Acqua: blocco delle privatizzazioni

Acqua: blocco delle privatizzazioni

Passa alla Camera un emendamento dei Verdi che blocca fino alla riforma dell’intero settore i processi di privatizzazione della risorsa idrica. Bonelli: “Grande vittoria a tutela di un bene prezioso”

La Camera dei Deputati ha approvato un subemendamento dei Verdi all’emendamento del relatore di maggioranza Lulli al decreto Bersani sulle liberalizzazioni, che blocca fino all’entrata in vigore della riforma complessiva i processi di privatizzazione dei servizi di gestione della risorsa idrica.

“Lo stop ai processi di privatizzazione dell’acqua, anche di quelli in corso, è una grande vittoria e un passaggio di straordinaria importanza per garantire l’accesso ad un bene che ogni anno diventa sempre più prezioso”, ha commentato il capogruppo dei Verdi Angelo Bonelli, firmatario dell’emendamento.

La riforma cancella il limite temporale di 12 mesi della moratoria. Lo stop alla privatizzazione starà in piedi fino all’adozione della riforma complessiva del settore. L’effetto riguarda i processi di privatizzazione dei servizi idrici futuri e in corso al momento dell’entrata in vigore del provvedimento.

L’emendamento prevede anche che entro tre mesi dal varo della legge, il governo presenti alle Camere una relazione sullo stato delle gestioni esistenti in relazione a una serie di parametri di salvaguardia.

“L’acqua – prosegue Bonelli – è un bene comune ed universale che non può diventare fonte di profitto per pochi grazie alle privatizzazioni. Affidare la gestione delle risorse idriche a società private è dannoso anche dal punto di vista del risparmio perché per aumentare i profitti si incentiva laumento dei consumi”.

“Dopo lo stop alle privatizzazioni – conclude il capogruppo del Sole che Ride – sarà necessario puntare a serie politiche di accessibilità all’acqua e di tutela delle fonti idriche, messe a rischio da continue aggressioni e dai cambiamenti climatici in atto”.

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