Volevo solo spaventarli

Ho appena sentito in quella merda di telegiornale che è “Studio Aperto”, che Vito Cosco, l’assassino di 4 persone nella strage di Rozzano, ha dichiarato che non voleva uccidere, ma solo spaventare i suoi due obiettivi.

Certo.

Il telegiornale, che ama fare soap opera su tutte le notizie, dalla cronaca alla politica, ha glissato nel suo servizio il fatto che Cosco ha sparato 8 colpi, 4 dei quali nel torace ed uno nella spalla di una sola persona, obiettivo evidentemente da spaventare con cura, altri due nella testa del secondo personaggio da “spaventare”, uno nel collo di una bambina in braccio ad una passante, ed uno su un pensionato che stava portando a spasso il cane.

In questa sparatoria “per spaventare”, non un colpo è finito a vuoto.
Non so voi, ma se fossi una brava persona, che vuole spaventare due persone, non sparerei loro in testa e nel torace.
Magari un colpo in aria, a salve.
Non al torace ed in testa, 8 colpi.

Ora, lungi dal voler giudicare l’accaduto, che è già abbastanza doloroso, volevo però far notare come i telegiornali ed i quotidiani amino ricalcare storie da quello che succede.

Amano ricalcare storie da quello che succede.
Ed amano ingnorare particolari delle storie che raccontano.

Per esempio che la pistola era detenuta illegalmente, e che alla base del litigio dovrebbe esserci una storia di spaccio di droga.
Parlano invece sul fatto che ha chiesto una immagine di Padre Pio (questo si che è importante).

Ok, rendiamo anche Cosco un bravo ragazzo, se lo merita. Altrimenti potrebbe anche farsi della galera.

Spero che nasca una nuova informazione, con altri mezzi ed altri protagonisti: ce la meritiamo.

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