Questo sito è a zero emissioni di CO2

cross grey small Questo sito è a zero emissioni di CO2Questo articolo è stato pubblicato 7 anni 3 mesi 8 giorni giorni fa quindi alcune informazioni potrebbero non essere più valide. Fai una ricerca nel sito per trovare contenuti più aggiornati sullo stesso tema.

dhgreen.miniatura Questo sito è a zero emissioni di CO2Dreamhost, il provider di cui mi servo e con il quale lavoriamo per SOASI, ha calcolato le emissioni complessive di tutta l’azienda ed i servizi che offre, ed ha deciso di impegnarsi per finanziare azioni che azzerino il conto della sua produzione di anidride carbonica.

Così oggi posso inserire questo banner, contento di non aver contribuito ulteriormente alle emissioni di CO2 in atmosfera:
green1 Questo sito è a zero emissioni di CO2

Per ulteriori informazioni:
http://blog.dreamhost.com/2007/04/20/were-green/

Un motivo in più per passare a Dreamhost.


4 commenti to “Questo sito è a zero emissioni di CO2”

  1. simone scrive:

    Anche in Italia ci si può muovere in questo senso:
    http://www.la220.it/energia-La220/energia-casa/energia-verde-casa.php
    ovvero si può prenotare un contratto di fornitura energetica certificata “verde”

  2. Luca Lodi scrive:

    Il mio provider per il dominio è Aruba (mentre il server sta da un amico, che di certo inquina meno di una azienda), sai mica se Aruba è bassa emissione di CO2? Sono curioso.

  3. Caro Luca, non credo che Aruba sia a bassa emissione di CO2. Tu però sfrutti solo il loro dns, per la registrazione del dominio, quindi se si calcolassero le emissioni sarebbero certamente molto basse.

    I piccoli siti web, come questo del resto, non hanno grosse emissioni ed impatti ambientali, ma sapere che c’è comunque lo sforzo di annullarle completamente è un bel segnale.

    Un bel segnale che dimostra che sul web i servizi sono a basso impatto ambientale e possono contribuire veramente alla riduzione degli spostamenti (pensa solo al banking online). Un segnale che potrebbe incentivare maggiormente gli investimenti per nuovi servizi con contributi anche provenienti dalle deleghe ambientali del Governo, delle Regioni e delle Amministrazioni Provinciali e Comunali.

  4. Luca Lodi scrive:

    Grazie della risposta Alessandro.
    In effetti non ci avevo mai pensato al fatto che l’home banking evita spostamenti e quindi inquinamento :) Comodo, ma questo aspetto non ci avevo proprio mai pensato. Viva internet!

    A presto!
    Luca

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