Rinviata la discussione sull’ampliamento dell’Iper

Nel Consiglio Comunale di ieri la discussione sulla variante per l’ampliamento dell’Iper di Via Punta di Ferro è stata rinviata al prossimo Lunedì.
Come primo punto si è parlato del recente caso di cronaca che vede coinvolto l’animatore forlivese accusato di pedofilia, che data l’importanza ha richiesto parecchio tempo.

Durante la discussione il Sindaco ha reso pubblica l’intenzione di avviare una indagine amministrativa, ed ha comunicato di aver respinto le dimissioni dell’Assessore Bertozzi.

4 risposte a “Rinviata la discussione sull’ampliamento dell’Iper”

  1. ma l’indagine non dovrebbe essere condotta da persone terze? Non sarebbe stato meglio la commissione d’indagine del consiglio comunale?

  2. L’indagine sugli aspetti legali viene condotta da persone terze ed è indipendente dalla volontà dell’ammininistrazione. La magistratura sta già indagando.

    La verifica proposta dal Sindaco, che condivido, è sulle procedure e serve per valutare come si è tradotto il piano sociale di zona nell’azione che purtroppo ha consegnato nelle mani del pedofilo il bambino (se le accuse saranno confermate).

    Non bisogna confondere i due livelli: se la magistratura rileverà delle responsabilità, non servirà una commissione apposita del Consiglio per ribadirle, mentre non è responsabilità del Consiglio Comunale indagare su fatti di rilevanza penale. Al limite alla conclusione dell’indagine amministrativa si potrà convocare la commissione per la verifica delle procedure amministrative (che esiste già ed è presieduta da un membro dell’opposizione) per fare i necessari cambiamenti.

  3. Dissento: la magistratura indaga su un singolo caso. La commissione deve indagare sul servizio complessivo. Usare forze interne al comune per le indagini porta “automaticamente” a meccanismi di complicità ed occultamento delle problematiche e magagne. Solo una terza parte non influenzata da amicizia e/o conoscenza e/o connivenza può svolgere con serenità indagini sul servizio complessivo.

  4. La Magistratura indaga su tutti i casi e tutte le responsabilità presunte.

    La commissione esterna non dovrebbe avere lo stesso ruolo, e non dovrebbe sovrapporsi alle indagini della magistratura.

    Ad ogni modo la commissione per la verifica delle procedure amministrative c’è già, e la può convocare il presidente nella sua autonomia. E’ di opposizione, a garanzia della trasparenza. Che senso avrebbe farne un’altra?

    Chiedere di fare una commissione ulteriore è solo una operazione demagogica dell’opposizione, che fa l’esatta operazione opposta: cercare di individuare a tutti i costi delle responsabilità politiche per quello che è successo, saltando la legittimità e la correttezza della magistratura. In una realtà dove non è importante quello che verrà accertato, ma quello che viene detto prima sulla stampa, una commissione ad hoc sarebbe stato un ottimo strumento di propaganda, senza risultati reali.

    A mio parere su questa vicenda la cautela è d’obbligo, sia per la gravità delle accuse sia per le conseguenze che possono avere, e bisogna porre la massima fiducia nel lavoro della magistratura, perché è questo l’ordinamento che abbiamo nel nostro Paese.

    La politica deve fare la sua parte, ridiscutendo se necessario il sistema di gestione del welfare senza false ipocrisie e senza timori.

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