I Verdi sono in maggioranza, come da voto degli elettori

I Verdi della Provincia ringraziano il consigliere provinciale Stefano Brigidi per il rigore manifestato durante tutta la vicenda del piano
rifiuti e per il costante riferimento nei suoi atti e nei suoi voti alla posizione del partito a cui appartiene, posizione chiaramente esplicitata dai Verdi al momento delle elezioni e anche dallo stesso congresso provinciale tenutosi nel 2004 subito dopo la consultazione elettorale.

In merito a talune dichiarazioni apparse sulla stampa nell’ultimo periodo i Verdi intendono precisare che la coalizione è stata stabilita dagli accordi fra le forze politiche prima delle elezioni e che la maggioranza è state definita dal voto degli elettori a cui il progetto politico complessivo è stato presentato, progetto e che come è noto è costituita da soggetti che hanno culture e sensibilità diverse che generalmente vengono definite una ricchezza.

Proprio su queste basi e con la chiarezza e la lealtà che li contraddistingue i Verdi hanno portato in dote alla coalizione il 3,8% dei voti contribuendo al successo del centrosinistra.

Le modalità con le quali si sta nella coalizione sono state ugualmente definite al momento della sua costituzione, sulla base di un documento sottoscritto da tutti i segretari provinciali dei partiti politici nel quale è scritto a chiare lettere che il metodo da seguire è la ricerca del generale consenso e che in ogni caso è garantito il dissenso su singoli atti.

Altro punto importante dell’accordo è stata la decisione comune di garantire una rappresentanza politica nelle giunte ad ogni partito che conquistava almeno un consigliere.

Per noi non è cambiato nulla, quella è la coalizione, quelle sono le regole e riteniamo fuori luogo i tentativi di “alzare l’asticella”
messi in atto da oltre un anno.

Facciamo osservare infine che la regola invocata in queste ore per dire che non saremmo più in maggioranza sembra esistere solo per i Verdi, essendo ormai numerose ( e fisiologiche ) le differenziazioni nelle coalizioni a cominciare , ad esempio, da quella che riguarda la costruzione delle case popolari di Forlì in via Girolimini che trovano al fermissima opposizione della Margherita di cui nessuno si sogna di proporre la cacciata dalla maggioranza.

Forlì, 6 marzo 2007

Una risposta a “I Verdi sono in maggioranza, come da voto degli elettori”

  1. DIR0773 3 REG 0 RR1 / BOL
    (ER) PROVINCIA FORLI’-CESENA. MAGGIORANZA: CONFRONTO COI VERDI
    ‘MA SU RIGUZZI DECIDE BULBI’

    (DIRE) Forli’, 6 mar. – “Il Piano dei rifiuti e’ riuscito a dividere il Consiglio provinciale e anche la Giunta se si considera che c’e’ un assessore che non rappresenta piu’ nessuno”. Cosi’ il segretario dei Comunisti Italiani di Forli’-Cesena Denis Loris Valenti riassume lo scenario politico provinciale all’indomani dell’approvazione del documento. Il Piano (uno degli atti piu’ importanti dell’amministrazione in carica) e’ stato approvato ieri tra le polemiche portando infine il presidente della Provincia Massimo Bulbi a dichiarare i Verdi fuori dalla maggioranza per il voto contrario espresso. Ora tutti i segretari dell’Unione concordano sulla necessita’ di un confronto politico per “ricucire lo strappo che si e’ verificato nella coalizione”. Marcello Rosetti, segretario dei Ds, tende la mano ai colleghi assicurando che “noi appoggiamo le scelte fatte dall’amministrazione e sono certo che la Provincia continuera’ a lavorare come e’ avvenuto in quest’ultimo anno”. Pero’ “e’ evidente che dopo l’espulsione dei Verdi si e’ creata una frattura che auspico si possa risanare attraverso il confronto”.
    Disponibile al dialogo, ma intransigente nei confronti del Sole che ride Sergio Servadei coordinatore della Margherita per il quale “i Verdi restano comunque fuori dalla maggioranza”.
    Per Valenti, segretario del Pdci, la loro fuoriuscita invece non e’ definitiva perche’, ricorda il segretario, “la legge permette al presidente della Provincia di scegliere gli assessori, ma non di estromettere un consigliere eletto col voto dei cittadini”.
    Luciano Ruscelli di Rifondazione Comunista infine “crede in una ridefinizione dei ruoli e dei rapporti attorno ad una tavolo politico di discussione”. Sul destino dell’assessore Riguzzi che ha esaurito il suo mandato invece i segretari sono tutti d’accordo nel sostenere che l’ultima parola spettera’ al presidente Bulbi.

    (Cai/ Dire) 19:53 06-03-07

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