunque, finestre, e via discorrendo (tutti elementi che, è vero, per un Festival dell’Unità non presentano alcuna problematicità: sfugge forse che la Tempesta è una cosa differente – chiedete ai responsabili del Festival se non credete alle mie parole). Noi abbiamo apprezzato il tentativo, che per altro non è stato proposto dalla giunta ma è stata un’iniziativa personale, disinteressata e amichevole di un singolo assessore (cosa che trovo veramente disdicevole e irresponsabile – il fatto che una giunta comunale non sia in grado di fare una proposta per la risoluzione di un problema, intendo), ma la cosa è impraticabile. Almeno allo stato attuale delle cose. Proprio perché noi non scherziamo con la sicurezza. Noi. Dopo tutte le specificazioni, anche tecniche, continuare a proporci la fiera è da irresponsabili, oltre che contraddittorio. Non ci si accorda il Ronco per i rischi che comporta farla lì e si insiste su un luogo in cui i rischi (anche quelli della viabilità) sono amplificati? Mah…

    “Bisogna smetterla di pensare alla sicurezza solamente il giorno dopo un evento drammatico.”

    Infatti noi ci pensiamo per un anno intero. Chi può dire di fare altrettanto? O forse la pericolosità dell’incrocio è emersa solo nelle ultime settimane? Possibile che non esista un’area a Forlì che sia attrezzata, come legge imporrebbe, per ospitare eventi di una certa portata? Possibile che una città come Cesena possa ospitare adirittura una notte bianca universitaria (oltre a quella “normale”) e a Forlì non si sia in grado di accettare e sostenere un solo evento annuale e circoscritto come la Tempesta? Io no, ma c’è chi la chiama incompetenza…

    Se poi qualcuno vuole parlare della moralità e del significato della festa io sono qui, a disposizione, per quanto da quest’anno, non ne sia più il responsabile organizzativo. Una precisazione però la faccio subito. Con questa festa Koiné campa per un anno. Forse non sapete che nessuno di coloro che lavorano alla festa è pagato (tranne forniture e servizi ovviamente). Tutti quelli che vedete con la maglietta staff, ecco: loro lo fanno volontariamente. Tutti. E lo fanno perché Koiné, con i soldi della festa, ci organizza attività per gli studenti e per la cittadinanza per un anno intero. Attività e servizi. Servizi utili a tutti, come quello delle case. La festa non è a scopo di lucro, serve a tutti. E se quest’anno non riusciremo a farla, come sembra, vi accorgerete di quanto fosse utile a tutti. Con essa, con la festa, se ne va buona parte di una risorsa fondamentale della città e dell’università. Mi viene da pensare che forse era esattamente ciò che si voleva. Sicuramente qualcuno se ne assumerà le responsabilità, che lo voglia o meno.
    Forlì è una città universitaria solo nominalmente. È pronta a ciucciare soldi agli universitari (e ai giovani), ma quando si tratta di assumersi anche gli oneri di essere un polo accademico (e di essere una città costituita anche da giovani) si ritrae, diviene ostile e dimentica promesse e diritti.

    La Tempesta era un’occasione per la città e per chi la vive (oltre che dormirla). L’ennesima occasione sprecata. E l’ennesima incresciosa vicenda. Complimenti a tutti.
    p.s.
    Credo che se gli universitari avessero diritto di voto, visto che la stragrande maggioranza è invece fuori sede, l’atteggiamento sarebbe diverso.

    Ciao Alessandro, chiedo scusa per la lunghezza del post e ti mando un caro saluto.
    Lollo

  14. Ciao Lollo. E’ vero, ho partecipato a diverse edizioni della festa, come studente.

    Posso parlare quindi con cognizione di causa, a differenza di diverse persone che sono intervenute.
    Puoi smentire il fatto che le auto vengono parcheggiate per un intero quartiere ovunque capiti, fino al cavalcavia, con un aumento dei rischi?

    Ho visto persone partire a luci spente, altre fare manovre folli, attraversare senza guardare. Sono contento che non sia capitato nulla in questi anni (ci mancherebbe), ma non mi sento di dire che non ci sono rischi.

    Mentre capisco le problematiche diverse su via Punta di Ferro (che avevate un anno per risolvere, non due settimane), non capisco come fate a dire che quell’area ha maggiori problemi di sicurezza.

    Se qualcuno ti ha riferito che è l’iniziativa di un singolo assessore ti sbagli. Forse ti è stato detto così per fare bella figura e far ricadere i malumori su qualcun altro, ma le decisioni sono state prese dalla Giunta non certo per iniziativa di un singolo.
    Tanto che, a quanto ho letto sulla stampa, sono stati delegati a parlare con voi l’assessore all’ambiente e quello all’università, non quello alla mobilità (dei Verdi).

    Quello che mi è stato riferito è che la decisione della Giunta dell’anno scorso era stata chiara, che l’anno scorso era l’ultimo anno in quel luogo.

    Concordo con te sulla ricerca e la predisposizione di un’area idonea per i grandi eventi (di cui Forlì, è agli occhi di tutti, è sempre stata carente), per carità. I dati degli incidenti però sono pubblici, potete farveli dare dalla Polizia Municipale.

    “La viabilità non è mai stato un problema per cui impedire la festa. Così ci è stato detto e abbiamo affermato, ed ero personalmente presente.”

    Io non so di quale riunione parli. Io mi riferisco alle decisioni della Giunta, che sono quelle che contano. Se qualcuno vi ha detto qualcosa che non corrisponde alle decisioni di Giunta dovreste chiedere le necessarie spiegazioni.

    Probabilmente il mio assessore di riferimento è stato l’unico a dirvi come la pensava veramente, a darvi l’opportunità di risolvere il problema assieme all’amministrazione cercando un’altra area che fosse maggiormente idonea. Non vi ha mai mosso nessuna critica sulla natura della festa, ma sulla sicurezza dei partecipanti.

    Hai ragione a chiedere/ti perché quegli incroci non sono mai stati messi in sicurezza. I Verdi sono in amministrazione da meno di tre anni (luglio 2004), delle scelte fatte precedentemente non possiamo rispondere, eravamo all’opposizione anche perché ritenevamo venisse fatto poco su questi temi. Oggi c’è un progetto importante sulla base di dati concreti. Chi dovrebbe prendersi la responsabilità, secondo te, di ignorare la pericolosità dell’area e chiudere un occhio? E se le cose non andassero sempre così bene? Ne sarebbe valsa la pena?

    Non sto nemmeno a replicare alle poco velate accuse di voler affossare con questa decisione tutte le iniziative a sostegno degli studenti che Koinè svolge durante l’anno, comprese quelle di essere indifferenti alle istanze dei fuorisede perché non votano a Forlì.

    Se i maggiori partiti della maggioranza avessero avuto l’intenzione di procedere lo avrebbero potuto fare, come su tante altre questioni, con il nostro voto contrario: la sicurezza dei cittadini è una responsabilità del Sindaco.

    Secondo me gli organizzatori di quest’anno hanno compiuto diversi errori:
    – Hanno ignorato, per motivi che non capisco, le decisioni della Giunta dell’anno scorso.
    – Hanno acquistato la birra prima di ottenere la deroga contro il rumore, e questo mi pare un atto scorretto che presuppone una certezza non scontata che le autorizzazioni vengano date indiscrezionalmente, probabilmente a seconda di chi presenta le richieste
    – Ora cercano di addossare, per motivi che capisco ancora meno, la responsabilità di una decisione presa all’unanimità ad un unico assessore.

    Spero che in quest’ultima iniziativa non si nasconda una operazione di bassa politica, magari non decisa nemmeno da voi, ma ben organizzata da chi vuole mettere un singolo partito in cattiva luce.

    Infine sì, credo che fare politica significhi a volte prendere anche decisioni impopolari, che si reputano necessarie per evitare quello che, col senno di poi, diventerebbe una responsabilità gravissima.

    Sul fronte dei servizi agli studenti io credo che le associazioni universitarie dovrebbero essere sostenute maggiormente, anche con investimenti economici (trasparenti), piuttosto che con finanziamenti a pioggia.

    Sai meglio di me che questi finanziamenti a pioggia spesso si trasformano in sostegno politico a seconda della composizione associativa. Piuttosto facciamo convenzioni serie sulla base dei servizi che si ritengono necessari, con bandi trasparenti.

    Su questo avreste il mio pieno appoggio.

    PS: perché non chiedete di chiudere al traffico la sera l’area destinata alla festa, questo risolverebbe il problema, e con le navette potreste portare in sicurezza tutti gli studenti. Probabilmente vi trovereste di fronte alla contrarietà degli stessi partiti che privatamente si dimostrano molto solidali.

  15. ANNULLATA DEFINITIVAMENTE?????
    ma a che livello siamo arrivati!!!!chi c’è dietro a tutta questa ingiustizia!?
    claudio ho scritto un post su romagna oggi identico al tuo pochi minuti fa….
    vedrai quanto pagheranno caro a forlì il fatto che tutti gli studenti che finiscono gli studi da noi se ne tornano a casa con una laurea ma anche con tanta voglia di pubblicizzare agli amici,Forlì come una delle città più tristi e noiose d’italia….
    sono forlivese e amo la mia città, ma in questi casi mi viene tanto un sentimento di odio nei confronti di chi permette liberamente la cancellazzione di un evento che è di tutti non solo degli universitari!!!!!
    SVEGLIATEVI GENTE!!!!!!!!!!!!

  16. Che tristezza.

    Come al solito Forlì si dimostra bigotta e boriosa.

    I giovani si drogano e alcolizzano perchè non c’è alternativa al divertimento.

    E sempre più spesso vengono contrastati i veri eventi per i giovani e, ridordiamo che Forlì sta perdendo sempre più velocemente l’introito e l’indotto generato dagli studenti universitari e provate a chiedere cosa manca a Forlì a questi giovani e capirete perchè ogni anno diminuiscono gli immatricolati a fronte di un aumento di univrsitari a livello italiano.

    PS. Sento puzza ti intrigo ecclesiastico!

  17. Ciao Alessandro, rispondo volentieri alle tue repliche, assumendomi in pieno la responsabilità di quanto dico.

    Posso parlare quindi con cognizione di causa, a differenza di diverse persone che sono intervenute.
    Puoi smentire il fatto che le auto vengono parcheggiate per un intero quartiere ovunque capiti, fino al cavalcavia, con un aumento dei rischi?

    Ho visto persone partire a luci spente, altre fare manovre folli, attraversare senza guardare. Sono contento che non sia capitato nulla in questi anni (ci mancherebbe), ma non mi sento di dire che non ci sono rischi.

    Non nego che esista un problema per il parcheggio. Non per niente quest’anno stavamo studiando come attrezzare un’altra area idonea allo scopo. E avevamo deciso di aumentare ulteriormente il servizo navette fino a 6 autobus (e più capienti – Atr permettendo – di quelli dell’anno passato – fermo restando che ritengo che in una città delle dimensioni di Forlì dovrebbero anche le istituzioni ad occuparsi di tali problemi in occasioni di eventi come la Tempesta, esattamente come accade a Bologna o a Cesena). Nego però che questo sia un problema talmente grosso da impedire lo svolgimento di una festa, visto che non è mai successo nulla e non è mai successo nulla non per pura caso o fortuna, ma perché ci siamo attrezzati per scongiurare il più possibile il rischio. Tra l’altro, Alessandro, ti faccio una domanda: credi che a mezzanotte ci sarebbero meno ti problemi? Te lo chiedo perché, diciamo le cose come stanno, ufficialmente la Giunta ci ha negato la deroga fino alle 4 del mattino. Non ci ha negato la Festa. Anzi, se vogliamo arrivare fino a mezzanotte, ci è stato detto dagli assessori, non c’è problema. Ora, io credo che anche tu ti accorgerai della contraddizione insita in un simile atteggiamento. Fare la festa fino a mezzanotte non solo non risolve minimamente i problemi che sono stati adotti per il rifiuto della deroga, ma, anzi, li amplifica, e non c’è bisogno che spieghi il perché. Mi domando quindi il senso di una tale decisione.
    Detto questo, voglio chiarire una cosa: il rischio, in qualsiasi manifestazione, non è mai riducibile a 0, mi pare folle pensarlo. Qualcosa può sempre accadere. Tornavo l’altra domenica, di pomeriggio, dalla sagra del prugnolo a Cusercoli. Ci sono stati uno o due incidenti che hanno coinvolto alcune auto di ritorno dalla bella e molto partecipata manifestazione. Magari uno dei guidatori aveva anche bevuto un bicchiere di sangiovese, offerto in degustazione ad uno degli stand. Seguendo il ragionamento sul rischio, si dovrebbe vietare la Sagra. O farla chiudere alle 11 del mattino. Il margine di rischio è sempre presente, perché vi è una componente, che si chiama responsabilità soggettiva collegata direttamente al libero arbitrio, che, se non sotto lo stalinismo, è complesso controllare. Noi abbiamo lavorato sempre per ridurre i rischi al minimo possibile, sia da un punto di vista normativo che di buon senso. E sempre con successo, rispettando le leggi in materia e anzi interpretandole in maniera più restrittiva della lettera. Tutte le possibili garanzie, e di più, e questo dovrebbe essere sufficiente, soprattutto dal momento che anche quest’anno avremmo aumentato le disposizioni relative alla riduzione dei rischi.

