10 risposte a “Un limite alla stupidità”

  1. Magari tu sei informato più di me: esistono statistiche sulla riduzione degli incidenti relativamente ad ogni tratto su cui il tutor è impiegato?
    Faccio un esempio, sulla A14, anche dove ci sono tre corsie, sto pensando al tratto Forlì-Bologna, sarebbe abbastanza assurdo elevare il limite ai 150 km/h, ma sulla A1 a Modena, con 4 corsie, 150 km/h sembra un limite più che onesto, soprattutto se concesso a chi guida certi veicoli adatti a quella velocità.

    Per questo chiedo se effettivamente nelle 4 corsie il tutor ha ridotto gli incidenti del 50%… mi parrebbe molto strano.

    1. Non ho statistiche precise divise per ogni tratto. Sicuramente saranno diverse per ogni tratto.

      Il problema è, secondo me, se è certo che l’aumento della velocità possa causare più incidenti.

      Se anche fossero “pochi” morti in meno ogni anno, pensi che ne varrebbe la pena?

      1. Sicuramente se calo la velocità, calo la probabilità di incidenti e calo la probabilità di danni gravi o morte in caso di incidente.
        Il punto è che va trovato un equilibrio tra la sicurezza e la viabilità. Per assurdo se imponessi di andare ai 30 all’ora, scommetto che non morirebbe più nessuno, ma sicuramente nessuno prenderebbe più neanche l’autostrada, perchè inutile.
        Bisogna trovare un punto di equilibrio tra le due cose… e secondo me, in certi tratti a 4 corsie e in certi momenti di traffico ridotto, è assolutamente plausibile mettere un limite di 150 km/h, perchè l’aumento di probabilità di incidente rispetto ai 130 è veramente basso, contro un miglioramento della viabilità non da poco.
        A me personalmente poi cala l’attenzione ai 130 km/h costanti in un’autostrada vuota di notte e rischio molto di più il colpo di sonno che non facendo i 200. Ma sono considerazioni personali.

        Ovvio che se poi ai 150 ci aggiungi un 15% di tolleranza del tutor e 40 km/h per il ritiro della patente viene fuori una velocità assurda… in questo caso andrebbe riadattata la contravvenzione.

        1. Se ti abituassi ad andare ai 150 (+15% ) ti cadrebbe l’attenzione anche a quella velocità.

          La velocità e la viabilità non sono proprio così legate. All’aumento della prima dovrebbero aumentare anche le distanze di sicurezza, e l’aumento di incidenti farebbe crescere i momenti di blocco totale della rete.

          In più, se aumentassimo la convenienza in termini di tempo delle autostrade, più persone le prenderebbero a scapito delle altre scelte, quindi non è detto che la scorrevolezza aumenti a tutti i costi.

          La cosa va studiata quindi con una attenzione diversa da quella degli slogan leghisti.

          Per migliorare veramente la mobilità (intesa come spostamento di persone e beni, non come divertimento del conducente) dovremmo investire di più su treni, autostrade del mare per le merci, e così via. Diminuendo le automobili e soprattutto i camion (mezzi più lenti e pericolosi) allora si che avremmo qualche vantaggio anche in termini di sicurezza.

  2. Io ero abituato prima del tutor a viaggiare tra 180 e 200 e ti assicuro che non mi calava mai l’attenzione a quelle velocità. Ora devo combattere sempre coi colpi di sonno.

    Poi io ti ho parlato di certe autostrade e in certi momenti, ad esempio di notte. Di notte con le autostrade semivuote, è garantito che la viabilità migliori.

    Comunque a questo punto, perchè allora i 130 e non i 90?

  3. Perchè ho scritto che va trovato un equilibrio tra la sicurezza e la viabilità. Tu invece dici che se anche eviti una morte allora conviene abbassare la velocità.

    Quindi, io sono per trovare un buon compromesso, che da utilizzatore di autostrade stimo in un 150/160 all’ora sulle 4 corsie in certi momenti di basso traffico e anche in un 100/110 sull’A14 quando è pieno di camion, mentre secondo te finchè eviti delle morti tanto vale abbassare il limite. Secondo il tuo ragionamento si potrebbe tranquillamente arrivare ad andare ai 90 o anche più lenti.

  4. Poi, anzichè rispondermi in politichese :) rispondimi sul serio, non sei convinto che ai 90 i morti sarebbero ancora meno che ai 130?

    Anche solo un morto in meno all’anno…

  5. In Francia in alcuni tratti è stato ridotto il limite ai 110km/h in via sperimentale. l’esatto contrario.

    Siamo tra i paesi con i limiti di velocità reali più alti in Europa, a parte qualche tratto in Germania.

    Io credo che 130 con il tutor (di media, non di picco!) siano abbastanza.

    Il primo testo approvato alla Camera riduce anche le decurtazioni per la patente, con il risultato assurdo che chi corre a 200km/h di media rischia 155 euro di multa e 3 punti in meno.

    i 90 in autostrada sarebbero eccessivi, perché privileggerebbero le strade extraurbane con il risultato opposto a quello desiderato, ma non vedo proprio perché raggiunto l’obiettivo di dimezzare le vittime si debba tornare indietro.

  6. Perchè in alcune tratte probabilmente non è cambiato niente con o senza tutor… le statistiche sono relative alla somma di tutte le tratte. Ho appunto scritto che in A14 prima di S. Lazzaro bisognerebbe fare sempre i 110, così come nel tratto con corsia dinamica. Non siamo capaci di differenziare i limiti in base alla tratta? Non ha senso dire che uno che propone i 150 è un coglione, senza aver capito dove lo vuole applicare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *