L’agrofertil viola il diritto alla salute

Riporto l‘articolo pubblicato dal Corriere Romagna sul problema dell’Agrofertil di Santa Sofia:

Santa Sofia – Ancora una volta l’argomento “Agrofertil” è stato al centro della discussione in Consiglio Comunale. E venerdì lo è stato al punto che l’argomento successivo è slittato alla mezzanotte. La situazione dell’azienda non si è ancora modificata e il sindaco Flavio Foietta ne ha illustrato le ultime fasi. “E’ stata realizzata una parziale depressurizzazione dell’impianto con l’inserimento di un secondo biofiltro. Oltre al ritardo del montaggio delle porte, si sta assistendo ad un deficit gestionale, così che il biofiltro è spesso spento e le porte sono aperte. Arpa e Forestale hanno effettuato controlli a sorpresa e in ogni occasione hanno trovato gravi irregolarità. Abbiamo chiesto di interrompere le lavorazioni dalle 12 alle 24 almeno fino al 30 settembre, ma la risposta è stata evasiva”. Nei prossimi giorni il sindaco stesso incontrerà i vertici di Hera per parlare apertamente dei problemi. “Mi hanno cercato per studiare un progetto di pressurizzazione totale dell’impianto” ha spiegato.Nel corso del dibattito, Fleana Campitelli, in rappresentanza del comitato cittadino, ha potuto soltanto dichiarare che “il problema è peggiorato, più volte siamo stati male ma i camion che trasportano annualmente 13mila tonnellate di pollina continuano a passare davanti alla finestra della cucina, scoperti o protetti dai teloni che servono a non far cadere il materiale ma assolutamente inefficaci dal punto di vista olfattivo. Abbiamo saputo che ora è possibile effettuare un esame olfattometrico che misura, al pari dei decibel per il suono, la soglia insopportabile per gli odori e l’istituto all’avanguardia è il Politecnico di Milano. Abbiamo già informato per iscritto l’Amministrazione e chiediamo di interpellare anche loro in modo da avere dati certi ed oggettivi. Chiedo, inoltre, di procedere con le ordinanze e le diffide”. Il clima si è poi ulteriormente scaldato quando sono intervenuti due abitanti della zona a valle all’Agrofertil, ormai esasperati e, per loro ammissione “sull’orlo di un collasso nervoso”, che hanno dichiarato di “vergognarsi nei confronti dei figli che da quando sono nati non hanno ancora respirato aria sana”.Su richiesta del sindaco tutti i consiglieri hanno preso la parola e, per la prima volta, il coro è stato unanime: è necessario intervenire drasticamente e al più presto perché viene violato il diritto costituzionale alla salute. Foietta ha concluso dichiarandosi “soddisfatto per la forza politica che l’intero Consiglio mi ha dato per procedere visto che non ho avuto grande aiuto né dagli Enti sovracomunali né da Arpa”.“Il rischio – ha ammesso – è di incorrere in problemi di carattere legale; cercheremo di avere quanti più dati oggettivi possibile”. Ieri si sono incontrati i capogruppo di maggioranza ed opposizione per lo studio della strategia. Riguardo la questione farmacia, tutto è rimandato all’autunno quando sarà individuato il nuovo gestore, e con lui dovrà essere affrontato anche il problema dell’ubicazione.Altro problema scottante è poi il teatro “Mentore”. Dopo l’assemblea pubblica nella quale è stata presentata la proposta di ristrutturazione anziché la realizzazione di un nuovo auditorium – “Abbiamo perso l’occasione di realizzare un sogno” ha affermato Arnasei) – Luciano Neri ha dichiarato che “una decisione definitiva potrà essere presa soltanto dopo il nuovo progetto e i pareri favorevoli degli Enti che dovranno esprimersi in merito”. Diversi i Consiglieri che avrebbero proseguito sulla strada del precedente e importante progetto dell’auditorum su due livelli, pur senza copertura finanziaria. Per concludere, il “Premio Campigna”, che vedrà il cinquantennale l’anno prossimo, vedrà su richiesta di Forlì, in contemporanea il “Premio Carmen Silvestroni”, manifestazione con caratteristiche completamente diverse. Alessandra Saporetti

4 risposte a “L’agrofertil viola il diritto alla salute”

  1. E’ scandaloso che in un paese civile dei liberi cittadini siano costretti a lavorare e vivere respirando un odore NAUSEABONDO. Oggi (25/09/06) nella zona artigianale di S.Sofia si lavora con le finestre sigillate e molti hanno un forte senso di nausea. Abbiamo il diritto di sapere innanzitutto se ci sono pericoli per la salute e successivamente dev’essere ripristinato lo stato di diritto: la politica non puo’ sempre stare a guardare… Grazie per l’attenzione.

  2. Purtroppo a S. Sofia non è stato eletto nessun consigliere comunale dei Verdi, quindi l’azione che possiamo fare è limitata al livello Provinciale e Regionale.

    La situazione è grave ed è stata segnalata più volte anche attraverso queste pagine. La politica starà a guardare finché i cittadini sceglieranno gli stessi amministratori, qualsiasi sia il loro operato…

  3. 1° Purtroppo a S.Sofia non c’e’ grande possibilita’ di scelta politica
    2° In questo caso si tratta SOLAMENTE di far rispettare le leggi
    3° Non voglio pensare che soltanto i Verdi tutelino la salute dei cittadini

    In ogni caso e’ bene che se ne parli e la ringrazio per l’attenzione.

    03/10/2006 ore 9.00 e la puzza continua…

  4. La scelta politica si crea: pensare di essere passivi di fronte a qualsiasi imposizione è il primo passo per permettere a chi amministra di evitare di pensare alle ricadute politiche delle proprie azioni.

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