    Mentre capisco le problematiche diverse su via Punta di Ferro (che avevate un anno per risolvere, non due settimane), non capisco come fate a dire che quell’area ha maggiori problemi di sicurezza.

    Non avevamo un anno per risolverle, forse non conosci la cronologia degli eventi. Della zona della Fiera si parla dal giorno dopo la Tempesta dell’anno scorso. E dal giorno dopo la Tempesta noi abbiamo sempre rifiutato l’ipotesi. Sempre. Dopo di che, abbiamo iniziato un percorso con il Comune per individuare un’area idonea, che non fosse il Ronco e che non fosse la Fiera. Tale percorso si è interrotto a gennaio, quando l’assessore di riferimento, e che si era posto come interlocutore unico per la Tempesta (con la rassicurazione che avrebbe informato la giunta sugli sviluppi), ha smesso di riceverci. Da gennaio. Noi abbiamo proseguito la ricerca di un luogo idoneo, individuandolo. Purtroppo tale luogo ci è stato negato, per motivi di opportunità politica. A questo punto ci ha contatto un rappresentante dell’amministrazione comunale, dicendoci che l’ipotesi ronco era assolutamente ancora percorribile, in quanto i cantieri interessavano solo un’area esterna alla festa. E poiché l’unico motivo per non tornare al Ronco era rappresentato dai lavori di ristrutturazione e non, come invece sostieni, dalla viabilità (questo ci dissero gli assessori dopo la giunta e io mi fido – o non dovrei?), forti di una proposta provienente dall’amministrazione, abbiamo deciso di riprovare a farla lì.
    Sulla sicurezza della struttura della Fiera, ti rinnovo l’invito ad andarci insieme, magari con gli stessi tecnici che lì ci costruiscono il festival dell’Unità, alcuni dei quali lavorano per la Tempesta, così ti renderai conto, una volta per tutte, che i rischi, in quel luogo, lungi dal diminuire, aumentano in maniera preoccupante. Ti invito anche a parlare con questi tecnici, ché forse la loro opinione è un po’ più attendibile della mia, dal punto di vista strettamente logistico. Altrimenti, se credi, ti enucleo tutti i punti in un altro post.

    Se qualcuno ti ha riferito che è l’iniziativa di un singolo assessore ti sbagli. Forse ti è stato detto così per fare bella figura e far ricadere i malumori su qualcun altro, ma le decisioni sono state prese dalla Giunta non certo per iniziativa di un singolo.
    Tanto che, a quanto ho letto sulla stampa, sono stati delegati a parlare con voi l’assessore all’ambiente e quello all’università, non quello alla mobilità (dei Verdi).

    Quel qualcuno che mi ha riferito che l’iniziativa non è stata di giunta è stato proprio l’assessore che la proposta l’ha fatta. Non perniente non vi è alcuna delibera da parte della giunta in tal senso. Tanto più che siamo stati invitati a rettificare quanto scritto sui giornali in merito, proprio dall’amministrazione comunale. Abbiamo incontrato gli assessori a cui tu fai riferimento proprio per questo motivo – devo essere più esplicito? – e come extrema ratio per spiegare le nostre ragioni.

    Quello che mi è stato riferito è che la decisione della Giunta dell’anno scorso era stata chiara, che l’anno scorso era l’ultimo anno in quel luogo.

    Ribadisco: doveva essere l’ultimo anno poiché sarebbero iniziati i lavori e il parco sarebbe stato impraticabile o già destinato ad un tipo di attività tale da impedire una festa. Dal momento che ciò non si èverificato perché i lavori non sono iniziati, la condizione che obbligava a spostarsi è decaduta.

    Concordo con te sulla ricerca e la predisposizione di un’area idonea per i grandi eventi (di cui Forlì, è agli occhi di tutti, è sempre stata carente), per carità. I dati degli incidenti però sono pubblici, potete farveli dare dalla Polizia Municipale.

    Non capisco se intendi i dati delle altre città relative alle zone limitrofe alle aree predisposte o quelli di Forlì. mi informerò in ogni caso.

    “La viabilità non è mai stato un problema per cui impedire la festa. Così ci è stato detto e abbiamo affermato, ed ero personalmente presente.”

    Io non so di quale riunione parli. Io mi riferisco alle decisioni della Giunta, che sono quelle che contano. Se qualcuno vi ha detto qualcosa che non corrisponde alle decisioni di Giunta dovreste chiedere le necessarie spiegazioni.

    Mi riferisco proprio alle decisioni di giunta, così come ci sono state comunicate dagli assessori. E confermate di recente in altri incontri con gli assessori.

    Probabilmente il mio assessore di riferimento è stato l’unico a dirvi come la pensava veramente, a darvi l’opportunità di risolvere il problema assieme all’amministrazione cercando un’altra area che fosse maggiormente idonea. Non vi ha mai mosso nessuna critica sulla natura della festa, ma sulla sicurezza dei partecipanti.

    Te ne do atto, assolutamente. E voglio che sia chiaro che non vi è alcun tipo di attacco di natura personale, o una simpatia per un assessore o un altro. La decisione di giunta è stata all’unanimità. Quindi, la giunta nel suo complesso se ne assume la responsabilità.
    Però quest’aiuto a trovare un’altra area – almeno ad oggi – non c’è stato. E in merito alla sicurezza dei partecipanti parlano le relazioni tecniche, le statistiche post-tempesta, il parere vincolante della commissione proviciale. Qui si è solo voluto chiudere, con l’aggravante contraddittoria di un permesso accordato fino a mezzanotte.

    Hai ragione a chiedere/ti perché quegli incroci non sono mai stati messi in sicurezza. I Verdi sono in amministrazione da meno di tre anni (luglio 2004), delle scelte fatte precedentemente non possiamo rispondere, eravamo all’opposizione anche perché ritenevamo venisse fatto poco su questi temi. Oggi c’è un progetto importante sulla base di dati concreti. Chi dovrebbe prendersi la responsabilità, secondo te, di ignorare la pericolosità dell’area e chiudere un occhio? E se le cose non andassero sempre così bene? Ne sarebbe valsa la pena?

    Sono questioni di merito su cui non entro. So solo che in questi tre anni rotonde ne sono state fatte a iosa, lì non è stato fatto nulla.
    Insisti sulla questione della sicurezza e della responsabilità. Ti ho risposto in precedenza, ma concludo l’argomento con un ragionamento: il rischio a 0 non è possibile da raggiungere. In ogni iniziativa vi è un margine di rischio, che si tenta di ridurre (come abbiamo, e con successo, fatto noi in questi anni). E non esiste una responsabilità oggettiva, almeno da quanto mi risulta, per un assessore, in caso di problemi. Ti rifaccio l’esempio del Jammin’ Festival o dei concerti al palacattani a Faenza. Anchi lì ci sono larghi margini di rischio, ma la soluzione qual è? Non si fa l’iniziativa? E se succede qualcosa la responsabilità oggettiva è dell’amministrazione? Mah…

    Non sto nemmeno a replicare alle poco velate accuse di voler affossare con questa decisione tutte le iniziative a sostegno degli studenti che Koinè svolge durante l’anno, comprese quelle di essere indifferenti alle istanze dei fuorisede perché non votano a Forlì.

    Effettivamente non ho fatto allusioni particolarmente eleganti, ma ti assicuro che certe domande nascono poi spontanee, di fronte all’ottusità della vicenda e alla ciecità delle motivazioni che ci vengono addotte. Inoltre credo che dove ci sia un potere conferito a livello elettorale, gli elettori abbiano un potere (non foss’altro che quello di esprimere una preferenza) che chi non vota non ha. Mi sembra oggettivo.

    Se i maggiori partiti della maggioranza avessero avuto l’intenzione di procedere lo avrebbero potuto fare, come su tante altre questioni, con il nostro voto contrario: la sicurezza dei cittadini è una responsabilità del Sindaco.

    Perfettamente d’accordo. Ripeto: la giunta ha deciso all’unanimità. Nessuno imputa ai Verdi la responsabilità della mancata concessione della deroga. Ho risposto a quanto tu hai scritto nei tuoi post, alludendo inoltre alle posizioni dell’Assessore Moreli, che lei stessa ci ha comunicato.

    Secondo me gli organizzatori di quest’anno hanno compiuto diversi errori:
    – Hanno ignorato, per motivi che non capisco, le decisioni della Giunta dell’anno scorso.

    Ritengo di aver già risposto.

    – Hanno acquistato la birra prima di ottenere la deroga contro il rumore, e questo mi pare un atto scorretto che presuppone una certezza non scontata che le autorizzazioni vengano date indiscrezionalmente, probabilmente a seconda di chi presenta le richieste.

    E qui, oltre ad essere in malafede, dimostri una scarsissima dimestichezza con i tempi di organizzazione. Mi spiego: per organizzare la festa ci vuole un mese e mezzo. Intenso e tirato. Non è possibile attendere i tempi burocratici dell’amministrazione per completare alcuni elementi della festa. Quindi si rischia, almeno in parte. Perché se dovessimo aspettare le decisioni finali della giunta di Forlì per ordinare le migliaia di litri di birra, organizzarne la consegna e la costruzione dell’impianto di mescita, la festa non la faremmo. Non c’è alcuna presunzione o sicurezza ostentata nel merito dell’autorizzazione. Sono tempi tecnici, necessari. Non godiamo di protezioni politiche, noi, e trovo la tua allusione molto offensiva.

    – Ora cercano di addossare, per motivi che capisco ancora meno, la responsabilità di una decisione presa all’unanimità ad un unico assessore.

    Falso. Ho già spiegato come la responsabilità sia della giunta. Se poi ci viene detto che i motivi per cui ci viene negata la deroga dalla giunta sono da imputare in via quasi esclusiva (a parte la decisione dell’anno scorso, che è l’altro elemento) ai problemi di viabilità, noi per forza di cose ci riferiamo all’assessore di competenza in materia, cercando di dimostrare l’infondatezza delle sue remore. Non c’è alcun accanimento.

    Spero che in quest’ultima iniziativa non si nasconda una operazione di bassa politica, magari non decisa nemmeno da voi, ma ben organizzata da chi vuole mettere un singolo partito in cattiva luce.

    Non credo proprio. Almeno per quanto concerne l’Associazione. Che poi a Forlì tutto abbia un secondo piano, più politico, è un altro discorso. Ma non ci compete.

    Infine sì, credo che fare politica significhi a volte prendere anche decisioni impopolari, che si reputano necessarie per evitare quello che, col senno di poi, diventerebbe una responsabilità gravissima.

    Francamente la decisione che è stata presa di impopolare non ha nulla. Il quartiere è contento, il parroco del Ronco è contento, la giunta è contenta… Gli unici poco felici sono gli universitari – che non votano – e i giovani di Forlì, i quali in larga misura sono abituati a non avere iniziative a loro rivolte.

    Sul fronte dei servizi agli studenti io credo che le associazioni universitarie dovrebbero essere sostenute maggiormente, anche con investimenti economici (trasparenti), piuttosto che con finanziamenti a pioggia.

    Sai meglio di me che questi finanziamenti a pioggia spesso si trasformano in sostegno politico a seconda della composizione associativa. Piuttosto facciamo convenzioni serie sulla base dei servizi che si ritengono necessari, con bandi trasparenti.

    Non posso che concordare. Ti ricordo solo che le convenzioni che competono Koiné sono fin troppo trasparenti e serie. Ti ricordo anche che Koiné non ha padrini politici. Ti invito anche ad approfondire la tua ennesima allusione, ché spero di aver capito male.

    Su questo avreste il mio pieno appoggio.

    Ne sono felice. E ci contiamo.

    PS: perché non chiedete di chiudere al traffico la sera l’area destinata alla festa, questo risolverebbe il problema, e con le navette potreste portare in sicurezza tutti gli studenti. Probabilmente vi trovereste di fronte alla contrarietà degli stessi partiti che privatamente si dimostrano molto solidali.

