Riguzzi Fuori dai Verdi – Rassegna stampa e commenti

La rassegna stampa di oggi è piena di articoli sulla decisione del Giurì nazionale dei Verdi di respingere il ricorso di Riguzzi e confermare così la decisione dell’Esecutivo Nazionale, che aveva respinto la sua richiesta di adesione.

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In particolare non sono d’accordo con l’impostazione data dall’articolo su La Voce. La richiesta dell’esecutivo dei Verdi è molto chiara ed assolutamente coerente: i Verdi hanno sostenuto con i loro voti la Giunta di Bulbi ed in base agli accordi delle forze politiche hanno diritto ad una rappresentanza che permetta di portare avanti le politiche dei Verdi in Provincia.
Una rappresentanza che sia coerente con le politiche dei Verdi, così come accade nel Comune di Forlì e nel Governo Prodi. E’ giusto che esistano differenze tra i partiti, che siano visibili anche agli elettori, e che si facciano battaglie anche all’interno delle coalizioni affinché queste posizioni diventino maggioritarie.

Se così non fosse, esisterebbero solo due partiti e non ci sarebbe dibattito politico: la maggioranza farebbe le sue proposte e l’opposizione voterebbe contro. Ma le posizioni si appiattirebbero, e non si vedrebbero grosse differenze tra i due schieramenti, sempre impegnati a raccogliere i voti degli indecisi, come in America ed in Gran Bretagna.

Per me è giusto che si dibatta sui temi più importanti, anche all’interno delle maggioranze, e che i cittadini possano partecipare alla discussione. Non è un segno di debolezza, ma di estrema forza: le scelte vengono poste al giudizio delle persone.

Così come la Margherita in Comune a Forlì ha fatto la sua battaglia assieme all’opposizione contro le case popolari di via dei Girolimini, i Verdi stanno continuando a fare la loro sulla raccolta differenziata contro la scelta dell’incenerimento, raccogliendo durante il percorso il consenso anche di persone che inizialmente la pensavano diversamente.

Questa è democrazia.

Quindi la richiesta di essere rappresentati nella giunta provinciale è legittima, non di comodo. La maggioranza della Provincia potrà scegliere se continuare il percorso con i Verdi, lasciando però anche ai Verdi la facoltà di fare le proprie legittime battaglie, oppure procedere senza una delle forze politiche che hanno contribuito all’elezione di questa Giunta. Ricordando, però, che non sono solo i Verdi a differenziarsi su alcune delle scelte della maggioranza. Se in parlamento ci sono differenziazioni su aspetti importanti del programma di Prodi, come ad esempio sulle coppie di fatto, non si capisce il motivo per il quale nella Provincia di Forlì non si possa fare una battaglia contro un inceneritore che non era inserito nel programma della coalizione.

Gli accordi tra le forze politiche si fanno attraverso i programmi, con i quali si chiede il voto dei cittadini. Questi contengono le sintesi tra le diverse posizioni dei singoli partiti. E’ normale che sull’applicazione del programma si apra un dibattito, anche aperto alla cittadinanza, evitando demagogie che non portano risultati concreti. Non c’è democrazia senza dibattito, ed è giusto che ci si confronti su posizioni serie, che vadano al di là degli slogan elettorali.

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