Restituire i soldi delle tariffe rifiuti e ridurre ulteriormente la produzione

Hera deve restituire i soldi dello smaltimento dei rifiuti ai cittadini che hanno saputo e potuto ridurre la quantità prodotta grazie, soprattutto, al modello innovativo di Forlimpopoli e della sua raccolta porta a porta.

Le analisi diffuse dall’assessore all’ambiente Capacci, infatti, dimostrano questo ma la maggioranza che amministra il Comune di Forlì si pone in pieno contrasto con queste semplici analisi.

Cosa aspetta l’assessore a “fare” oltre che “dire”??

Durante l’approvazione dell’ultimo bilancio ha bocciato la proposta dei Verdi di estendere il porta a
porta in tutta Forlì
, promettendone qualche timido esempio in quartieri numericamente ovviamente meno incidenti entro Giugno.

Ad oggi, comunque, non c’è stata una sola riunione pubblica per parlare di questo progetto che si deduce sia stato accantonato in attesa della conclusione dell’iter autorizzativo dell’inceneritore.

Il problema vero è che gli strumenti per ridurre la produzione dei rifiuti si conoscono e vengono proposti da anni, ma la volontà politica di attuarli e ridurre le tariffe pagate dai cittadini è assolutamente assente in questa maggioranza.

L’assessore Capacci ha la delega all’ambiente ed ai rifiuti per la città di Forlì, quindi non può esternalizzare le colpe delle decisioni che continua evidentemente a condividere.

Ci aspettiamo quindi un cambio di rotta significativo ed un ridisegno non solo delle tariffe, ma anche degli strumenti che hanno fatto analisi di previsione sbagliati, appositamente redatti per la dimensione predeterminata del nuovo inceneritore.

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