Bertinoro: la scelta del Sindaco ed il programma non sono appannaggio di un solo partito

Noi Verdi osserviamo con interesse il confronto interno al partito dei DS per individuare il candidato da proporre come Sindaco di Bertinoro, ma se apprezziamo la decisione di fare una consultazione, non riteniamo che possa essere una vicenda che si conclude solamente al loro interno.
Il maggior partito del Centrosinistra ha certamente il diritto di esprimere il Sindaco, ma la scelta dovrebbe coinvolgere l’intera coalizione: per questo motivo abbiamo chiesto, con altre forze politiche dell’Unione che si facessero vere primarie tra tutti i cittadini e non solo fra gli iscritti ad un partito.
Noi Verdi abbiamo la preoccupazione che vi possa essere la mobilitazione a senso unico dell’apparato che già aveva voluto chiudere la discussione con un voto amaggioranza in un organismo interno.
Lo stesso programma del candidato sindaco non può essere fatto solo dai DS o da una parte di essi, soprattutto quando si invoca la continuità e nello stesso tempo si enfatizza la partecipazione.
A questo proposito noi Verdi osserviamo che abbiamo appoggiato la precedente giunta, abbiamo portato i nostri voti al sindaco, ma, passate le elezioni, non siamo più stati coinvolti o consultati; il nuovo piano urbanistico comunale (Ptcp) che noi valutiamo negativamente, non è stato discusso con la nostra partecipazione (ma, per la verità, neppure con quella dei cittadini). L’amministrazione non ci è parsa particolarmente amica dei cittadini e pronta a risolvere i loro problemi e potremmo continuare.
Per questi motivi il futuro candidato sindaco ci deve dire se la continuità a cui si fa riferimento riguarda un modo di intendere l’alleanza che non rende partecipi e se il rilancio culturale e turistico di Bertinoro può essere compatibile con grandi espansioni edilizie e speculazioni immobiliari.

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