    Proponi di chudere il ponte del Ronco? Non mi sembra molto praticabile… E dove arriverebbe la zona senza traffico? E non credi che subito ai margini di quella zona potrebbero verificarsi i medesimi problemi?

    lollo

  18. La Giunta ha negato la deroga al rumore dopo la mezzanotte, perché non ha altre competenze in merito (non perché ritenga che prima della mezzanotte non ci siano rischi).

    Aggiungo un’altra cosa:
    Se esistono dei dati che indicano una pericolosità ed il Sindaco e la Giunta li ignorano, hanno una responsabilità in caso di incidenti. E’ più o meno lo stesso motivo per il quale il clan-destino fa ricorso contro l’inceneritore: si conoscono i rischi ma si procede ugualmente, quindi si ricorre.

    Sono contento che alcune questioni siano più chiare, anche grazie a questo scambio di opinioni.

  19. Ciao Alessandro, rispondo come ha appena fatto lollo, alle cose che tu scrivi, punto per punto…

    Posso parlare quindi con cognizione di causa, a differenza di diverse persone che sono intervenute.

    Puoi smentire il fatto che le auto vengono parcheggiate per un intero quartiere ovunque capiti, fino al cavalcavia, con un aumento dei rischi?

    Ho visto persone partire a luci spente, altre fare manovre folli, attraversare senza guardare. Sono contento che non sia capitato nulla in questi anni (ci mancherebbe), ma non mi sento di dire che non ci sono rischi.

    Mentre capisco le problematiche diverse su via Punta di Ferro (che avevate un anno per risolvere, non due settimane), non capisco come fate a dire che quell’area ha maggiori problemi di sicurezza.

    Se qualcuno ti ha riferito che è l’iniziativa di un singolo assessore ti sbagli. Forse ti è stato detto così per fare bella figura e far ricadere i malumori su qualcun altro, ma le decisioni sono state prese dalla Giunta non certo per iniziativa di un singolo.
    Tanto che, a quanto ho letto sulla stampa, sono stati delegati a parlare con voi l’assessore all’ambiente e quello all’università, non quello alla mobilità (dei Verdi).

    Quello che mi è stato riferito è che la decisione della Giunta dell’anno scorso era stata chiara, che l’anno scorso era l’ultimo anno in quel luogo.

    Concordo con te sulla ricerca e la predisposizione di un’area idonea per i grandi eventi (di cui Forlì, è agli occhi di tutti, è sempre stata carente), per carità. I dati degli incidenti però sono pubblici, potete farveli dare dalla Polizia Municipale.

    “La viabilità non è mai stato un problema per cui impedire la festa. Così ci è stato detto e abbiamo affermato, ed ero personalmente presente.”

    Io non so di quale riunione parli. Io mi riferisco alle decisioni della Giunta, che sono quelle che contano. Se qualcuno vi ha detto qualcosa che non corrisponde alle decisioni di Giunta dovreste chiedere le necessarie spiegazioni.

    Probabilmente il mio assessore di riferimento è stato l’unico a dirvi come la pensava veramente, a darvi l’opportunità di risolvere il problema assieme all’amministrazione cercando un’altra area che fosse maggiormente idonea. Non vi ha mai mosso nessuna critica sulla natura della festa, ma sulla sicurezza dei partecipanti.

    Hai ragione a chiedere/ti perché quegli incroci non sono mai stati messi in sicurezza. I Verdi sono in amministrazione da meno di tre anni (luglio 2004), delle scelte fatte precedentemente non possiamo rispondere, eravamo all’opposizione anche perché ritenevamo venisse fatto poco su questi temi. Oggi c’è un progetto importante sulla base di dati concreti. Chi dovrebbe prendersi la responsabilità, secondo te, di ignorare la pericolosità dell’area e chiudere un occhio? E se le cose non andassero sempre così bene? Ne sarebbe valsa la pena?

    Non sto nemmeno a replicare alle poco velate accuse di voler affossare con questa decisione tutte le iniziative a sostegno degli studenti che Koinè svolge durante l’anno, comprese quelle di essere indifferenti alle istanze dei fuorisede perché non votano a Forlì.

    Se i maggiori partiti della maggioranza avessero avuto l’intenzione di procedere lo avrebbero potuto fare, come su tante altre questioni, con il nostro voto contrario: la sicurezza dei cittadini è una responsabilità del Sindaco.

    Secondo me gli organizzatori di quest’anno hanno compiuto diversi errori:
    – Hanno ignorato, per motivi che non capisco, le decisioni della Giunta dell’anno scorso.
    – Hanno acquistato la birra prima di ottenere la deroga contro il rumore, e questo mi pare un atto scorretto che presuppone una certezza non scontata che le autorizzazioni vengano date indiscrezionalmente, probabilmente a seconda di chi presenta le richieste
    – Ora cercano di addossare, per motivi che capisco ancora meno, la responsabilità di una decisione presa all’unanimità ad un unico assessore.

    Spero che in quest’ultima iniziativa non si nasconda una operazione di bassa politica, magari non decisa nemmeno da voi, ma ben organizzata da chi vuole mettere un singolo partito in cattiva luce.

    Infine sì, credo che fare politica significhi a volte prendere anche decisioni impopolari, che si reputano necessarie per evitare quello che, col senno di poi, diventerebbe una responsabilità gravissima.

    Sul fronte dei servizi agli studenti io credo che le associazioni universitarie dovrebbero essere sostenute maggiormente, anche con investimenti economici (trasparenti), piuttosto che con finanziamenti a pioggia.

    Sai meglio di me che questi finanziamenti a pioggia spesso si trasformano in sostegno politico a seconda della composizione associativa. Piuttosto facciamo convenzioni serie sulla base dei servizi che si ritengono necessari, con bandi trasparenti.

    Su questo avreste il mio pieno appoggio.

    PS: perché non chiedete di chiudere al traffico la sera l’area destinata alla festa, questo risolverebbe il problema, e con le navette potreste portare in sicurezza tutti gli studenti. Probabilmente vi trovereste di fronte alla contrarietà degli stessi partiti che privatamente si dimostrano molto solidali.

  20. Ciao Alessandro, rispondo come ha appena fatto lollo, alle cose che tu scrivi, punto per punto…

    Posso parlare quindi con cognizione di causa, a differenza di diverse persone che sono intervenute.

    “Non mi sembra che tu abbia mai fatto parte dell’organizzazione però.”

    Puoi smentire il fatto che le auto vengono parcheggiate per un intero quartiere ovunque capiti, fino al cavalcavia,

    con un aumento dei rischi?

    ” Come tu ben saprai caro Alessandro, questa questione rischia di diventare ridicola. Non ti nascondo che la

    questione del “traffico” mi sembra quella di D’agata in johnny stecchino. Il riferimento ovviamente non è riferito

    in questo caso alla mafia, bensi alla non volontà. Credo sinceramente che una amministrazione seria, preso atto

    dell’importanza di un evento del genere, e ti ricordo è un evento, non una festa continuativa di tutti i fine

    settimana, si sarebbe presa non tanto la responsabilità di ciò che tutti ovviamente speriamo non accada mai, ma

    avrebbe collaborato con noi, anche obbligandoci a trovare un’area supplettiva a quella che gia allestiamo a

    parcheggio. Il no e basta non può essere una soluzione per un politico, è una scusa. Se e quando il problema è

    sentito, si LAVORA per risolverlo, non si butta all’aria tutto. ”

    Ho visto persone partire a luci spente, altre fare manovre folli, attraversare senza guardare. Sono contento che non

    sia capitato nulla in questi anni (ci mancherebbe), ma non mi sento di dire che non ci sono rischi.

    ” mi dispiace informarti che questo non accade solo la sera della tempesta a forli, ma non mi sembra che sia

    possibile un vigile ad ogni angolo… l’educazione al rispetto e alla legge non è una cosa che koine puo affrontare

    piu di quanto non faccia gia per la serata (ti ripetiamo per l’ennesima volta, navette, forze dell’ordine…).
    piu che chiedere collaborazione a voi e stringere accordi sulla gestione del fuori-festa alle autorità, alle forze

    dell’ordine, non mi sembra che l’atteggiamento sull’argomento comporti dei possibili sviluppi ulteriori. ”

    Mentre capisco le problematiche diverse su via Punta di Ferro (che avevate un anno per risolvere, non due

    settimane), non capisco come fate a dire che quell’area ha maggiori problemi di sicurezza.

    ” Giusto per precisare, se non fosse abbastanza chiaro. Il primo incontro per la tempesta c’è stato a novembre

    dell’anno scorso, dopo di che il comune si è reso irreperibile, rimandando e infine annullando gli incontri.piu di

    tre mesi fa, almeno quattro che io ricordi, tanti altri posti sono stati visti e considerati: il materasso comunale

    non ci ha permesso di presentarli, e in aggiunta, ci ha proposto di riprovare al ronco lido visto che i lavori non

    erano partiti. Ti ripeto, il comune non noi… anche se non con delle delibere di giunta alle quali cosi tanto si fa

    fede riguardo a QUESTA festa.
    ok, mi sembra ovvio che anche tu capisca come dopo vari rifiuti e posti non gestibili, la proposta di tornare in un

    luogo che conoscevamo e sapevamo gestire era perlomeno allettante.
    Gia, allettante quanto illusoria, non è questo il ruolo del politico come state cercando di farlo intendere nei

    fatti? ”

    Se qualcuno ti ha riferito che è l’iniziativa di un singolo assessore ti sbagli. Forse ti è stato detto così per

    fare bella figura e far ricadere i malumori su qualcun altro, ma le decisioni sono state prese dalla Giunta non

    certo per iniziativa di un singolo.
    Tanto che, a quanto ho letto sulla stampa, sono stati delegati a parlare con voi l’assessore all’ambiente e quello

    all’università, non quello alla mobilità (dei Verdi).

    ” E quindi? anche se il tuo assessore di riferimento non era coinvolto in primis, di sicuro non si è mosso per

    trovare con noi una soluzione, ma al primo problema che ha pensato, ha deciso, senza consultarci (cosa che ti

    ricordo noi invece abbiamo fatto). ”

    Quello che mi è stato riferito è che la decisione della Giunta dell’anno scorso era stata chiara, che l’anno scorso

    era l’ultimo anno in quel luogo.

    Concordo con te sulla ricerca e la predisposizione di un’area idonea per i grandi eventi (di cui Forlì, è agli occhi

    di tutti, è sempre stata carente), per carità. I dati degli incidenti però sono pubblici, potete farveli dare dalla

    Polizia Municipale.

    ” La parola motivo ti dice qualcosa? doveva essere l’ultimo anno per via della partenza del cantiere, cosa che non è

    avvenuta: cambiati i fatti, cambiata l’opinione non credi? questo è direttamente correlato a quello che ti scrivevo

    poco sopra. Perche il problema dell’incrocio del ronco rimane? forse perche non è cambiato niente? eppure i dati dei

    vigili, come tu dici, parlano chiaro.magari non ci sarà una delibera ma se non cambia il contesto, dovrai avere

    sulla coscienza tutto cio che succede li… tranne quella sera, no?
    il problema del luogo poi, quasi vorrei lasciare perdere.
    nessuno ha chiesto al comune di fornirci un luogo. in realtà come ti dicevo, si è cercato di incontrarsi per farlo,

    ma non per farci risolvere un problema, bensi per evitare di averne altri. Non abbiamo chiesto un trattamento di

    favore, non l’abbiamo proprio fatto. Bastava semplicemente non porre i bastoni tra le ruote con il solito ping pong

    di reponsabilità, del quale se ti informi e magari non ti fermi solo a leggere le delibere, ti potresti accorgere

    sulla tua stessa pelle.
    Con un solo ma, abbastanza grosso. Questo atteggiamento e queste risposte, le tue, quelle dei tuoi colleghi e del

    comune, denotano una vostra grande incapacità organizzativa e di contatto con la realtà dei fatti e con le realtà

    del territorio. Sta proprio qui la carenza forte, anche perche non siamo venuti in comune a chiedere una festa per

    gli universitari fatta da voi, siamo venuti a chiedere la possibilità di farne una, togliendovi tutte le

    reponsabilità. E non mi venire a raccontare che al ronco la tempesta disturba, perche non tutto il ronco è

    contrario, sebbene il nostro comune amico cesare la pensi cosi, e ti invito ad andare a spiegare alle persone che

    abitano di fianco alla fiera, le cui case sono ben piu vicine e non sono presenti barriere acustiche naturali quali

    l’argine o gli stessi alberi…
    Per non parlare di tutti gli altri problemi di sicurezza che credo non vi sia possibile notare, dato che il comune

    non è in grado di organizzare eventi per i giovani, anche di solo e puro divertimento. Si diverte invece a renderli

    piu difficili. ”

    “La viabilità non è mai stato un problema per cui impedire la festa. Così ci è stato detto e abbiamo affermato, ed

    ero personalmente presente.”

