Energia solare e cooperative

Vi consiglio di leggere questo interessante articolo di Fabio Gavelli per il blog de “La Società Cooperativa”, il mensile delle cooperative di Forlì-Cesena.
Parla delle possibilità offerte dall’insieme di conto energia e del mondo cooperativo, che permette l’ingresso nella produzione di energia rinnovabile anche con piccole partecipazioni di progetti collettivi, in grado di generare al contempo guadagno e diminuzione del nostro impatto ambientale.

Leggi l’articolo:
La Società Cooperativa » Fonti rinnovabili per le coop sociali

Il modello cooperativo può essere applicato con successo anche nel campo delle energie da fonti rinnovabili. Un’esperienza del genere è in corso in Piemonte, dove un gruppo di cittadini si è messo insieme con lo scopo di finanziare un impianto fotovoltaico di piccole dimensioni (15 kw di potenza) che sarà installato nella cooperativa sociale Corim, che ricicla materie plastiche.

6 risposte a “Energia solare e cooperative”

  1. Ben venga questa iniziativa ma comunque per me deve avere dei limiti. Un conto sono impianti da 15 kW che hanno un sicuro basso impatto sia visivo che infrastrutturale per essere realizzati mentre altro discorso si deve fare su possibili impianti molto + grossi al servizio magari di tutta una città.

    Per me il Comune dovrebbe individuare sue proprietà bene esposte ed anche piccole parti di aree verdi in cui fare angoli “rinnovabili” che siano ben visibili in cui installare un bel pannello riportante il bilancio economico dell’investimento, i kW prodotti e l’importo riscosso con il conto energia in modo da palesare a tutti coloro che circolano come sia possibile guadagnare. A questi “angoli” possono contribuire cooperative o associazioni o installatori ma certamente si deve cercare di arrivare ad una microgenerazione diffusa perchè quella che è in grado di dare migliori risultati in termini sia di impatto ambientale che di infrastrutture necessarie.

    Comunque appena avrò realizzato il mio impianto fotovoltaico andrò a bussare alle porte dei miei vicini per offrirgli terreno in cui installare il loro; sicuramente il fatto di vederne uno già in funzione spero li invoglierà a procedere anch’essi.

    Saluti radiosi

  2. Io credo che il problema oggi non sia lo spazio dove installarli. E’ vero, si potrà presentare in futuro, ma oggi abbiamo parcheggi che possono essere ricoperti da pannelli per fare contemporaneamente ombra e magari ricaricare qualche veicolo elettrico, i tetti dei capannoni (ce ne sono in quantità), degli edifici, ecc.

    Tutti gli impianti più grandi che ho visto a Forlì hanno un pannello che mostra quanto è stato prodotto e quanta CO2 è stata risparmiata. Ogni volta che si entra alla CNA di Forlì, ad esempio, si vede il progresso. E questa è una cosa buona, una bellissima pubblicità.

  3. Se Jacopo non fa presto a mandare gli installatori faccio una strage … avevo pagato per 9^ i costi di progettazione … speriamo bene.

    Ad Alessandro spiego che la mia paura è solo quella che ci si concentri in grossi impianti e non si faccia la scelta della generazione diffusa … speriamo bene!!!

    Sarebbe bello un qualcosa di questo genere … http://www.jacopofo.com/node/3818

    Saluti radiosi

  4. Il bello del solare è che nessuno può chiudere la tecnologia all’interno di grandi interessi. I gruppi di acquisto e le cooperative possono essere strumenti utili, ma chiaramente non possono impedire al singolo di produrre la propria energia.

    Io credo che la rete di esperienze possa essere ancora più utile, perché permette di diminuire i costi a parità di kw di potenza.

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