    Io non so di quale riunione parli. Io mi riferisco alle decisioni della Giunta, che sono quelle che contano. Se

    qualcuno vi ha detto qualcosa che non corrisponde alle decisioni di Giunta dovreste chiedere le necessarie

    spiegazioni.

    ” A questa riunione ero presente anche io. forse mancavi solo tu. ”

    Probabilmente il mio assessore di riferimento è stato l’unico a dirvi come la pensava veramente, a darvi

    l’opportunità di risolvere il problema assieme all’amministrazione cercando un’altra area che fosse maggiormente

    idonea. Non vi ha mai mosso nessuna critica sulla natura della festa, ma sulla sicurezza dei partecipanti.

    ” Quindi scusa, dove sarebbe la soluzione? “no li no” per te è un atteggiamento degno di una persona che ha a che

    fare con persone mature, responsabili ed esperte?
    perche non obbligarci a ragionare sulla viabilità di quella sera (come noi stessi eravamo disposti a fare), a

    fornirci navette in piu in collaborazione con il comune (cosa che noi abbiamo chiesto), e cosi via discorrendo?

    Guarda quante altre soluzioni possibili ci sarebbero se ci fosse la volonta di farla fare questa festa. in due

    secondi te ne ho trovate due. mi sembra strano che una persona esperta in campo di viabilità queste cose non riesca

    a realizzarle… ”

    Hai ragione a chiedere/ti perché quegli incroci non sono mai stati messi in sicurezza. I Verdi sono in

    amministrazione da meno di tre anni (luglio 2004), delle scelte fatte precedentemente non possiamo rispondere,

    eravamo all’opposizione anche perché ritenevamo venisse fatto poco su questi temi. Oggi c’è un progetto importante

    sulla base di dati concreti. Chi dovrebbe prendersi la responsabilità, secondo te, di ignorare la pericolosità

    dell’area e chiudere un occhio? E se le cose non andassero sempre così bene? Ne sarebbe valsa la pena?

    ” Quale sarebbe allora l’assessore di riferimento per le feste e per gli eventi culturali della città? è forse lo

    stesso che non si è piu fatto trovare? Allora forse c’è una mancanza ancora piu evidente nell’amministrazione.

    Magari venerdi 8 giugno andremo tutti a vedere silvestro lega. ”

    Non sto nemmeno a replicare alle poco velate accuse di voler affossare con questa decisione tutte le iniziative a

    sostegno degli studenti che Koinè svolge durante l’anno, comprese quelle di essere indifferenti alle istanze dei

    fuorisede perché non votano a Forlì.

    Se i maggiori partiti della maggioranza avessero avuto l’intenzione di procedere lo avrebbero potuto fare, come su

    tante altre questioni, con il nostro voto contrario: la sicurezza dei cittadini è una responsabilità del Sindaco.

    ” Questo puo essere vero nella misura in cui il comune organizza qualcosa. ma non mi sembra che in questa occasione

    la cosa sia avvenuta. Perche non murare tutte le finestre dato che puo capitare che qualcuno si butti? Non pensi che

    la soluzione debba passare dall’educazione al rispetto soprattutto di se stessi e non dalla negazione? ”

    Secondo me gli organizzatori di quest’anno hanno compiuto diversi errori:
    – Hanno ignorato, per motivi che non capisco, le decisioni della Giunta dell’anno scorso.
    – Hanno acquistato la birra prima di ottenere la deroga contro il rumore, e questo mi pare un atto scorretto che

    presuppone una certezza non scontata che le autorizzazioni vengano date indiscrezionalmente, probabilmente a seconda

    di chi presenta le richieste
    – Ora cercano di addossare, per motivi che capisco ancora meno, la responsabilità di una decisione presa

    all’unanimità ad un unico assessore.

    ” Come sopra, questo denota la capacità organizzativa di cui disponi. Ti invito, prima di giudicare il nostro

    operato, ad informarti prima di cio che accade, se proprio non sei in grado di comprendere da solo che un evento di

    media portata quale è la tempesta e fatto da volontari, rispetta i tempi che sono richiesti. Non ha senso parlare di

    ACQUISTO di birra, se non sai se questo è avvenuto veramente… non ha senso dire che questo viene fatto prima delle

    autorizzazioni se non conosci le date di presentazione delle domande… e se non segui come il tuo amato comune

    rimbalza le cose da un ufficio all’altro facendo perdere un sacco di tempo ai cittadini per questioni di equilibri e

    poteri interni che non devono e non possono ricadere come responsabilita su di noi.
    Mi sembra che tu stia un po esagerando… ”

    Spero che in quest’ultima iniziativa non si nasconda una operazione di bassa politica, magari non decisa nemmeno da

    voi, ma ben organizzata da chi vuole mettere un singolo partito in cattiva luce.

    Infine sì, credo che fare politica significhi a volte prendere anche decisioni impopolari, che si reputano

    necessarie per evitare quello che, col senno di poi, diventerebbe una responsabilità gravissima.

    ” Ti invito a richiedere il finanziamento di pavimenti elastici per evitare che se uno cade si faccia male, e magari

    ad annullare una campagna di sensibilizzazione sugli argomenti di disagio.
    Questo si che sarebbe popolare, se con popolare intendiamo stupido. ”

    Sul fronte dei servizi agli studenti io credo che le associazioni universitarie dovrebbero essere sostenute

    maggiormente, anche con investimenti economici (trasparenti), piuttosto che con finanziamenti a pioggia.

    ” Invece io credo che una associazione matura debba riuscire quasi sempre ad autofinanziarsi ove ne ha le

    possibilità, pensa un po’.
    quest’anno se la tempesta non si fara, come sembra, conterò sul tuo aiuto per farti capire come delicato e difficile

    sia riuscire a sopravvivere facendo cultura e servizi in italia. ”

    Sai meglio di me che questi finanziamenti a pioggia spesso si trasformano in sostegno politico a seconda della

    composizione associativa. Piuttosto facciamo convenzioni serie sulla base dei servizi che si ritengono necessari,

    con bandi trasparenti.

    ” Sto cominciando ad amare il tuo idealismo. ”

    Su questo avreste il mio pieno appoggio.

    PS: perché non chiedete di chiudere al traffico la sera l’area destinata alla festa, questo risolverebbe il

    problema, e con le navette potreste portare in sicurezza tutti gli studenti. Probabilmente vi trovereste di fronte

    alla contrarietà degli stessi partiti che privatamente si dimostrano molto solidali.

    ” Ps: perche sarebbe stupido farlo. e non è nostra intenzione, dato che siamo apolitici e apartitici, di entrare in

    giochi di potere fra partiti. Tutto quello che volevamo era la possibilità di autosostenerci. Come hai dimostrato

    anche tu, con questa ultima frase, non è facile riuscire a rispettare i tempi ideali quando il ping pong tra uffici

    e poteri si rivela. Ma questo non è cura del cittadino… no? “

  21. Matteo nella sua ultima replica ha scritto che l’associazione si era organizzata per trovare un terzo sito, che aveva individuato, ma negato non si sa in quale occasione e da chi.

    Mi piacerebbe sapere quale sito alternativo aveva individuato l’associazione, perché mi manca questa informazione.

    Per Jacopo: se è vero che da Gennaio non avete avuto modo di parlare con l’assessore di riferimento alle politiche giovanili questo è probabilmente il punto chiave del problema. Devo assumermi anche questa responsabilità? Non credo proprio. Capisco che sia bello sfogarsi su l’unico che vi permette di avere uno spazio per la discussione, ma ognuno ha le sue responsabilità e questa non mi compete.

    Tralascio quindi tutto il resto, tutte le problematiche sulle difficoltà nel rapportarsi con gli uffici, e cose di questo tipo.

    Dubito che tu, Jacopo, mi conosca. Per gli universitari ho dedicato 4 anni della mia vita, facendo a mie spese ed a scapito del tempo che potevo dedicare allo studio o al tempo libero su e giù per Bologna come consigliere studentesco. Ho assistito e lottato, tra le altre cose, contro una legge elettorale che penalizza le associazioni indipendenti (realizzata attraverso una collaborazione tra le associazioni più strutturate a livello d’ateneo, che non volevano lasciare posto alle altre).
    Ho lottato contro l’aumento delle tasse universitarie, mi sono impegnato sull’informazione, sulle problematiche del 3+2, ed altro ancora. Ero l’unico rappresentante degli studenti nel comitato di coordinamento delle sedi decentrate delle università romagnole.

    Prima di analizzare superficialmente l’impegno degli altri sulla partecipazione o meno all’organizzazione della tempesta ormonale ti prego di fare una pausa di riflessione.

    Non ho organizzato grandi feste, è vero, ma penso di non essermi risparmiato nel cercare di tutelare i diritti degli studenti.

    Risparmiami, quindi, le prediche sulla cultura e sulla fatica di fare attività associazionistica.

  22. Per Jacopo: se è vero che da Gennaio non avete avuto modo di parlare con l’assessore di riferimento alle politiche giovanili questo è probabilmente il punto chiave del problema. Devo assumermi anche questa responsabilità? Non credo proprio. Capisco che sia bello sfogarsi su l’unico che vi permette di avere uno spazio per la discussione, ma ognuno ha le sue responsabilità e questa non mi compete.

    caro alessandro, a parte il fatto che ti conosca o no, sulla tua memoria purtroppo non posso agire, nessuno credo abbia imputato a te responsabilità sul comportamento di altri, ma non siamo stati noi ad elargire consigli a te senza sapere. il tuo spazio è stato creato da te, e quello che abbiamo fatto è stato rettificare le inesattezze e mancanze che c’erano. senza finire nella polemica sterile, non è una questione di sfoghi, mi dispiace se la recepisci cosi.

    per quanto riguarda la tua attività a favore degli studenti, posso assicurarti che in merito non ti è stata sollevata alcuna perplessità, ne tantomeno un giudizio. chi fa cose buone per la causa è comunque apprezzato, e tu sei tra questi. come tu ben dici, questo non c’entra con la tempesta ormonale. O forse si, visto che da li si trovano le risorse per mantenere vivi e attivi i servizi che nessun’altro da’ ne è in grado di dare.
    spero che il ripensamento sia anche dalla tua parte, scusami ancora nel caso la mia risposta ti sia sembrata diretta alla tua attività per i diritti.

  23. Eccomi di nuovo.

    “Matteo nella sua ultima replica ha scritto che l’associazione si era organizzata per trovare un terzo sito, che aveva individuato, ma negato non si sa in quale occasione e da chi.

    Mi piacerebbe sapere quale sito alternativo aveva individuato l’associazione, perché mi manca questa informazione.”

    È presto detto.
    Luogo – Il cortile del Castello del Capitano a Terra del Sole.
    Referenti – Sindaco Fussi e Assessore Senzani (candidato sindaco alle elezioni del 27)
    Motivazioni – opportunità politica (nel senso del “siamo sotto elezioni”).

    “Per Jacopo: se è vero che da Gennaio non avete avuto modo di parlare con l’assessore di riferimento alle politiche giovanili questo è probabilmente il punto chiave del problema. Devo assumermi anche questa responsabilità? Non credo proprio. Capisco che sia bello sfogarsi su l’unico che vi permette di avere uno spazio per la discussione, ma ognuno ha le sue responsabilità e questa non mi compete.”

    Mi permetto di intervenire anche nella discussione tra te e Jacopo (che, per inciso, è stato responsabile organizzativo della festa insieme a me). Nessuno vuole sfogarsi con te o attribuirti responsabilità non tue. Personalmente ho risposto al tuo post, post in cui plaudivi alla decisione di un giunta sostenuta dal partito di cui sei capogruppo in consiglio comunale. Una decisione, quindi, di cui sei responsabile anche tu, in particolare se la fai tua. Ora, noi non possiamo entrare in una dinamica tale per cui ritrovarsi a dire è colpa di quell’assessore o di quell’altro. Sottolineamo la responsabilità comune di una giunta e di un’amministrazione che si sono dimostrati, allo stato attuale delle cose, non all’altezza di gestire una situazione tutto sommato modesta come quella della Tempesta. Non posso trovarmi a dire che quell’assessore invece è stato all’altezza e quell’altro a contrario no. Perché si perderebbe di vista il puto fondamentale della questione, ossia la mancanza di una volontà poltica in merito ad una questione come quella posta dalla Tempesta.
    E tale mancata volontà politica, si afferma ulteriormente in questa tua frase:

    “La Giunta ha negato la deroga al rumore dopo la mezzanotte, perché non ha altre competenze in merito (non perché ritenga che prima della mezzanotte non ci siano rischi).”

    Quindi: o la giunta è così incosciente da permetterci di fare una festa che se fatta fino a mezzanotte presenta maggiori rischi (cosa che noi rifiutiamo perché consci di tali rischi, e responsabili nei confronti di chi interviene: questo significa assumersi delle responsabilità), oppure è così furba da negarci una deroga sapendo che saremmo stati contrari a fare la festa fino a mezzanotte, contando sul nostro senso di responsabilità – un modo più politico di dire no, insomma. Quindi cornuti e mazziati. In qualsiasi dei due casi, la giunta, francamente, non ne esce proprio bene.

    “Tralascio quindi tutto il resto, tutte le problematiche sulle difficoltà nel rapportarsi con gli uffici, e cose di questo tipo.”

    Fai male. Perché noi lo facciamo per un mese intero, e ci tocca rischiare decisioni basate sulla speranza.

    L’impegno che hai profuso in questi anni per gli studenti è stato sempre eccezionale, di questo l’Associazione ed io personalmente te ne abbiamo sempre dato atto, non ultimo nelle battaglie comuni. A maggior ragione sorprende la tua contrarietà alla Festa. A maggior ragione dopo le motivazioni che ti sono state esposte.

    lollo

  24. Premetto che non sono di Forlì e non sono a conoscenza di tutti i retroscena legati alle problematiche della città e all’organizzazione della festa (se non leggendo i precedenti post)…

    Vorrei però spendere due parole a sostegno dei ragazzi organizzatori;
    La Tempesta Ormonale è un evento eccezionale e richiama ragazzi da tutta la romagna e non solo, sono veramente poche le feste di tale portata dedicate ai giovani organizzate in zona e francamente non capisco perchè l’amministrazione comunale ostacoli in questo modo l’avvenimento.
    Sono quattro anni che partecipo alla festa e posso dire che l’organizzazione è sempre stata impeccabile ed il fatto che non si siano mai verificati incidenti o fatti gravi è la prova dell’ottimo lavoro svolto dai raggazzi di koiné e quindi non vedo alcun motivo, vista la disponibilità della location, per non dare loro fiducia anche quest’anno.
    La Tempesta Ormonale è una vetrina fantastica per la città di Forlì e, in fin dei conti, si tratta di una sola nottata di baldoria alla quale, peso, il quartiere ospite sia perfettamente in grado di resistere.
    Mi sembra assurdo cancellare una festa del genere solo perchè i residenti si lamentano del rumore e della musica nell’arco della serata…è soltanto per una notte all’anno!!!

    Tutte le volte che ho partecipato alla festa non ho mai avuto problemi nè di parcheggio, nè di viabilità (infatti non ricordo di aver mai fatto file in macchina o aver visto incidenti lungo il percorso) e quindi veramente non riesco a comprendere certe motivazioni lette nei post precedenti…sembra si stia parlando di un avvenimento epocale al quale sia impossibile far fronte, mentre si tratta di una semplice festa per ragazzi e studenti, seppure di grandi dimensioni.

    E vero, il rischio c’è sempre, soprattutto per strada e con tante macchine tale rischio si moltiplica, ma è assurdo cancellare l’evento per questo motivo, anche perchè manifestazioni di questo tipo sono sempre state fatte…e poi che differenza c’è tra quest’anno e e gli anni passati?
    Se la logistica, la viabilità e la sicurezza sono così a rischio perchè gli altri anni la festa è stata autorizzata?

    Comunque vada rinnovo il mio sostegno a favore dei ragazzi che dedicano tempo e fatica ad organizzare la Tempesta…

  25. Quel noi lo facciamo è da intendersi come “ci confrontiamo con tutte le problematiche del rapportari con gli uffici”. Dal post sembra che io dica il contrario, chiedo venia.

  26. Quindi la festa si fa sull asfalto!??!??!non ho parole…per lo meno voglio la conferma che ci sia l 8 giugno!!!!risp

  27. Per Lollo: non ho mai espresso contrarietà alla festa, anche nell’articolo ho parlato dei problemi sulla sicurezza, che ritengo fondati anche dopo l’approfondimento con i tecnici.

    Il 1° di Giugno a Castrocaro saranno già finite le elezioni, effettivamente poteva essere una soluzione adeguata.

    Nemmeno io voglio giocare allo scarico delle responsabilità, volevo solo essere sicuro che fosse chiaro che la decisione è stata presa all’unanimità, e quindi non c’è in questo un partito in Giunta più o meno sensibile al problema.

    Per Gio.
    Dici: “E vero, il rischio c’è sempre, soprattutto per strada e con tante macchine tale rischio si moltiplica, ma è assurdo cancellare l’evento per questo motivo, anche perchè manifestazioni di questo tipo sono sempre state fatte”
    Confermi che con tante macchine ed in quelle condizioni il rischio si moltiplica, e pensi che questo rischio sia da ignorare perché è sempre andata bene (cosa che potrebbe non ripetersi, putroppo) oppure perché pensi che la festa valga il rischio che qualcuno venga investito?

    Non ho mai messo in dubbio l’attenzione dell’organizzazione sul tema, infatti non sto dicendo che eventi di questo tipo non si possono fare. Credo solo che si possono trovare alternative.

    Il fatto che gli organizzatori avessero pensato alle alternative valide dimostra che l’indicazione era stata chiara e che la volontà c’era. Se il problema vero erano le elezioni di castrocaro forse si poteva risolvere spostando di una settimana la festa, visto che non ci sono ballottaggi.

    Credo, in ogni caso, che il problema maggiore sia stato il difetto di comunicazione. Probabilmente si sarebbero potute trovare molte più soluzioni, se ci fosse stato un maggiore raccordo tra organizzatori ed amministrazione.

  28. da cittadino, e conoscendo qualcuno appartenente alla koinè, mi permetto un breve intervento sull’argomento.
    primo banalissimo rilievo:
    ma se l’area del Ronco presenta così alti rischi, bisogna concludere che se il Comune l’ha consentita dal 1999 (!) delle due l’una:
    o si è accorto dopo quasi 10 anni che si trattava di un’area ad alto rischio o ha trascurato colpevolmente il problema.
    in ogni caso non ci fa una figura propriamente bella.

    non la conosco di persona, quindi nessun giudizio sull’operato suo all’interno della giunta, ma un giudizio complessivo su quanto poco faccia il Comune da sempre per rendere Forlì un posto con più stimoli ed interessi lo si può tranquillamente dare a mio avviso, poco importa se suona qualunquista, veda in giro qual’è l’impressione sul punto dei cittadini.

    Più in generale, ammetto il sarcasmo di ciò che sto per dire, il Comune di Forlì sembra si prenda veramente a cuore la salute dei cittadini, perchè pare molto indaffarato a rendere molto complicata qualsivoglia iniziativa non istituzionale.
    Fatta eccezione per l’ex Eridania e la ben nota vicenda delle imprese di spurgo, ma questa è un’alta storia.

  29. Caro Francesco, le ripeto queste informazioni, che evidentemente non ha raccolto nel lungo dibattito:

    – Io sono un Consigliere Comunale, non sono un Assessore, non faccio parte della Giunta e non ho votato mai nulla su questa questione, perché non è di mia competenza. Con il mio voto in Consiglio sostengo la maggioranza e quindi sono in questo senso corresponsabile delle scelte che vengono fatte.
    – Giustificare il rinnovo tacito dell’autorizzazione sulla base del fatto che si fa da dieci anni secondo me non è un criterio sensato: anche l’amianto si è usato per decenni, si doveva continuare?
    – La vicenda dei fanghi (non dello spurgo) ha coinvolto solo la provincia e non il Comune di Forlì

    Capisco che queste cose siano difficili da capire per chi ha meno dimestichezza sulle istituzioni che ci governano, ma è fondamentale capire queste cose per poter dare dei giudizi, votare consapevolmente e migliorare la propria città.

    Ripeto:
    Considero giustificate le preoccupazioni sulla sicurezza e credo siano una novità di quest’anno. Credo anche io che Forlì abbia bisogno di più iniziative e di uno spazio adeguato per farle.

    Sulle iniziative, posso anche concordare con lei. Mi permetto però anche di dire che pochi forlivesi erano presente ad uno degli ultimi concerti di James Brown (!!!) fatto l’anno scorso in piazza Saffi, e che pochi forlivesi hanno visitato il San Domenico.

    A volte le iniziative ci sono e non si sanno pubblicizzare, oppure non vengono minimamente recepite.

  30. Ho letto il commento di Francesco e se non intervenivo mi veniva l’orticaria.
    Suggerisco un’iniziativa che il Comune potrebbe patrocinare: la Fiera delle Banalità.
    Molti cittadini potrebbero parteciparvi con successo.

    Non posso che condividere quanto scritto da Alessandro in merito all’iniziative presenti in città, spesso trascurate.

    Eppoi, diciamolo fuori da ogni formalismo, credo che il Comune abbia recepito le proteste, anch’esse decennali come la “festa” dei residenti.
    Non è possibile archiviare quelle voci scrivendo “i residenti possono sopportare per un giorno”. Quel coro, almeno, ha il diritto di essere ascoltato, almeno quanto gli organizzatori di “Tempesta Ormonale”.
    E non è tollerabile che ogni qual volta si manifesta contrarietà a questi raduni, si venga tacciati di clericalismo.

    Piuttosto, si cerchino davvero spazi idonei, in grado di soddisfare tutte le esigenze.
    Lo si faccia per tempo e con spirito collaborativo.
    Invece di pensare che in Comune ci sia il nemico da combattere con l’arma del qualunquismo.

  31. qualche precisazione, per non continuare all’infinito una discussione, dal momento che le argomentazioni sono state ampiamente esposte.

    preciso che non giustificavo il rinnovo tacito dell’autorizzazione, ma mi limitavo a prendere atto che un’area ad alto rischio fosse stata concessa per circa 10 anni.
    riguardo all’amianto se ne scoprirono gli effetti nocivi molti anni dopo i suo primo utilizzo e tuttora si dibatte sulle responsabilità e la conoscibilità indietro con gli anni delle problematiche sanitarie che comportava, dunque non mi pare sia un esempio aderente alla fattispecie.

    non mi sono espresso sul suo operato, per cui il giudizio sull’attività comunale non era indirizzato a lei personalmente, come mi sembrava di aver chiarito, sulle iniziative ci sarebbe molto da dire.
    ha senso non fare un effettiva programmazione culturale di rivalutazione della piaza saffi, rifiutarsi ad esempio anche e solamente di consentire ai commercianti di poter collocare tavolini all’aperto durante l’estate (mi rendo conto, è ben poca cosa, ma è un sintomo, a mio vedere di immobilismo) e regalare una costosissima e solitaria manifestazione come quella cui si riferisce ? e basta questa e due mostre di pittura per dire che si creano spazi e luoghi? non si disincentiva invece l’utilizzo del pubblico?

    riguardo infine roberspierre, probabilmente le mie sono riflessioni banali, ma non credo troverà tanti ‘ultras’ del Comune in città, mi creda e non per comodo vittimismo.
    se a lei sta bene così come vanno le cose, che una rassegna importante blues ad ed esempio sia stata costretta ad emigrare a Ravenna o Faenza per disinteresse di chi poteva e doveva sostenere tale iniziativa, si accomodi pure in fondo.di esempi ce ne sono tanti.
    allora mi permetta di dire, fuori dai denti come suggeriva, che a fronte di qualche soggetto come immagino il sig. ronchi il cui impegno è testimoniato anche da chi ha introdotto la discussione , la realtà semplice semplice è che è diffusa la sensazione che all’amministrazione di questa città freghi ben poco di darsi da fare per far crescere il centro e la città.
    ripeto che si facciano due mostre di pittura dove venga prodi ad inauguarle vale poco più di una copertina sui quotidiani.

  32. un’ultima riflessione:
    sulla “festa dei residenti” mi sento di dire che se l’ascolto di tutte le parti è doveroso, non credo neanche si debba appoggiare la dittatura della minoranza rispetto agli interessi della collettività.
    se non ricordo male, a fronte della possibilità di incrementare il flusso dell’areoporto ci furono non poche , e legittime s’intenda, rimostranze dei residenti.
    E’ lecito bloccare scelte prese per la collettività ogni volta che qualcuno (inevitabilmente) si lamenti?

  33. Caro Francesco, sono contento di poter approfondire l’idea di città che io ed i Verdi cerchiamo di portare avanti.

    Due sono i problemi che ostacolano l’organizzazione di iniziative nelle nostre piazze:
    1) Sono parcheggi
    2) Quando non lo sono, non sono pedonalizzate

    Legga questo comunicato stampa:
    Tre punti per la città

    La possibilità per i bar ed i locali di espandersi all’aperto è legata alla pedonalizzazione ed ostacolata dal mercato all’aperto (che impedisce, di fatto, qualsiasi altro uso permanente degli spazi di Piazza Saffi).

    A Forlì non si vuole capire che le zone a traffico limitato producono opportunità. I commercianti meno lungimiranti pensano che la gente venga in piazza solo se può parcheggiare sotto il Municipio.

    La gente non viene in piazza perché non c’è nulla. Continuino nella loro cieca battaglia, che ha portato finora ben scarsi risultati.

  34. A francesco.
    A me sembra presuntuoso che tu possa pensare di rappresentare le richieste di una “maggioranza”.
    Ma quando mai?
    Qualcuno, prima di te, ha provocatoriamente fatto cenno ai cittadini che votano ed ai festaioli che questo diritto non ce l’hanno.
    Beh, se permetti, a prescindere dal diritto di voto, ritengo molto giusto che – per esempio – le indicazioni che provengono da una Istituzione come la Circoscrizione abbiano la precedenza rispetto a quelli che tu ritieni maggioranza soffocata.

    Non è comunque questione di minoranza o maggioranza. Ritengo giusto che – si – possano essere bloccate le iniziative per una collettività, quando in contrasto con normative, adempimenti o leggi che salvaguardano anche la salute o la sicurezza di un solo cittadino.

  35. Ciao Ale sono Lara, attuale presidentessa di koinè, ma noi ci conosciamo già da prima. Cmq, io non scrivo per rispondere agli interventi di cui sopra, francamente sono stufa di questa storia che sta mettendo a dura prova i miei nervi e quelli di tutti i ragazzi in associazione.

    SCRIVO PER ANNUNCIARE CHE STIAMO LAVORANDO AFFINCHè LA TEMPESTA ORMONALE SI FACCIA L’8 GIUGNO A GALLIANO.

    E’praticamente un dato certo, nel limiti in cui riceveremo i vari permessi dal comune e dalle varie forze dell’ordine, tra cui la tanto citata deroga sul rumore.

    E lo abbiamo reso pubblico ora, e non dall’altroieri quando è stato effettuato il primo sopralluogo, per un unica ragione: la sicurezza. Abbiamo stoppato tutto per due giorni, abbiamo fatto un ulteriore sopralluogo con i tecnici, abbiamo discusso delle CRITICITA’, ed io ed altri consiglieri abbiamo voluto capire fino in fondo se il posto avesse i requisiti o meno per ospitare Tempesta Ormonale, quali erano i pericoli, come risolverli, come evitarli.

    Anche perchè, come tu ben sai, come presidente io sono il depositario della responsabilità legale dell’Associazione… secondo te, a me non interessa la sicurezza, sapendo, tra le altre cose, che in caso di qualsiasi incidente, chi ci va di mezzo di prima persona sono io?

    Comunque,non è bello come Roncolido ma,
    Comune-Sindaco-Giunta-Chiese-Vicini-Circoscrizioni
    -Quartiere-Popolazione permettendo,

    8 GIUGNO TEMPESTA ORMONALE A “GALLIANO PARK”!!

  36. devo ammettere che il discorso del traffico limitato colpisce anche il mio egoismo, per il motivo che lavoro in centro pur non abitandoci, oltretutto in zona non coperta dal servizio di bus, che non avrei problemi ad utilizare.
    questo discorso lo capisco.

    credo che ci sia quantomeno un problema di comunicazione, perchè chi deve forzatamente prendere la macchina arriva in centro e mi creda ha l’impressione di essere braccato, pattuglie ausiliari* a mò di ronda continua e pochi parcheggi disponibili.

    E probabilmente mal si comprende perchè l’area di accesso debba essere ulteriormente limitata proprio perchè il centro si presenta privo di vitalità e molto popolato di banche.

    voglio dire, proprio perchè non si intravede o non si recepisce un disegno alla base di questi provvedimenti, sembra un limite , un divieto tra gli altri, un po’ fine a sè stesso.
    ecco, sicuramente, può darmi una risposta,tornando all’esempio di piazza saffi, cosa impedisce l’utilizzo di tavolini all’aperto durante l’estate?
    comunque la ringraio per dare questo spazio di dialogo.

    *ricordo che due anni fa circa su alcune testate Forlì era indicata ai primi posti della classifica di “road pricing”, saprà meglio di me, il fatto che le multe emesse per persona andavano per così dire a costituire una tassa di accesso alla città.

  37. Per Lisa: sono contento che si sia trovata una soluzione alternativa.

    Per Francesco: il disegno c’è eccome. Ti ho risposto sui tavolini: se due giorni alla settimana c’è il mercato, i bar non possono occupare lo spazio. POi c’è anche un problema del regolamento d’igiene, che limita l’area sulla base anche dei bagni. Questo è stato modificato da poco.

    Il road pricing è un’altra cosa, che a Forlì non esiste.

    Anche sul discorso dei pochi parcheggi mi spiace, ma non hai ragione: tutti vogliono arrivare in piazza xx settembre e chiaramente non trovano posto. Alcuni parcheggi sono sempre liberi. Guarda la cartina:
    http://www.atr.fc.it/admin/PagPar.php?op=fg&id_pag_par=317&fld=file

    Quello di via lombardini, ad esempio.

    Il nuovo piano della sosta serve proprio a liberare posti auto e ad organizzare meglio la mobilità in centro.

    E’ un gatto che si morde la coda: per strada e nei parcheggi non si fanno iniziative.

    Se non diminuiamo il traffico privato i mezzi pubblici non possono svilupparsi, ed ogni nuova linea rappresenta solo un costo e non un servizio (per la lentezza).

    Il centro di Forlì è di 800 metri di raggio. Dai parcheggi nella circonvallazione si impiegano 5 minuti a piedi…
    E’ una questione di cattive abitudini, perché altrove si cammina per chilometri senza dire nulla (vedi Bologna o Cesena), ed il centro è più vivo.

  38. Galliano.

    Sicuramente un posto più sicuro:

    non c’è pista ciclabile
    non ci sono rotonde
    non ci sono semafori
    non ci sono righe zebrate per l’attraversamento
    è su uno dei tratti più veloci della via Emilia (strada nota per la sicurezza)
    ci sono ben due laghi.

    A quanto pare la mia idea di base per cui il problema sicurezza (va tanto di moda ultimamente nascondere i problemi sotto questo termine) era solo una scusante.

    Come al solito, l’importante è nascondere il divertimento (la festa di Satana) e questo dimostra sempre più di come Forlì sia sempre più bigotta ed imbalsamata.

  39. Intervengo per rispondere un’ultima volta, soprattutto a Robespierre, le cui opinioni mi appaiono francamente discutibili e non fanno onore a cotanto nome. Ma prima di tutto voglio ringraziare persone come Francesco, il cui supporto “morale” ci ha permesso, detto senza retorica, di non mollare.

    “Non posso che condividere quanto scritto da Alessandro in merito all’iniziative presenti in città, spesso trascurate.”

    Le iniziative che cita Ale sono il concerto di James Brown e la mostra di Lega. La prima domanda domanda che mi sorge spontanea è:
    si esauriscono qui le proposte della città? Ebbene il larga misura purtroppo sì. Capitolo James Brown: una spesa faraonica per un concerto che costava (all’avventore) uno sproposito. Non è una scelta lungimirante. Non il grande JB, ma il modo e il contesto. Per JB e gli altri concerti del “ciclo”, tutti baciati da un clamoroso insuccesso, si è rinunciato alla notte bianca, un’iniziativa che vede la partecipazione attiva di tutta la cittadinanza per un evento che è risultato, per come organizzato, elitario ed esclusivo. Senza dimenticare che l’organizzazione è stata appaltata a sappiamo chi, e non affidata alle risorse culturali e d’intrattenimento che questa città comunque offre.
    Su Lega il discorso è diverso. Non per fare del basso mainstream culturale, ma è possibile che a Ferrara arrivino Klimt e Schiele, solo per citarne due, e a Forlì, con tutto il rispetto (è anche e soprattutto una questione di gusti, a me l’ottocento e i macchiaioli non piacciono granché…), Silvestro Lega e Marco Palmezzano? Vogliamo poi parlare della gestione del San Domenico, che certo non brilla per trasparenza e partecipazione?

    “Eppoi, diciamolo fuori da ogni formalismo, credo che il Comune abbia recepito le proteste, anch’esse decennali come la “festa” dei residenti.
    Non è possibile archiviare quelle voci scrivendo “i residenti possono sopportare per un giorno”. Quel coro, almeno, ha il diritto di essere ascoltato, almeno quanto gli organizzatori di “Tempesta Ormonale”.”

    Su questo sono d’accordo. Infatti le rimostranze sono sempre state ascoltate, anche da noi organizzatori. E abbiamo sempre cercato di ridurre l’impatto della festa sul quartiere, migliorandoci e in parte riuscendoci. E non è retorico parlare di una olta all’anno, perché è proprio di questo che si tratta, di una volta all’anno, in cui migliaia di giovani si radunano per festeggiare. Non è un ritrovo di killer professionisti.

    “Piuttosto, si cerchino davvero spazi idonei, in grado di soddisfare tutte le esigenze.
    Lo si faccia per tempo e con spirito collaborativo.
    Invece di pensare che in Comune ci sia il nemico da combattere con l’arma del qualunquismo.”

    Il qualunquismo, mi spiace, è il tuo ed è veramente scorretto tacciare qualcuno di farne uso per screditarne il pensiero, senza argomentare. Ecco le argomentazioni, le mie. Spazi idonei sono stati cercati e alcuni ci sono stati negati, tra questi il Ronco Lido. Perché, guarda un po’, continua ad essere lo spazio più idoneo per la festa, a detta nostra (degli organizzatori) e dei tecnici (che, va da sè, esprimono un parere tecnico sull’argomento). Lo si è fatto per tempo e con spirito collaborativo, almeno da parte nostra. Ti invito a rileggere i post precedenti, ché alla lunga uno si stanca anche di ripetere per 600 volte le stesse cose, e ne va anche un po’ del senso della discussione.
    Vedi, noi, a contrario di te, non partiamo da alcun pregiudizio e non pensiamo che ci sia un nemico da combattere a priori. Abbiamo sempre dato atto, come facciamo anche in quest’occasione in merito a Galliano, a chi si è impegnato di averlo fatto, ringraziando e riconoscendo il lavoro svolto e la disponibilità accordata. In caso contrario, ci siamo comportati di conseguenza. Da una parte (le istituzioni) e dall’altra (noi organizzatori). È molto semplice da fare, quando non c’è un’appartenenza partitica ad annebbiarti.

    “A me sembra presuntuoso che tu possa pensare di rappresentare le richieste di una “maggioranza”.
    Ma quando mai?
    Qualcuno, prima di te, ha provocatoriamente fatto cenno ai cittadini che votano ed ai festaioli che questo diritto non ce l’hanno.
    Beh, se permetti, a prescindere dal diritto di voto, ritengo molto giusto che – per esempio – le indicazioni che provengono da una Istituzione come la Circoscrizione abbiano la precedenza rispetto a quelli che tu ritieni maggioranza soffocata.”

    E in base a quale principio democratico una minoranza ha ragione di una maggioranza? Perché la minoranza si trova rappresentata isituzionalmente e la maggioranza no? Con questo ragionamento confermi la mia sensazione, ossia che chi può esprimere un voto è tutelato, in quanto elettore, e chi non può farlo ha poche strade di espressione. Ciò non toglie che le ragioni di circoscrizione e quartiere debbano essere assolutamente ascoltate e recepite, e se esprimono opinioni fondate e perplessità insormontabili pure seguite. Ma vanno anche ascoltate le ragioni di chi alla festa ci viene, e sono migliaia di persone. A meno che non si ritenga, come qualcuno fa, che siano solo un branco di ubriaconi drogati teppisti e via banalizzando, non depositari di alcun diritto. Tra l’altro, per inciso, noi incassiamo anche la solidarietà di molti abitanti del quartiere, alcuni dei quali addirittura ci aiutavano nell’allestimento della festa.

    “Non è comunque questione di minoranza o maggioranza. Ritengo giusto che – si – possano essere bloccate le iniziative per una collettività, quando in contrasto con normative, adempimenti o leggi che salvaguardano anche la salute o la sicurezza di un solo cittadino.”

    Perfettamente d’accordo. Peccato che nella Tempesta non ci siano elementi, neppure uno, in contrasto con normative, adempimenti o leggi che salvaguardino la salute e la sicurezza anche di un solo cittadino. Le relazioni della commissione provinciale di vigilanza sono lì a testimoniarlo. Sette anni senza incidenti anche. O è stata solo fortuna? Per sette anni? Mah…

    Un’ultima nota per Alessandro in merito ad un’obiezione che mi stupisce. Per fare la Festa il 1° giugno, come inizialmente previsto, ma anche per l’8, a Terra del Sole, le autorizzazioni sarebbero state concesse, in caso, ben prima della tornata elettorale (il 27 maggio). Quindi il problema non era risolvibile. Certo, si poteva spostare la festa di più di un mese… per delle elezioni comunali? ma andiamo… Si chiama responsabilità, e capacità di assumersela.

    Una preghiera, in conclusione. Questo 3ad aperto da Alessandro è molto interessante, e ha dato modo di confrontarsi, spero, produttivamente. Finisce però, a mio modo di vedere, per perdere senso se chi interviene non si legge quanto scritto in precedenza. Finiamo, altrimenti, per ripetere le stesse cose, e non lo trovo molto sensato.

  40. GALIANO???CHE RIDERE!!!!
    quanta ragione hai claudio! siamo tutti impazziti?
    credo che questa scelta comporterà una grande perdità di partecipanti alla festa,sopratutto studenti?questo è il male minore, staremo a vedere quanti bus metteranno a disposizione per evitare che i tanti poveri ciclisti della tempesta finiscano sotto le ruote di una macchina…BRAVI! costringiamo ad andare tutti in macchina cosi se si alza un pò il gomito ci si fa ritirare la patente o peggio ci si schianta o si schiaccia qualcuno?!
    vedremo il prossimo anno quale super scusa troveranno x eliminare la festa definitivamente!!!
    W forlì, la città che meglio fa vedere, come si possono far arrabbiare i propri giovani cittadini,in maniera tale da farli vergognare della propria città !!!!!!

  41. Caro Claudio,
    concordo con te al 100%, e aggiungo che ci costerà parecchio rendere sicuro quel posto (recinzione totale del lago e non solo compresi).
    Ma è la nostra unica possibilità, e nonostante tutto, è meglio della Fiera -sia esteticamente che a livello di sicurezza-
    Ciononostante, il costo del biglietto sarà sempre lo stesso. speriemo che venga tanta gente…

  42. scusami lara,non è per niente vero che galiano è un posto sicuro…se pensiamo che tanta gente vuole andarci in bici come la vediamo? PENSATE BENE A RIPUBLICIZZARE L’EVENTO SU TUTTI I FRONTI ALTRIMENTI SARà UN FLOP!!!dove trovo la tua mail?
    chiedo scusa a alessandro ronchi per il fuori tema!

  43. Concordo con Matteo, bisogna leggere prima di scrivere, altrimenti non si va avanti.

    Su Galliano non ho espresso commenti, non vorrei essere frainteso. Semplicemente non sono abituato a parlare senza informarmi. Sono però sicuro che l’organizzazione delle navette sia fondamentale, forse più che in passato.

    Per Castrocaro forse sono stato frainteso: non ho scritto che fosse giusto rimandare per le elezioni. Credo, anzi, che in campagna elettorale si debba fare esattamente le stesse cose che si fanno di solito, per apparire più trasparenti.

  44. per alessandro grassi: se hai bisogno di comunicare con lara o con l’associazione tutta per avere informazioni o anche solo per aiutare e vivere un’esperienza intensa e importante come organizzare la tempesta ormonale, scrivici pure alla mail dell’associazione koine, info@koineonline.org, o visita il sito http://www.koineonline.org

    siamo sempre il piu celeri e precisi possibile!

  45. Per quello che riguarda il sito di Galliano, mi sento in tutta serenità di poter affermare, a chiunque avesse delle remore in proposito, che l’area può apparire, ad un primo e superficiale approccio, non idonea e poco sicura sotto diversi punti di vista, ma il fatto che i tecnici da noi chiamati a giudicare l’area nei vari sopralluoghi effettuati abbiano reputato l’area idonea, per noi è stato sufficiente.
    Non essendoci all’interno dell’Associazione persone competenti, come ogni hanno abbiamo interpellato un geometra, un ingegnere, un tecnico della sicurezza, un tecnico audio ed uno luci, un elettricista e via dicendo. Questo lo dico perché è importante capire che l’Associazione non prende mai le cose alla leggera e, a differenza di qualcun altro, lascia agli esperti del settore i giudizi e le decisioni.
    Anche quest’anno verrà, il giorno prima della festa, la commissione di vigilanza per giudicare l’idoneità dell’area, la messa in opera ed il corretto montaggio delle varie strutture.
    Nel momento in cui questi dovesero deliberare in favore della festa, mi auguro che almeno questa volta -per non alimentare ulteriormente la nomea dei forlivesi- si muova contro questa decisione con critiche inutili, infondate e fini a loro stesse.

    Dopodiché, è vero che Galliano Park dal punto della viabilità presenta diverse criticità, ma non credo che queste, a fronte di una collaborazione tra la nostra associazione, l’amministrazione comunale ed i vigili urbani, siano insuperabili.
    Il servizio di navette sarà implementato sia nell’orario che nel numero, ma vero è che questo non sarà sufficiente a garantire la sicurezza necessaria. Per questo motivo dichiarazioni come quella di Alessandro mi spaventatno, come mi avevano lasciato basito alcuni atteggiamenti delgi assessori comunali.
    Io credo che Tempesta Ormonale sia un evento di fronte al quale, indipendentemente dal fatto che si sia contrari o favorevoli, non ci si possa permettere leggerezza, superficialità o indifferenza.
    Noi abbiamo chiesto aiuto e collaborazione da parte del Comune, dei vigili, della questura etc, di tutti quegli enti, quindi, che fanno della sicurezza del cittadino e della legalità un proprio vanto nonché scopo e mestiere. Se tutte le persone che, magari loro malgrado sono coinvolte con la Tempesta Ormonale, non saranno in grado di fare la loro parte apportando come valore aggiunto la propria esperienza ed il proprio contributo, vorrà dire che Forlì sarà una città destinata a brillare -ancora per tanto tempo- del riflesso di tutte le realtà -anche più piccole- che la circondano.
    Se la città di Forlì non sa porre rimedio alle problematiche che pone Tempesta Ormonale -un evento di media portata vista la partecipazione di sole 5-6.000 persone- vorrà dire che la nostra provincia, la nostra amministrazione, i nostri cittadini etc non si meritano la ricchezza -intesa in senso lato- che le associazioni e gli studenti universitari forlivesi portano alla città.
    Impedire lo svolgersi di manifestazioni come Tempesta Ormonale per risolvere i problemi che essa pone, i quali non sono certamente insuperabili, o non volersi impegnare per garantire maggior sicurezza (in questo caso stradale)da parte del Comune e/o degli enti competenti, significa non assumersi le responsabilità che a mio avviso invece si hanno, rendendosi così compartecipi nell’eventualità della disgrazia o palesando, nel primo caso, l’incompetenza nella gestione del Comune e dei servizi necessari al cittadino che, come me, lavora, non si droga, paga le utenze, non ha precedenti penali, ha studiato, esercita i propri diritti di cittadino e si assume la responsabilità adempiendo ai propri doveri in quanto tale e che, infine, ha delle esigenze e dei bisogni che malgrado tutto raramente vengono soddisfatti.
    Ma io sono un uomo che, oltre ad essere di bella presenza, è anche di buone speranze -scusate l’ironia- e confida nella serietà di chi, negli ultimi tre anni, mi ha insegnato la rabbia e la delusione.
    Nella speranza che questa polemica deleteria ed inconcludente trovi toni più pacati e aperti maturando così un confronto costruttivo, porgo a tutti i miei più cordiali saluti.

  46. Io lo sapevo che se iniziavo a scrivere non la finivo più… Comunque, io non ho affatto detto che Galliano sia un posto sicuro, ma che lo è più della Fiera. Ed è ovvio che ci sarà un lavoro immane da fare… puoi chiedere a jacopo e lollo che sono le bibbie organizzative della festa: a Galliano c’è un lavoro mostruoso che ci aspetta…

    Ovviamente, il servizio di navette ci sarà come sempre e sarà potenziato e compreso nel prezzo del biglietto come al solito; inoltre, se è vero che il Comune ci tiene davvero alla sicurezza dei suoi cittadini, sono sicura che accetterà la nostra richiesta di incrementare ulteriormente il servizio tramite altri due bus ATR..

    E’ per noi importantissimo, quest’anno più degli altri, riuscire a fare la festa, e sono sicura che gli studenti non ci verranno in bici, sennò li fucilo io direttamente prima che ci arrivino così non è colpa di nessuno ma dei cacciatori abusivi del ronco. Scherzi a parte, i miei “colleghi” studenti verranno e lo faranno con le navette, come ho sempre fatto io da semplice utente della festa.

    Poi cari Alessandro Grassi e Claudio, rinnovo l’invito di Jacopo: scriveteci pure se avete domande, proposte, insulti, o meglio se volete darci una mano…

  47. Per Johnny: hai letto prima di scrivere?

    Quali affermazioni “che ti spaventano” sulle navette avrei fatto?

    Te le riporto:

    Su Galliano non ho espresso commenti, non vorrei essere frainteso. Semplicemente non sono abituato a parlare senza informarmi. Sono però sicuro che l’organizzazione delle navette sia fondamentale, forse più che in passato.

    Per fortuna che le cose scritte rimangono: ho semplicemente detto che a Galliano le navette sono ancora più fondamentali. Non ho detto che non le avreste fornite.

    Scrivi:

    Questo lo dico perché è importante capire che l’Associazione non prende mai le cose alla leggera e, a differenza di qualcun altro, lascia agli esperti del settore i giudizi e le decisioni.

    Se hai letto quello che ho scritto nell’articolo saprai che prima di esprimermi ho chiesto con i tecnici, cosa che immagino non tutti quelli che si sono espressi hanno potuto fare.

    Se non ci leggiamo/capiamo è inutile che ci continuiamo a rispondere.

    Mi pare chiaro che non c’è una volontà di impedire la festa, ma solo la necessità di non farla al Roncolido per le ragioni che è inutile ripetere e che io condivido (sulla base dei dati forniti dai tecnici), mentre voi no.

    Mi spiace di non essere riuscito a farvelo capire.

  48. Ciao Alessandro,
    sono Flavio di S.Sofia, ti avevo già contattato tramite email a proposito della questione “Tempesta Ormonale”.
    Ritengo che si tratti di una manifestazione importante che coinvolge non solo studenti ma anche chi come me non è più studente da tempo.
    Ho partecipato solo alle due ultime edizioni della festa e sinceramente mi ha lasciato perplesso la decisione di non farla svolgere al Roncolido per motivi di sicurezza.
    Possibile che solo dopo 9 anni ci si accorga che quel luogo non è sicuro?
    Trascrivo di seguito due tue frasi che ritengo significative:

    “Mi pare chiaro che non c’è una volontà di impedire la festa, ma solo la necessità di non farla al Roncolido per le ragioni che è inutile ripetere e che io condivido (sulla base dei dati forniti dai tecnici), mentre voi no.
    Mi spiace di non essere riuscito a farvelo capire.”

    “Su Galliano non ho espresso commenti, non vorrei essere frainteso. Semplicemente non sono abituato a parlare senza informarmi. Sono però sicuro che l’organizzazione delle navette sia fondamentale, forse più che in passato.”

    Da queste due frasi si evince che tu condividi i dati tecnici sulla base dei quali il Roncolido non è sicuro, ma non te la senti di pronunciarti sul Galliano in quanto non ritieni di essere sufficientemente informato su questo sito (ma già il fatto che tu ritieni che l’organizzazione delle navette sia importante forse più che in passato significa che il dubbio sulla sicurezza di Galliano ce l’hai anche tu).
    Per stabilire se Galliano è più sicuro di Roncolido è necessario essere in possesso di lauree in ingegneria e avere conoscenze tecniche particolari?
    A quanto pare, a Galliano non ci sono semafori, piste ciclabili, rotonde ed è in una zona dove le macchine sfrecciano a velocità sostenuta.
    Inoltre stiamo parlando di una festa ( una specie di “Sabba degli Studenti” !) contro la quale era già stato puntato il dito più volte in passato.
    Ovviamente tutti, tu compreso Alessandro, desideriamo che la festa si faccia a Galliano a questo punto, però è lecito pensare che c’è qualcosa che non quadra.
    Non aggiungo altro.

  49. Per Lara e Jonny (che conosco per motivi di lavoro):

    Io difendo la tempesta ormonale e so benissimo che l’impegno per rendere questa festa sicura, soprattutto negli ultimi anni, è davvero impressionante e so, di conseguenza, che sarà fatto di tutto (spesso molto di più rispetto ad alcuni locali blasonati della nostra riviera) per aumentare notevolmente la sicurezza di questo luogo.

    Il punto è che il problema della sicurezza, vista l’opzione finale di Galliano, è il solito paravento dietro al quale si nasconde la mentalità sempre più bigotta dei forlivesi e, per inciso, io stesso sono un 31enne forlimpopolese che ora vive a Forlì (e non ne vado orgoglioso).

    In bocca al lupo a Koinè, Jonny e a tutti gli organizzatori…..

  50. Ho scritto:

    “Il servizio di navette sarà implementato sia nell’orario che nel numero, ma vero è che questo non sarà sufficiente a garantire la sicurezza necessaria. Per questo motivo dichiarazioni come quella di Alessandro mi spaventatno, come mi avevano lasciato basito alcuni atteggiamenti delgi assessori comunali.”

    Si evince, secondo me chiramente, che non mi riferivo ad una presunta affermazione di Ronchi sulle navette, ma su un’altra affermazione che si ricollega al fatto che le navette di per sé non sono sufficienti a garantire maggiore sicurezza e che c’è bisogno, quindi, di un’integrazione da parte delle forze dell’ordine.

    Ho peccato, e di questo mi scuso, decidendo di essere volontariamente un pò ambiguo e, conseguentemente, frainteso. Vedrò di essere più chiaro e di delucidare la mia affermazione.
    Prima, però, voglio fare una premessa: se il Roncolido presentava delle criticità dal punto di vista della viabilità e della sicurezza, Galliano, senza dubbio, ne presenta di più.
    Partendo dal presupposto che niente è impossibile e collaborando tutti insieme i problemi si possono risolvere, parlando del Roncolido Alessandro Ronchi ha scritto:

    “La pattuglia all’incrocio può far poco, se non far rallentare chi si accorge all’ultimo momento dei Vigili con ancora maggiori rischi. Sinceramente non capisco il senso di tenere impegnate per una sera diverse unità della polizia stradale per vigilare una zona critica, quando in un’altro luogo si può garantire una sicurezza maggiore. Se gli esperti dicono che quella locazione è più a rischio di altre, io penso che quel più non sia indispensabile e ritengo sia opportuno ridurre al massimo la probabilità di incidenti. Lo stesso numero di vigili mettiamoli in un altro luogo, avremo diminuito ancora di più i rischi.”
    http://www.ilpassatore.it/?p=480

    Questo è quanto mi preoccupava. Alla luce di tutto quel che già ho detto non mi soffermo ulteriormente sulla questione.

    Ho scritto:

    “Questo lo dico perché è importante capire che l’Associazione non prende mai le cose alla leggera e, a differenza di qualcun altro, lascia agli esperti del settore i giudizi e le decisioni.”

    Ebbene, non parlavo di Alessandro. Mi rammarica il fatto che egli abbia preso questa affermazione come un attacco personale poiché non voleva esserlo. Gli interessati sono ben altri.
    Infine, sempre facendo riferimento a quanto scritto da Ronchi, vorrei sottolineare che, la sua opinione, l’ho capita bene.

    Sono io a dispiacermi del fatto che dopo tutto quanto scritto da me, Jacopo, Lara e Matteo, dopo tutto quello che Koiné ha fatto nel corso delgi anni e a fronte di 14 Tempeste Ormonali riuscite bene, ci si tacci ancora d’incompetenza ed irresponsabilità.
    Noi abbiamo cura e ci preoccupiamo di tutti i cittadini della nostra amata Repubblica, che possano votare a Forlì o meno o che non possano votare affatto in quanto cittadini di un altro Paese.
    Noi abbiamo cura e ci preoccupiamo di tutti i cittadini della nostra amata Repubblica, proprio come Alessandro, il Comune e via dicendo.
    Non sopporto e non tollero però l’idea secondo la quale ognuno debba pensare a sé stesso. Ripeto, se vogliamo rendere Forlì un posto migliore, bisogna collaborare ed essere aperti al confronto, alla discussione ed al compromesso. I grando cambiamenti si fanno dalle piccole cose e, a mio avviso, Tempesta Ormonale è una di queste.

    Questa sera andrò alla Notte Bianca Universitaria di Cesena. Quando capirà Forlì che vivere ed essere giovani, ancora, non è né reato né colpa da scontare?!
    Io amo la mia città, ma troppo spesso ho l’impressione di non essere ricambiato. Se ci sono persone che vogliono ingrigire ulteriormente la mia città, ebbene, voglio dir loro che non avranno vita facile. Ed è una promessa.

  51. Ho commesso un errore del quale mi sono accorto solamente adesso: ho scritto più volte “Il servizio di navette sarà IMPLEMENTATO sia nell’orario che nel numero”, bene, intendevo dire che sarà potenziato.
    Saluti

  52. Ciao Flavio, mi stupisce ricevere queste critiche da te, che mi conosci bene. Spero almeno tu abbia letto con attenzione quello che è stato scritto, nonostante sia veramente una prova di forza per la lunghezza.

    Non mi sono espresso su Galliano perché non ho i dati. Se vuoi posso darti una valutazione ad occhio, come stai facendo anche tu, ma non mi sembra il caso, vista la diffidenza che si legge in queste righe.
    Non siamo al bar, evidentemente, ed è giusto che ci si esprima su dati concreti e su pareri tecnici.
    Se i tecnici dicono che va bene, mi fido, non sono un esperto.

    Così come non mi sono basato sulle mie impressioni per Roncolido, ora non mi voglio esprimere sulle impressioni per Galliano.

    Ho scritto che le navette sono più importanti perché essendo più lontano è necessario evitare che la gente faccia largo uso del mezzo privato, per le ragioni che sappiamo entrambi.

    Non ho scritto da nessuna parte che la festa si faccia a Galliano, ho scritto invece che non ho i dati per esprimermi!!!

    Vorrei che le critiche venissero su quello che scrivo, non su quello che non scrivo o pensate io sottointenda. Sto cercando di essere il più chiaro possibile, per esprimere senza ambiguità il mio pensiero e confrontarmi con voi su questo. Mi piacerebbe che almeno si ammettesse la volontà di chi si apre al confronto, invece di negarsi, e lo fa pubblicamente, con i riflessi positivi e negativi che questo può avere.
    Di certo qui non troveremo mai interventi di chi con decisioni diverse poteva avere un incidente.

    E’ un po’ per lo stesso motivo che continuiamo ad avere morti sulle strade: le regole ci sono, ma non si possono far rispettare perché le multe portano critiche. Io credo che, anche a costo di essere impopolari, facendo rispettare le regole ed in particolare il codice della strada avremmo meno dei nove morti sui tabelloni di Forlì.

    Il mio interesse verso la sicurezza non cambia a seconda dei destinatari: a mio parere andrebbe fatto l’etilometro anche fuori dalla festa dell’unità, e messi autovelox per tutte le strade più pericolose. Se capite questo, a mio parere possono decadere molti dubbi.

    Detto questo, se in tutto questo lungo confronto volete leggere per forza quello che non penso, fate pure, ma non ne trarrete giovamento.

    Sono io a dispiacermi del fatto che dopo tutto quanto scritto da me, Jacopo, Lara e Matteo, dopo tutto quello che Koiné ha fatto nel corso delgi anni e a fronte di 14 Tempeste Ormonali riuscite bene, ci si tacci ancora d’incompetenza ed irresponsabilità.

    Non l’ho mai detto. Ci sono tante manifestazioni organizzate da anni che ogni tanto hanno un incidente. C’è chi lo ritiene un prezzo giusto da pagare, ma la cosa importante è che competenza o meno (non discuto di questo, perché non conosco tutti gli organizzatori e non è mio compito fare il controllore), alcuni rischi non si possono evitare, ma solo ridurre, come dice giustamente Matteo.

    Sul discorso dei vigili, scritto in un altro sito, sono tutt’ora convinto: se un incrocio è insicuro una pattuglia non lo rende più sicuro. I vigili per strada sono pochi e concentrarli lì significa aumentare i rischi da altre parti.

    Non mi pare inoltre che nessuno si sia espresso contro una notte bianca a Forlì. A Cesena le associazioni universitarie hanno deciso di organizzarne una, a Forlì qualcuno si è opposto? Se è così io non ne sono a conoscenza.

    Questa sera andrò alla Notte Bianca Universitaria di Cesena. Quando capirà Forlì che vivere ed essere giovani, ancora, non è né reato né colpa da scontare?!
    Io amo la mia città, ma troppo spesso ho l’impressione di non essere ricambiato. Se ci sono persone che vogliono ingrigire ulteriormente la mia città, ebbene, voglio dir loro che non avranno vita facile. Ed è una promessa.

    Questa è demagogia, Johnny, anche io amo la mia città e penso che tutti quelli che si sono espressi, in un modo o nell’altro, pur pensandola diversamente abbiano in comune l’obiettivo di migliorare la città. Se questo messaggio/intimidazione non è rivolto a me, ti prego di scriverlo a chi pensi sia il destinatario.

    Sfruttare l’ambiguità (voluta) dei messaggi non credo faccia bene alla trasparenza dell’informazione che si vuole dare.

    Non capisco poi a che fine: non è certo ottenendo consensi qui o incentrando critiche su di me che migliorerete la festa. Tra l’altro io non mi sono mai espresso negativamente sull’organizzazione, sugli scopi, sulle modalità, ma solo sul luogo.

    Quando capirà Forlì che vivere ed essere giovani, ancora, non è né reato né colpa da scontare?!

  53. Alessandro volevo solo farti notare che la storia della sicurezza non quadra.
    Non sono qui per accusarti di niente, vorrei solo che ammettessi che impedire lo svolgimento della festa al Roncolido per motivi di sicurezza e poi dare l’ok per Galliano, può portare facilmente alle conclusioni a cui sono giunti alcuni ragazzi che hanno scritto nel blog.
    Galliano è più sicuro di Roncolido?
    Sono necessarie complicate perizie tecniche per stabilirlo?
    Sai quante opere si vedono per la strada, realizzate dopo essere state progettate in base a perizie tecniche, che invece di aumentare la sicurezza nella viabilità la compromettono?
    Eppure dietro a tutto ciò c’è il lavoro di tecnici qualificati.

  54. Caro Flavio, nonostante tutte le impressioni che possiamo farci è necessario fidarsi dei dati e dei tecnici, anche per una questione di responsabilità.

    I tecnici possono sbagliare, ma hanno le competenze necessarie per dare indicazioni.

    Se hai in mano dei dati che dicono che una zona è pericolosa e li ignori e succede qualcosa tu hai parte della responsabilità di quanto è accaduto.

    Io questa responsabilità non me la prenderei nemmeno se fossi il Sindaco, perché stiamo parlando di persone.

    Se i tecnici dicono che Galliano è migliore, mi fido. Se, al contrario, dicono che sarebbe meglio Roncolido e sono disposti a metterlo nero su bianco, allora autorizzare a Galliano invece di Roncolido non ha senso.

    Se non c’è nessun posto abbastanza sicuro, il problema è un altro e piuttosto l’indicazione che si può trarre è quella di cercare di predisporre un’area, piuttosto che autorizzare una festa ignorando i rischi.

  55. Chiedo scusa dimenticavo una cosa da aggiungere al mio precedente commento:

    Alessandro, tu stesso hai ammesso questo:

    “Ho scritto che le navette sono più importanti perché essendo più lontano è necessario evitare che la gente faccia largo uso del mezzo privato, per le ragioni che sappiamo entrambi.”

    Temo che sarà inevitabile che ci sarà più gente che farà uso dell’automobile, con conseguente diminuzione della sicurezza.

  56. Capisco perfettamente la questione della responsabilità.
    Fidiamoci dei tecnici a questo punto, rimangono comunque degli strani interrogativi su cui non intendo tornare a discutere.

    Ciao

  57. Visto che siamo in tema di informazioni…
    la festa è l’8 giugno a Galliano Park.
    Le prevendite inizieranno da lunedì 4 giugno -dopodomani- presso l’Associazione Universitaria Koinè, via valverde 15.
    Costo del biglietto in prevendita: 12 euri..

    Ciao a tutti..

  58. ciao!!! ma se tipo piovesse nel pomeriggio di oggi, venerdì 8 giugno, è rimandata sicuramente o a seconda dell entità della “tempesta”?

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